Pubblicato il: 8 settembre 2018 alle 8:00 am

Vacanza tedesca low cost, ospiti del Terzo Reich Quando il tour operator era Adolf Hitler in persona e "offriva" crociere economiche e soggiorni sull’isola di Rügen

da Berlino, Fritz M. Gerlich.

8 Settembre 2018 – Appena salito al potere, Hitler cominciò a studiare la coreografia del regime, come sempre nei minimi dettagli. Il suo obiettivo dal 1935 fu quello di rilanciare l’immagine del Reich nel mondo, soprattutto presso gli americani, che possedevano una moneta forte e potevano investire in Germania, anche nel turismo. Eppure nello stesso anno aveva promulgato le Leggi di Norimberga, una tragica serie di misure antisemite!

Esisteva all’epoca un’associazione dopolavoristica, Kraft durch Freude (forza attraverso la gioia, abbreviato in KdF), controllata dal governo, che a partire dal 1933 forniva una serie di attività ricreative a basso costo, tra cui concerti, gite e vacanze. Grandi navi, come la Wilhelm Gustloff, vennero costruite espressamente per le crociere del KdF. Un tempo le uniche famiglie che si spostavano erano quelle nobili o molto ricche, che però preferivano le grandi capitali europee e le terme: il mare e le spiagge erano deserte, frequentate quasi soltanto da marinai e contrabbandieri. Ma già nell’Inghilterra vittoriana erano sorte le prime stazioni balneari, poiché anche i medici prescrivevano i bagni marini come “un rimedio a tutti i mali”, proprio come le acque termali. Hitler aveva visitato Blackpool Pleasure Beach, sulla costa del Mare d’Irlanda, diventata la prima stazione balneare di massa, e ne era stato colpito. Volle così ricreare un ambiente dove le masse potessero essere tenute il più possibile sotto controllo, per ridurre al minimo ogni illusione di democrazia.

Grazie alla KdF gli operai tedeschi provarono così per la prima volta l’ebbrezza della vacanza, fino ad allora riservata alle élite, pagando pochissimo e viaggiando per i mari, principalmente Baleari, Italia, fiordi norvegesi.

A bordo c’erano tantissime attività, nessuno poteva annoiarsi. La giornata era scandita da una tabella di marcia severissima: sveglia, esercizi ginnici, spa, pranzi, cene, danze… Il tutto accompagnato da lunghi momenti di propaganda, dove un ufficiale tesseva le lodi del regime. Da nessuna parte si notavano svastiche o altri simboli nazisti, nessun richiamo al nuovo regime. Ma le attività erano fin troppe: il tutto era studiato perché gli ospiti non avessero mai un momento privato, mai uno spazio personale. Un lavaggio del cervello. Eppure milioni di persone presero parte a queste crociere low cost. I tedeschi non lo sapevano, ma Hitler li stava preparando alla guerra. L’obiettivo del regime era infondere sentimenti patriottici e orgoglio nazionale, oltre che preparare corpo e mente per l’imminente conflitto.

Hitler, da… “buon padre di famiglia”, si occupò anche dei tedeschi che non amavano le crociere e magari preferivano una semplice vacanza al mare. Il mare era quello di Prora, il “resort” dove il führer fece costruire un eden turistico per preparare il popolo tedesco all’imminente seconda guerra mondiale. Prora è una fila di otto enormi blocchi di edifici lunga 5 km mai completata del tutto, di sei piani ciascuno, sull’isola di Rügen, nel mar Baltico.

Il complesso è considerato come una delle opere edilizie più impressionanti del nazismo. Il progetto dell’architetto Clemens Klotz, premiato all’esposizione mondiale di Parigi del 1937, vide la sua realizzazione nel 1936. Ma anche qui i villeggianti non erano liberi di trascorrere il tempo come volevano: una rigida tabella di marcia regolava le giornate, e, come per la crociera, era tutto un susseguirsi di corse, marce, ginnastica, il tutto allietato dai soliti lunghi discorsi di propaganda. Il mare si vedeva solo per fare una veloce nuotata, poi era d’obbligo rientrare. E, nemmeno qui la possibilità di poter passare un po’ di tempo immersi nella lettura o per fare due chiacchiere: agenti della Gestapo in borghese, mescolati agli incauti turisti, sorvegliavano e segnalavano chiunque non seguisse il programma alla lettera, leggesse un libro o si soffermasse a parlare con un conoscente.

Si conta che solo nel 1938 più di dieci milioni di persone parteciparono a queste vacanze organizzate.

Nel 1939, quando la Germania entrò in guerra, il sogno di costruire l’intero complesso fu definitivamente abbandonato e i lavori non furono mai conclusi. Gli edifici ospitarono poi migliaia di abitanti di Amburgo durante i bombardamenti nel corso della guerra e furono poi occupati dalle truppe sovietiche durante la Guerra Fredda, fino all’anno della riunificazione, il 1989, quando una parte fu venduta a privati.

Oggi Prora è diventato un resort di lusso con piscine e spa dal suggestivo nome di “Sinfonia di mare”, i cui lavori termineranno nel 2022.

Ma alcuni edifici resistono al boom immobiliare, grazie all’associazione senza scopo di lucro che gestisce il museo “Macht Urlaub”, dove è possibile visitare camere originali del complesso e conoscere la storia di Prora pagando un biglietto di 7 euro.

Gli americani non vennero però mai in vacanza in Germania. Arrivarono in realtà nel 1945, e in molti. Ma avevano poca voglia di spa e crociere.

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