Pubblicato il: 18 aprile 2018 alle 8:00 am

Si chiama Pianoterra ma realizza progetti il cui valore è molto alto L’associazione opera da dieci anni al fianco di famiglie vulnerabili, assicurando sostegno a mamme e bambini in contesti difficili

di Nadia Cozzolino.

Napoli, 18 Aprile 2018 – Uno spazio amico che offre ascolto e sostegno a famiglie vulnerabili, con un’attenzione particolare alle donne in gravidanza, alle neo-mamme e ai bambini fino ai tre anni di età che vivono in contesti difficili tra mille difficoltà. Le storie di queste mamme e di questi bambini da dieci anni sono al centro dei progetti che l’associazione Pianoterra porta avanti a Napoli, al fianco delle famiglie più vulnerabili, italiane e straniere, che vivono nei quartieri difficili della città. Sono 6.508 i bambini e gli adulti che dal 2008 hanno beneficiato dei servizi offerti gratuitamente da Pianoterra, un’associazione che in dieci anni è riuscita ad attivare 18 progetti rivolti principalmente alla coppia mamma-bambino, coinvolgendo 163 partner, 22 aziende amiche, 370 donatori e 66 professionisti della salute materno-infantile.

La crescita di Pianoterra ha permesso all’associazione di estendere le proprie attività anche a Roma, dove dal 2015 sono state prese in carico oltre 40 donne assieme ai loro bambini. Dietro a queste cifre, ci sono i racconti delle oltre tremila donne provenienti da quartieri a rischio a Napoli e a Roma e da paesi quali Nigeria, Marocco, Sri Lanka, Filippine e molti altri, che sono state coinvolte nei tanti progetti di Pianoterra, e hanno avuto accesso a consulenze legali e burocratiche, ginecologiche, pediatriche, psicoeducative e psicologiche totalmente gratuite. Le loro testimonianze, insieme a quelle dei bambini del Punto Luce nel Rione Sanità, delle 672 mamme che hanno ricevuto un sostegno materiale – generi di prima necessità per mamme e bambini, integrazione alla spesa, latte formulato – e delle operatrici ed operatori che lavorano con l’associazione sono raccolte nel volume “Dieci anni di Pianoterra”, presentato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

«Pianoterra è nata con l’idea di intervenire quando nasce una famiglia e accompagnare la mamma e il bambino in questo nuova vita, con la consapevolezza che ‘da soli non si va da nessuna parte’. In molte aree delle nostre città – ha spiegato il deputato e pediatra Paolo Siani -, i percorsi di vita di tanti bambini sembrano già drammaticamente segnati fin dalla nascita, ma Pianoterra ha il coraggio di credere che la comunità possa influenzarli anche nel bene». Nella sede di Pianoterra, in piazza San Domenico Maggiore 3, a Napoli, si trova lo Spazio Mamme, che rientra in un programma nazionale di Save the Children Italia, un luogo amico in cui le donne sono assistite da psicologhe ed educatrici perinatali, affrontando insieme le esperienze del parto, delle prime ore di vita del bambino, dell’allattamento, della cura del neonato, dello svezzamento, dei cambiamenti dei bambini nei primi tre anni di vita e molto altro.

«Di fatto in Italia non esiste, o è scarsissima, la presa in carico della gravidanza “normale” da parte del servizio sanitario pubblico. Basti pensare allo stato in cui versano i consultori, e comunque le donne che vanno al consultorio sono quelle più informate, non quelle più a rischio. Ci sono donne, soprattutto immigrate – ha sottolineato Giuseppe Cirillo, pediatra e collaboratore di Pianoterra -, che vedono per la prima volta il ginecologo al momento del parto. Intercettare queste donne non è facile, ma si può fare. Pianoterra lo fa, anche se in piccolo, e il suo approccio andrebbe esteso il più possibile».

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