Pubblicato il: 21 aprile 2018 alle 7:30 am

S. Marco dei Cavoti, un angolo di Provenza in Campania Il borgo in provincia di Benevento è conosciuto nel mondo come “il paese del torrone e del croccantino” e per il Museo degli orologi da torre

di Vittoria Maddaloni.

Benevento, 21 Aprile 2018 – Con l’arrivo della primavera, complici la luce intensa e il clima finalmente più caldo, abbiamo tutti voglia di risvegliare corpo e spirito, uscire, muoverci, soprattutto all’aria aperta. E allora partiamo alla scoperta di luoghi un po’ lontani dai circuiti turistici soliti, dove assaporare la cordialità degli abitanti e la straordinaria e benefica bellezza dei panorami.

Per questo fine settimana facciamo tappa in Campania, in provincia di Benevento, nella zona del Fortore e precisamente a San Marco dei Cavoti, non lontana da Pietrelcina, paese natale di S. Pio, un luogo davvero molto suggestivo e dalla storia molto particolare.

Dall’alto del paese lo sguardo spazia sulla vasta zona collinare ai piedi dell’Appennino che circonda San Marco dei Cavoti. A 35 km da Benevento, fa parte della Comunità Montana del Fortore, si trova su uno degli ultimi contrafforti dell’ Appennino meridionale e dal borgo il panorama è mozzafiato, tanto che in lontananza si distinguono a sud i monti del Partenio, ad Ovest Il Taburno e a Nord est il Matese. Il paese conta solo 4mila abitanti, ma durante l’anno le sue strade si riempiono di visitatori provenienti da ogni dove.

La sua storia è antichissima, da quando fu fondato nella sua sede attuale a metà del 1300, dopo che un terremoto ne aveva distrutto il nucleo originario.

San Marco dei Cavoti è l’unico paese della Campania ad avere fondazione ed origine provenzale. La particolarità della sua storia sta nel fatto che a farlo rinascere furono gli Angioini – Anjou, ramo cadetto dei Capetingi , i re di Francia che dal 1266 dominavano anche nel  Sud Italia –  che nel 1355 si stabilirono sul territorio su invito di Luigi di Shabran, il quale intendeva nuovamente  ripopolare il paese dopo la peste del 1348 e il terremoto del 1349. I “coloni” provenzali venivano dalla cittadina di Gap e chiamarono il borgo San Marco in onore del loro santo patrono. Essi esportarono qui un angolo di Francia –  Gap si trova nel cuore della Provenza – e, con le loro competenze artigianali,  militari e contadine contribuirono a far rinascere l’abitato. Restano a testimonianza del passato provenzale di questo borgo il nome di “gavots”, gli abitanti di Gap, modificato poi in Cavoti e la Torre dei Provenzali.

Da visitare il borgo antico, sapientemente tenuto e ricostruito in pietra, il borgo “Vicidomini”, il palazzo marchesale, le tre porte di accesso: Porta di Rose, Porta Palazzo e Porta Grande, la già citata Torre Provenzale nel punto più alto del borgo, palazzo Ielardi, la chiesa del Carmine risalente al 1600.

Da vedere anche la chiesa di S. Marco, la chiesa di S. Rocco e non può mancare una capatina al Museo “degli orologi da torre”, unico in Italia. Ma San Marco dei Cavoti è da visitare e apprezzare anche per la sue specialità eno-gastronomiche. E’ conosciuto nel mondo come “il paese del torrone e del croccantino”: qui mandorle, nocciole, zucchero e cacao danno vita ad una originale creazione: il croccantino, delicata variazione sul tema principale del torrone. E’ grazie all’amore e alla passione dei maestri dolciari che si tramandano l’arte pasticciera di padre in figlio che nascono il torrone e il croccantino,  pochi centimetri di sublime golosità e dolce simbolo di queste terre, confezionati  ponendo la massima attenzione alla scelta delle materie prime e una particolare cura a tutte le fasi di lavorazione. Con un ingrediente peculiare, il miele di queste colline.

Per acquistare dolci ogni momento dell’anno è adatto, anche se qui a partire dalla festa dell’Immacolata ai giorni precedenti il Natale, le vie del paese diventano la passerella della festa dedicata al prodotto più tipico e squisito di San Marco dei Cavoti: il torrone. L’antica produzione artigianale del torrone affonda le sue origini alla fine dell’800 e, insieme ad alcune varianti che si sono avvicendate nel tempo come il più recente croccantino, resta l’attrattiva principale per i turisti gastronomici che non mancano di gustarli insieme ad un buon caffè o una tazza di tè. I golosi dai palati sopraffini conosceranno anche un’altra specialità di questo posto: la cassatina, riuscita rielaborazione del tipico dolce siciliano.

Altri prodotti tipici meritano almeno un assaggio, come  il miele, l’olio, i formaggi, i salumi, offerti da  una terra generosa e fiera.

A  San Marco dei Cavoti si arriva:

Da Roma: A1 uscita casello Caianello proseguire per SS 372/Telesina, Direzione Fragneto/Monteforte SP 161, Proseguire per Pesco Sannita SP 36, Proseguire per 7 Km in direzione San Marco dei Cavoti SP ex SS 369.

Da Napoli o da Bari A16 uscita casello Benevento Ovest, proseguire per Pietrelcina e imboccare la ss Fortorina che da Benevento condurrà a San Marco in poco meno di 20 minuti.

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