Pubblicato il: 7 settembre 2018 alle 9:00 am

Aics e assistenti sociali contro devianza ed emarginazione Protocollo di intesa tra i due organismi per la promozione di progetti nazionali congiunti e campagne di sensibilizzazione per l’inclusione sociale

di Ennio Tomasini.

Roma, 7 Settembre 2018 – Promuovere la cultura della legalità e dell’inclusione sociale attraverso la lotta alle discriminazioni di ogni genere contro disagio e fragilità attraverso campagne informative, progetti nelle carceri, eventi sportivi e culturali nelle periferie disagiate. E’ questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra l’Associazione italiana cultura e sport, ente di promozione sportiva e sociale, e il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali. A firmare il protocollo di intesa nella sede della Direzione nazionale Aics a Roma, il presidente Aics Bruno Molea e il presidente del Cnoas, Gianmario Gazzi.

L’Aics, da tempo attiva nella promozione sociale con un dipartimento di Politiche sociali, e il Consiglio nazionale degli Assistenti sociali hanno deciso di unire le proprie forze specie nelle attività di promozione di una cultura inclusiva e nello sviluppo di strategie comuni sul fronte della tutela della salute.

Nel dettaglio, all’articolo 2, il Protocollo prevede la promozione della legalità sotto il profilo della prevenzione e del superamento della devianza attraverso la diffusione della cultura della giustizia riparativa, il contrasto alla povertà e alla dispersione scolastica, la promozione di occasioni di sviluppo culturale per le aree con minori a rischio, con detenuti ed ex detenuti, la promozione della cultura sportiva tra le fasce sociali più disagiate, la partecipazione congiunta ai bandi ministeriali e degli enti locali, la formazione condivisa sui temi della lotta al disagio e alla discriminazione.

«L’Aics da sempre promuove lo sport come strumento di politiche sociali e offre occasioni di crescita culturale specie a quella fetta di popolazione a rischio devianza ma anche emarginazione – spiega il presidente nazionale Molea. Per questo, siamo attivi nelle carceri con progetti mirati, promuoviamo la giustizia riparativa e progetti nazionali e locali volti ad abbattere le barriere sociali del pregiudizio e dello stigma. Negli Assistenti sociali abbiamo trovato il partner giusto perché la nostra azione sia ancora più incisiva e mirata ai gruppi sociali a rischio fragilità».

Per Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali «l’azione congiunta che con l’Aics si accingiamo ad avviare è importante perché mira a fornire ulteriori strumenti in grado di incidere, attraverso l’integrazione nei territori di buone pratiche di lavoro di comunità che coniughino cultura e sport, nelle situazioni di disagio di singoli e comunità; si tratta di situazioni che purtroppo, in misura sempre maggiore, caratterizzano la quotidianità di troppi soggetti. Sono certo che l’esperienza e la competenza che le nostre due istituzioni sapranno mettere in campo consentiranno di raggiungere importanti e concreti risultati mostrando che la strada che abbiamo deciso di compiere insieme è in grado di portarci lontano».

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