Pubblicato il: 18 agosto 2018 alle 9:00 am

I due Parchi piu’ belli d’Italia si trovano a Castelfranco Veneto e a Camigliano Sono Villa Revedin Bolasco e Villa Torrigiani. Lo ha stabilito la giuria del Premio che da quindici anni seleziona giardini pubblici e privati per promuovere un turismo verde di qualita’

di Sofia Furlan.

Treviso, 18 Agosto 2018 – L’architettura del verde e del paesaggio può contare nel nostro Paese su una importante e consolidata tradizione che le deriva anche dalla particolare attenzione che veniva attribuita a questo tema dai grandi progettisti della nostra storia da Palladio a Vanvitelli; ma già, più lontano nel tempo, con l’hortus romano, evoluzione del semplice appezzamento al servizio del contadino fino a costituire un abbellimento per l’intera dimora grazie a siepi, fontane, boschetti, statue, aiuole e viali, così come racconta Plinio il Vecchio descrivendo il giardino di Tarquinio il Superbo.

“Sai tu la terra ove i cedri fioriscono? Splendon tra le brune foglie arance d’oro, pel cielo azzurro spira un dolce zeffiro, umil germoglia il mirto, alto l’alloro…”.

Goethe, Viaggio in Italia.

Come ci viene ricordato pure dagli archivi Alinari, è nell’Ottocento che nasce il parco pubblico come esito delle reazioni di tipo urbanistico, politico e culturale al rapido degradarsi della città per effetto della rivoluzione industriale. Come sappiamo, gli spazi verdi pubblici erano già esistiti precedentemente, ma è nel corso del XIX secolo che si afferma il criterio che sia dovere dell’amministrazione civica realizzarli. E quando non si creano parchi pubblici ex novo, ci si “limita” all’apertura dei giardini di antiche ville patrizie.

In occasione dell’Expo 2015, è stata riproposta al grande pubblico la rete dei Grandi Giardini Italiani (122 giardini divisi tra 12 Regioni), fondata nel 1997 dall’inglese Judith Wade, riferimento per il cosiddetto Horticultural Tourism, che ha portato solo nel 2014 nel nostro Paese 8 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

In questo fiorire di iniziative legate al mondo degli splendidi giardini all’italiana, si inserisce da ormai 15 anni, il Premio Il Parco Più Bello d’Italia, giunto quest’anno alla XVI edizione, promosso dal network ilparcopiubello.it, che premia le più incantevoli bellezze verdi italiane promuovendo un turismo verde alla scoperta del patrimonio paesaggistico e botanico del nostro Paese.

I due vincitori per il 2018, tra gli oltre mille parchi e giardini partecipanti al concorso, sono risultati: Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Treviso), per la categoria “Parchi Pubblici” e Villa Torrigiani a Camigliano (Lucca), per la categoria “Parchi Privati”.

Per la selezione dei vincitori, il Comitato scientifico ha valutato i parametri previsti dal regolamento del Concorso: l’interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l’accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.

Scopriamo qualcosa di più sui due parchi premiati

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Villa Revedin Bolasco si trova in Borgo Treviso, 73 a Castelfranco Veneto (Treviso). Si tratta di un incantevole giardino romantico che abbraccia la splendida villa Revedin, poi Rinaldi, quindi Bolasco Piccinelli (ora proprietà dell’Università di Padova), edificata fra il 1852 e il 1865 dal conte Francesco Revedin (1811-1869) che ne affidò la progettazione all’ingegno del celebre architetto veneziano Giambattista Meduna. Il sito in cui oggi sono insediati la Villa e il Giardino Revedin Bolasco era detto il Paradiso, il cui giardino all’italiana con peschiera fu raso al suolo intorno al 1803. La configurazione attuale presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture. Sullo sfondo si erge la splendida “cavallerizza”, un’arena per equitazione coronata da 52 statue e introdotta da due statue equestri collocate al di sopra di alti basamenti. Il giardino è sorvegliato dalla torre colombara all’ingresso ovest e dalla torretta sita presso il muro di cinta a est e contenente un affresco di pregevole fattura, anch’esse residui del compendio del Paradiso Corner. Sono circa 1.500 gli alberi che popolano oggi i circa 8,5 ettari del giardino della Villa, nei quali trova spazio anche un lago navigabile con una superficie di circa 2,5 ettari.

Un gioiello ritrovato grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Padova (www.unipd.it/villaparcobolasco)e del suo Centro Interdipartimentale di Ricerca per il Restauro, il Recupero e la Valorizzazione dei Parchi Storici e degli Alberi Monumentali (CIRPAM).

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Per vedere Villa Torrigiani bisogna recarsi in Via Gomberaio 3, a Camigliano, Capannori (Lucca). La Villa rinascimentale con il giardino “ad orto” costruita per i Marchesi Buonvisi, fu trasformata nell’attuale sontuoso Palazzo con il Giardino “Teatro di Flora” dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte del Re Sole (Louis XIV). Acquistata nel 1636, decise di farne “la Sua Versailles” consigliato da Andrée Lenotre per le grandi fontane, e costruì il “Borgo Parigi”. La teatrale facciata ornata di statue annuncia la ricchezza dello stile interno, con affreschi (di P. Scorzini e V. Dandini), collezioni ed arredi ancora originali, essendo gli attuali proprietari discendenti diretti del Marchese Santini. Un imponente viale di cipressi esalta l’arrivo e nel Parco antiche Camelie e rare specie botaniche, inserite da Vittoria Santini Torrigiani (nel XIX secolo), hanno raggiunto notevoli dimensioni dando al giardino un aspetto più romantico.

Luogo di cultura ed incontri, ha ospitato tra gli altri i Presidenti francesi Georges Pompidou e Giscard d’Estaing, la Regina Madre d’Inghilterra Elisabetta I, che ha piantato un albero, il Primo Ministro canadese Jean Chrétien in visita privata durante il G8 a Genova. Nel teatrino cantò Maria Malibran e più recentemente Cecilia Bartoli, in visita privata. La Villa fu aperta alle visite dalla Principessa Simonetta Colonna di Stigliano, nata Marchesa Torrigiani, pur continuando ad essere abitata dalla famiglia (www.villeepalazzilucchesi.it).

La giuria

La giuria si compone di sei esperti del settore: Vincenzo Cazzato (presidente, Università del Salento, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Alberta Campitelli (già Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma), Marcello Fagiolo (già Presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Ines Romitti (architetto paesaggista AIAPP-IFLA), Luigi Zangheri (già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA), Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano; Istituto Veneto di Lettere, Scienze ed Arti).

Il concorso

“Il Parco più Bello” è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.

Al concorso partecipano tutti i parchi affiliati al network dei Parchi più Belli d’Italia (www.ilparcopiubello.it), ad oggi oltre 1.000 realtà, tra le quali vengono ogni anno selezionate le eccellenze tenendo conto degli aspetti storico-artistici, botanici, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, della presenza di adeguati servizi, dell’accessibilità e delle informazioni all’utenza.

Il Premio intende promuovere la cultura e la conoscenza di questo nostro inestimabile patrimonio, per rendere tali beni apprezzabili non solo da una ristretta cerchia di specialisti, ma soprattutto dai giovani e da un vasto pubblico nazionale e internazionale. Il concorso è ormai giunto alla quindicesima edizione e, poiché è l’unico Premio in Italia nel settore parchi e giardini, sta riscuotendo un interesse e un successo sempre più ampi. Lo dimostrano sia il numero che la qualità dei giardini partecipanti, sia l’attenzione da parte della stampa e dei media nazionali, in costante crescita nel corso degli ultimi anni.

I parchi premiati delle scorse edizioni

Questi i vincitori delle precedenti edizioni: il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio (2003), il Giardino de La Mortella a Ischia (2004), i Giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), l’Isola Bella sul Lago Maggiore (2007), Villa Pisani a Stra (2008), la Reggia di Caserta (2009) il Parco del Castello di Racconigi (2010), il Giardino di Villa Lante (2011), il Vittoriale degli Italiani (2012), Il Parco Giardino Sigurtà (cat. Parchi privati 2013) e il Giardino della Villa Medicea di Castello (cat. Parchi pubblici 2013), Villa San Michele a Capri (cat. Parchi privati 2014) e il Real Bosco di Capodimonte a Napoli (cat. Parchi pubblici 2014), il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina (cat. Parchi privati 2015) e Villa Medici a Roma (cat. Parchi pubblici 2015) – Vincitore popolare 2015 Villa Serra (Sant’Olcese, Genova), Villa Litta a Lainate (cat. Parchi pubblici 2016) e Villa Melzi d’Eril a Bellagio (cat. Parchi privati 2016), Villa Durazzo Pallavicini a Genova-Pegli (cat. Parchi pubblici 2017) e Villa La Foce a Chianciano Terme (cat. Parchi privati 2017)

Il Concorso “Il Parco Più Bello” – un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa – si avvale del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’UNESCO, dell’ACI e dell’adesione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

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