Pubblicato il: 19 aprile 2018 alle 9:01 am

Tutti a tifare Italia ai Mondiali di canoa polo Il campionato si disputerà in Canada ad agosto. La nostra Nazionale detiene il titolo. Il giovane Giuseppe Perrotti racconta l'emozione di far parte del team azzurro

di Angela Faiella.

Roma, 19 Aprile 2018 – Dal 31 luglio al 5 agosto in Canada sarà giocato il campionato del mondo di canoa polo maschile. Sport ancora non molto conosciuto, è per certi versi simile alla pallanuoto. La palla è la stessa ma può essere giocata sia con le mani che con la pagaia. I cinque giocatori si muovono in canoa e hanno come scopo fare goal in un tempo reale di 20 minuti, divisi in due tempi da 10 minuti. La porta è sospesa e protetta da un giocatore che para i tiri con la pagaia.

La Canoa Polo fa la sua prima apparizione in Gran Bretagna e in Germania negli anni ’70 come alternativa ai freddi allenamenti invernali. Forza fisica, concentrazione, grandi abilità tecniche e agonistiche sono alla base di questa disciplina giovane ma già molto amata ed apprezzata, anche nel nostro Paese. La nazione detentrice del titolo di campione del mondo 2016, infatti è l’Italia che è riuscita a strappare il titolo alla Francia sua avversaria in finale.

La nazionale azzurra ha vinto il mondiale per la prima volta nella storia a Siracusa suscitando forti emozioni per i circa quattromila tifosi presenti. Prima di allora gli azzurri erano arrivati in finale altre due volte con Francia e Australia.

Ma, al di là delle eccellenti prestazioni del team azzurro, cosa spinge un giovane ad avvicinarsi a questa pratica sportiva?

Lo abbiamo chiesto a un giocatore del Canoa Verde Posillipo, una delle squadre di canoa polo più forti e antiche d’Italia. Giuseppe Perrotti, classe 1996, due anni fa era nella nazionale under 21 ed è nella lista delle ultime convocazioni della nazionale senior. Ha iniziato 6 anni fa al Canoa Verde Posillipo trascinato da un gruppo di amici. Ha vinto il campionato italiano under 18 e due volte quello under 21. Già da 4 anni gioca nella squadra senior.

Ha indossato una volta la maglia azzurra under 18 e tre volte quella dell’under 21. Ne parla con entusiasmo di questo sport. E ha le idee molto chiare sugli obiettivi per il futuro: Vincere il campionato assoluto con la maglia del Canoa Verde ed entrare “da titolare” in nazionale senior.

Quando gli abbiamo chiesto qual è stata l’emozione più forte da quando ha iniziato a giocare non ha impiegato molto tempo per rispondere: «L’emozione più forte – ha detto Giuseppe a neifatti.it – è stata la vittoria della nostra nazionale ai mondiali. Nel 2016 l’Italia aveva come direttore tecnico e allenatore Rodolfo Vastola della mia società sportiva: il Canoa Verde Posillipo. Dal mio club provenivano anche il capitano Diego Pagano e un altro giocatore Paolo Di Martino. Vedere il mio allenatore e due miei compagni di squadra vincere un mondiale non è certo un’emozione da poco. L’emozione, poi, è stata anche maggiore perché nel 2016 giocavo con l’under 21 e ci eravamo appena classificati terzi proprio al campionato del mondo».

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quest’anno il campionato italiano per club finirà a luglio, poco prima dell’inizio del mondiale. Nel mondiale si affronteranno squadre di grande qualità. I team più temibili saranno Francia e Germania. L’Italia, naturalmente, combatterà per non lasciarsi scappare il titolo prima dei prossimi campionati mondiali di Roma 2020. E per ribadire la propria forza in questo coinvolgente gioco di squadra.

neifatti.it ©