Pubblicato il: 2 aprile 2018 alle 8:15 am

Pasquetta all’aria aperta? Ecco cosa rischiamo Dalle punture di insetti agli sbalzi di temperatura: i consigli di Assosalute per una gita fuori porta senza pensieri

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 2 Aprile 2018 – Da bambini, si attendeva il giorno di Pasquetta, come quello di Ferragosto, per la classica scampagnata. Quella mezza giornata all’aria aperta, seduti sull’erba e tirando calci al pallone, era rigenerante. E lo era anche per i nostri adulti: genitori, zii, nonni. Nessuno faceva caso alla scomodità della campagna, agli insetti, al sole.

Il segno dei tempi che cambiano lo si vede, netto, anche da come viene affrontata adesso la gita fuori porta. Dall’approccio completamente differente nei confronti di quel momento di relax puro, a contatto con la natura.

La partitella a pallone come gli altri giochi da praticare all’aperto sono stati sostituiti dagli smartphone. Che praticamente indirizzano e condizionano ogni nostra decisione: “Che tempo farà oggi? Ce ne stiamo all’aperto o cerchiamo un posto al coperto?”, “Guarda le previsioni sul cellulare”. “Dove andiamo?”, “Cerca sul telefonino”. E poi, una volta arrivati, tutti a postare foto sui social, trascorrendo la restante parte della giornata a leggere i commenti e i post degli amici.

Sono cambiati i tempi, vero? E’ evidente anche dal modo di affrontarla, la scampagnata. Siamo diventati tutti salutisti e ipocondriaci. Un esempio? Ecco come Assosalute, la Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica, ci ricorda che un picnic in campagna, una giornata in campeggio, al lago e al mare o anche una semplice passeggiata tra i boschi possono nascondere delle piccole insidie che rischiano di rovinare la gita fuori porta. Pubblicando cioè un vademecum – che riportiamo di seguito –  per affrontare senza rischi la Pasquetta all’aperto.

Vestitevi a «cipolla» – La primavera, appena iniziata, porta con sé sbalzi termici: molto frequente, in caso di brusco raffreddamento, il mal di gola con il classico bruciore e la difficoltà a deglutire. Inoltre, gli sbalzi termici ci rendono più facilmente preda dei numerosi virus da raffreddamento presenti tutto l’anno. Può anche capitare, soprattutto se si passa da un ambiente caldo a uno più freddo, che a soffrire siano il collo e la schiena con la comparsa di contratture e dolori muscolari. Il classico “colpo d’aria” può anche essere responsabile di crampi addominali e mal di pancia e, talvolta, mal di testa. Per evitare brutte sorprese è consigliabile vestirsi a strati per favorire l’adattamento termico dell’organismo. E’ importante soprattutto proteggere le vie respiratorie, coprendosi la gola.

Punture d’insetto – Le punture d’insetto possono rovinare una giornata di relax, causando gonfiori, prurito e reazioni dell’epidermide. Se punti da api o vespe, è importante disinfettare con cura la ferita togliendo con delicatezza il pungiglione, facendo attenzione a non spezzarne la parte residua. Per stare al riparo dalle zanzare, invece, evitate i ristagni d’acqua dove potrebbero iniziare a essere presenti anche in primavera.

Occhio a dove vi sedete – Attenzione a dove vi sedete! Alcune erbe e piante più o meno comuni possono causare reazioni allergiche, come dermatiti e irritazioni. Portate sempre con voi un telo.

Proteggere pelle, labbra e occhi – Quando siete all’aria aperta dovrebbe essere sempre una priorità proteggere la pelle e le labbra; a maggior ragione, se trascorrete un’intera giornata fuori casa, proteggetevi anche perché “il primo sole” della stagione tende più facilmente a scottare la pelle. Soprattutto attenzione ai bambini, che scorrazzano per ore immersi nel tiepido sole primaverile, ma la loro pelle è la più delicata. Abbinate una crema solare protettiva a un burro cacao per le labbra, utili anche in caso di vento. Sempre meglio proteggere anche gli occhi indossando occhiali da sole e/o cappellini.

Non improvvisatevi grandi campioni – Se per voi “gita fuori porta” significa sport, scegliete con cura le scarpe e le calze e non trascurate la scelta di indumenti traspiranti né tanto meno il riscaldamento. Inoltre, soprattutto se non siete allenati, non esagerate. Non solo vi sentirete a pezzi il giorno dopo ma aumenta il rischio di piccoli incidenti (cadute, slogature, …).

Non mangiare troppo – Con le feste tendiamo a mangiare di più ma sarebbe bene non «sentirsi pieni da scoppiare» e sicuramente avrete già mangiato molto durante la domenica di Pasqua. Non esagerate, quindi, nel riempire il cesto per il picnic. Soprattutto evitate di appesantirvi troppo se dovete guidare per tornare a casa, in giornate – quelle festive – che vedono classicamente un aumento del traffico.

Cinetosi – Se poi i bimbi soffrono di mal d’auto, meglio farli mangiare leggeri e aspettare che sia trascorso un tempo sufficientemente lungo dal pranzo prima di mettersi in macchina. Portare con sé cracker e grissini da dare ai bambini, evitare di farli bere prima del viaggio e programmare, a seconda della lunghezza del tragitto, qualche sosta.

E se i piccoli accorgimenti di buon senso non dovessero bastare, cosa si può mettere nello zaino per stare tranquilli?

Nello «zaino perfetto» non possono mancare alcuni farmaci di automedicazione – ossia quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione – che offrono soluzioni terapeutiche efficaci e sicure per gestire al meglio le conseguenze di punture di insetti, sbalzi di temperatura tutti i piccoli fastidi che possono capitarci all’aria aperta.

Irritazioni cutanee, punture di insetti e dermatiti da contatto – L’utilizzo di farmaci a uso topico a base di antistaminici oppure corticosteroidi a bassa potenza e anestetici locali rappresenta il trattamento sintomatico di sicura efficacia contro l’infiammazione cutanea e il prurito causati da punture di insetti, dermatiti e irritazioni dell’epidermide.

Cadute – Disinfettanti, garze sterili, ghiaccio secco e cerotti per escoriazioni, ferite, strappi e distorsioni. Possono essere utili anche medicinali antinfiammatori per ridurre l’eventuale gonfiore e alleviare il dolore e farmaci ad azione cicatrizzante.

Vomito – Gli antiemetici sono indicati in tutte le forme di cinetosi (mal d’auto, mal di mare e mal d’aria).

Scottature solari – Sostanze emollienti e medicinali ad azione antipruriginosa e rigenerativa contro il prurito, il bruciore e la secchezza; farmaci antinfiammatori per l’eventuale comparsa di eritema.

Mal pancia e diarrea – Farmaci antispastici che aiutano a regolarizzare la motilità intestinale calmando gli spasmi e farmaci antidiarroici, che sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale.

Mal di gola e raffreddore – Farmaci ad azione balsamica, antisettici del cavo orale, decongestionanti nasali e antinfiammatori non steroidei.

Contratture e dolori muscolari – Antinfiammatori non steroidei e miorilassanti muscolari.

Ricordatevi che è sempre necessario conservare i farmaci nel modo corretto. Evitate quindi forti sbalzi di temperatura. Evitate di conservarli in un posto umido e teneteli lontani dalla portata dei bambini: questa è una regola da seguire sempre, in casa come fuori.

(Non so voi, ma dopo aver letto l’elenco dei rischi ho deciso che resterò a casa. ndr)

Link al manualetto – http://assosalute.federchimica.it/Libraries/ASSOSALUTE_-_COMUNICATI_STAMPA/03-27_Pasqua.sflb.ashx

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