Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 9:00 am

Punti d’inizio Serie A, tra false partenze, trionfi annunciati, sorprese e conferme

di Antonio Mango.

Roma, 25 Agosto 2018 – Inter recidiva, Napoli sorprendente, Juve col grasso che cola, Roma che ce la fa solo in extremis, Milan appuntamento a Napoli, Lazio perdente con l’aquila distratta. Questa in sintesi la prima di campionato delle sette sorelle, sei in preventivo con l’Atalanta pronta per il salto, settima ancora sconosciuta, sarà l’immancabile sorpresa.

I segni particolari che accompagnano la seconda giornata di campionato, ridotti all’essenziale come un ragù, sono già un’indicazione. Questa la striscia di tweet sullo stato dell’arte.

Il Milan ha fatto affari con Higuain, destino da core ‘ngrato, Caldara grazie Juve e con l’indefesso Reina, re degli spogliatoi. In più il massiccio Bakayoco, un metro e novanta di muscoli, corsa e mestiere da soldato di centrocampo. Coppia d’attacco che sembra uscita da un romanzo di Cervantes: l’Hidalgo Higuain della Mancha e lo scudiero Suso. Le glorie sono glorie, ma andando avanti così si rischia nel Milan di avere più bandiere che calciatori. Siamo già a Leonardo e Maldini, e Kakà sembra prossimo. Senza contare Gattuso e poi chissà.

L’Inter, un altro anno di prestiti e futuri fair play, all’insegna del “vogliamo vincere tutto”. Nuovi arrivi principeschi: Nainggolan, Asamoah, Keità, Politano. Rivelazione  l’argentino e attaccante ventunenne Lautaro Martinez. Gol capolavoro in amichevole, trovato il campione, prodezze in frigorifero alla prima, vera prova di campionato. Comunque, riusciranno i nuovi pezzi da novanta a far compagnia a Icardi, lasciato sempre senza viveri? O, travolti da un insolito destino nel nero-azzurro mare d’agosto, continueranno a combinare poco? Anti-Juve dichiarata, se no, zona Champions.

Napoli. Più che calcio, di questi tempi, è Napoli vs Comune. Tra DeLa (De Laurentiis) e DeMa (De Magistris) non corre buon sangue. Sono ormai ai supplementari e non si sa chi porterà il risultato a casa. Il campo, invece, ci racconta di un Napoli sorpresa. L’orrore di Wolfsburg, preceduto dal sonno di Liverpool, faceva presagire disfatte e critiche. Nostalgia per Sarri, elegante e vincente col suo Chelsea, perplessità per il mitico Ancellotti (vuoi vedere che tanto mitico non è?). Insomma, l’ambiente ideale per chi è contro a prescindere. E, invece, ecco Milik, Insigne e soci che fanno vedere contro la Lazio di che pasta è fatto il ciuccio. Sveglio e cinico, altro che aquile. Campagna acquisti meditata: un’iniezione di talento con Verdi e Ruiz più Meret, classe e futuro con sé.

Lazio scioccata in casa e fornitrice ufficiale di vittorie e punti per il Napoli. Per Lotito Inzaghi si lamenta troppo. «Fai l’allenatore, al resto ci penso io», dice. E’ uno che taglia corto. Famosa la sua invettiva: «Io so’ io e voi non siete un cazzo». Vale ancora. E’ quello che avrebbe voluto dire –immaginiamo noi- alla squadra dopo la gara persa in casa col Napoli.

Roma. Una nuova coppia di attaccanti. Via Salah, arriva Schick, non proprio simile, ma ci pensa Di Francesco a far quadrare i moduli. Schick più Dzeko promettono sfracelli. Venduti Nainggolan e il portierone Alisson, nella capitale si ha sempre  la sensazione di un effetto Penelope. Si disfa di notte quello che si tesse di giorno. Eppure la Roma è lì, in cima ai campionati, tra le favorite per il titolo e sveglia in Europa.

Juve. Il suo è un regno. Giocatori, dirigenti, colpi del secolo, arbitraggi ancora con sudditanza analogica, affari e ancora affari. Rapida a liberarsi di bandiere e bandierine, la società continua a investire su nuovi giocatori, pescati nel recinto dei top-player. C’è il ritorno del figliol prodigo, Bonucci, c’è soprattutto il colpo dei colpi, l’acquisizione di CR7, col suo seguito di sponsor, pubblicità, ingaggi, maglieria intima, alberghi e finanza. Quello della Juve non è calcio, ma metacalcio. Un evento-sistema, di cui il calcio giocato è solo un tassello. Poi capita che vai a Verona e CR7 non segna. Questione di palle, rotonde e imprevedibili.

Per Atalanta e sorprese si attendono i prossimi oracoli.

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