Pubblicato il: 8 settembre 2018 alle 9:00 am

Sempre di piu’ gli Italiani in fuga verso Paesi dove la vita costa meno Tra le destinazioni preferite: Marocco, Thailandia, Portogallo e Malta. Svariati milioni di euro versati dall’Inps per pensioni all’estero

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 8 Settembre 2018 – Nel 2016, 124.076 italiani sono espatriati, in aumento del 15,4% rispetto al 2015. Il numero di emigranti italiani tra i 40 e i 49 anni è aumentato del 84,6%, ben più di chi ha tra i 15 e i 29 anni (+64,0%) 15-29 anni e di chi ha tra i 30 e i 39 anni (+50,2%).

Questa volta la fuga di cervelli non c’entra.

Con 6 pensionati su 10 che prendono meno di 750 euro al mese, le motivazioni sono altre. E ci si trasferisce in Paesi dove la vita costa meno e le tasse sono più basse come il Marocco dove la comunità tricolore è cresciuta del 149% negli ultimi 7 anni o la Thailandia che registra un incremento del 107,7%. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Aire in relazione all’esigenza di rilanciare i consumi interni scongiurando l’aumento dell’Iva che inciderebbe sulla capacità di spesa delle famiglie in un momento in cui si avvertono preoccupanti segnali di stagnazione dell’economia con il calo del reddito e del potere d’acquisto secondo l’Istat.

Un movimento demografico verso l’estero che dalla crisi economica internazionale del 2009 fino a oggi ha coinvolto oltre un milione di italiani non solo verso Marocco e Thailandia che contano insieme quasi 10mila espatriati, ma anche verso Malta che schiera una comunità di oltre 4.500 italiani più che triplicata rispetto a 7 anni fa, mentre il Portogallo con oltre 6.500 persone ha registrato una crescita del 61,7%, oppure ci sono i circa 5.200 che hanno scelto la Tunisia, raddoppiati rispetto a 7 anni fa, o i 10.700 che hanno puntato sui Caraibi: 2 su 3 a Santo Domingo e il resto a Cuba con un aumento rispettivamente del 48% e del 77%.

Una importante fetta di italiani in fuga è costituita da anziani. Secondo l’indagine del Centro Studi di Itinerari Previdenziali, sono 370mila i nostri connazionali che hanno deciso di “fuggire” all’estero e farsi pagare lì la pensione. Così l’Inps versa all’estero oltre 700 milioni di euro. Cifra destinata a crescere, almeno stando alla tendenza che negli ultimi anni vede sempre più pensionati italiani trasferirsi in Paesi dove le tasse non si mangiano un bel pezzo della pensione.

Sul tema è intervenuta UeCoop: “E’ chiaro che non tutti possono o vogliono trasferirsi all’estero lasciando casa, figli, nipoti o amici. E allora insieme a una crescita economica che favorisca la vita delle famiglie, in un Paese come l’Italia dove ci sono 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni, destinate con gli anni ad aumentare – conclude Uecoop –  la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato con un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali che si occupano anche di assistenza sul territorio nazionale”.

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