Pubblicato il: 8 aprile 2018 alle 8:00 am

E se non discutessimo più inutilmente del “sesso degli angeli”? Spesso i dibattiti fumosi oltre a non portare a risultati tangibili allontanano dalla concretezza della realtà. Se si fosse più attenti ai problemi ci si potrebbe dedicare alla loro risoluzione

di Giosuè Battaglia.

Roma, 8 Aprile 2018 – L’espressione “discutere del sesso degli angeli”, viene usata per indicare che si sta parlando di cose puerili, senza alcun significato, una discussione senza senso e che porta al nulla. Tali discussioni accompagnano l’esistenza dell’uomo, che in ogni luogo e circostanza discute senza concretizzare poi ciò che è l’oggetto della stessa discussione. Ciò avviene di continuo durante la nostra giornata, perché in ogni luogo si ascoltano o si partecipa a dei dibattiti che lasciano il tempo che trovano, senza essere arrivati a niente di concreto. E’ vero che quasi nella stragrande maggioranza dei casi, sono opinioni su motivazioni che andrebbero risolte in contesti appropriati e con l’intervento autorità dello Stato, ma poi ci si rende conto che anche certi discorsi fatti a livelli autorevoli, cadono nel vuoto. Quindi anche a livelli qualificati e decisionali si discute del sesso degli angeli, come quando l’espressione entrò in uso perché appunto nacque in un contesto storico e precisamente nell’anno 1453, quando teologi bizantini continuavano imperturbabili le loro sterili, secolari disquisizioni circa l’eventuale sesso degli angeli mentre i turchi di Maometto II stavano per espugnare Costantinopoli e porre fine all’Impero Romano d’Oriente.

Insomma, se abbandonassimo il disquisire lungamente e inutilmente su cose estremamente sottili o tali da non poter essere risolte, acquisiremmo un altro modo d’intendere; saremmo più attenti alle cose e ci potremmo dedicare alla vera risoluzione di esse. Ma il tutto ci riporterebbe ad una realtà veramente amara perché la nostra attenzione si riverserebbe su una realtà diversa, più attenta alle valutazioni dei fatti che si verificano intorno a noi. L’attenzione sarebbe spostata a partire da valutazioni su comportamenti che sfiorano il nostro vivere quotidiano, fino alla valutazione di cose lontane dal nostro quotidiano, ma che interessano organismi statali i cui comportamenti e decisioni, coinvolgono gli interessi della comunità. Allora saremmo più attenti al modo di rapportarci verso i nostri simili e, viceversa, saremmo più attenti nel valutare il modo di rapportarsi degli altri. Questo porterebbe ad esempio a maggior attenzione a valutare e, nel caso intervenire, per mettere fine ad un’azione commessa contro il vivere civile, un atteggiamento contro legge, fino ad arrivare a mettere il limite a certi comportamenti che mettono in difficoltà il campo esistenziale di ognuno e che derivano da leggi statali, che poco soddisfano l’andamento della comunità.

Bisognerebbe discutere meno di cose futili e di altri argomenti che non hanno un fine certo, in quanto trattarli è solo un fatto che lascia il tempo che trova, e che la loro soluzione è affidata ad altri. Tuttavia se la nostra attenzione si spostasse dalla discussione del sesso degli angeli sarebbe pericolosa in quanto ci porterebbe a ragionare di più e con più attenzione, la qual cosa sarebbe pericolosa per i poteri occulti.

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