Pubblicato il: 30 marzo 2018 alle 8:20 am

La Pasqua italiana? Poverissima secondo i dati statistici Circa 900 mila con sostegni al reddito, 7 su 10 al Sud. Quasi la metà degli italiani dichiara un reddito sotto i 15mila. E il 70% delle pensioni sono sotto i 1.000 euro

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 30 Marzo 2018 – Che Pasqua sarà per gli italiani? A leggere i numeri delle indagini statistiche viene la pelle d’oca. L’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato dall’Inps e dal Ministero del Lavoro, fa sapere che le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono nel primo trimestre 2018 quasi 900 mila e 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud.

Secondo l’Osservatorio sono stati coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie); mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva).

Poi ci sono le rilevazioni del Ministero dell’Economia, sulla base delle ultime dichiarazioni Irpef delle persone fisiche presentate nel 2017 (anno di imposta 2016), secondo le quali il 45% dei contribuenti italiani dichiara fino a 15.000 euro e versa il 4,2% dell’Irpef totale mentre i “Paperoni” con oltre 300.000 euro di reddito sono 35.000 mila (lo 0,1%).

Nella fascia tra 15 e 50mila euro si colloca il 50% dei contribuenti che dichiara il 57% dell’Irpef. Il 5,3% dichiara invece oltre 50.000 euro (39% dell’Irpef totale).

Il reddito complessivo totale dichiarato dagli italiani nel 2017 ammonta a circa 843 miliardi di euro (+10 miliardi rispetto all’anno precedente) per un valore medio di 20.940 euro, in aumento dell’1,2% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l’anno precedente. Anche se viene in mente, quando si legge il reddito medio e alla luce di tutti i dati, il famoso pollo di Trilussa.

Comunque, la regione con reddito medio più alto è la Lombardia (24.750 euro, mentre la maglia nera va alla Calabria (14.950 euro).

Altro tasto dolente è quello delle pensioni private erogate dall’Inps vigenti nel 2018, che sono 17,88 milioni. E di queste, 12,8 milioni, ovvero il 70,8%, sono inferiori a 1.000 euro. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulle pensioni appena pubblicato secondo il quale la percentuale delle pensioni fino a mille euro arriva all’86,6% per le donne. Il dato non tiene conto delle pensioni pubbliche (con la media di importo molto più alta) e di quelle dello spettacolo. Bisogna comunque ricordare che si tratta solo delle singole pensioni e non dell’importo totale spettante a ogni pensionato che può godere di più trattamenti.

Nel complesso le pensioni vigenti al primo gennaio 2018 erogate dall’Inps per il settore privato sono 17.886.623, circa 143.000 in meno rispetto all’inizio del 2017, per un valore di 200,5 miliardi, in aumento dell’1,57% sull’anno precedente. Le pensioni di natura previdenziale sono 13,97 milioni mentre 3,9 milioni sono le prestazioni assistenziali.

Sarà, dunque, una Pasqua povera?

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