Pubblicato il: 18 settembre 2018 alle 8:00 am

Sogni di diventare pilota? C’è la borsa di studio Alitalia L’iniziativa è dedicata al comandante Alberto Arlotta, recentemente scomparso. Il corso durerà 18 mesi. Serviranno più di 600 mila nuovi piloti nei prossimi 20 anni

di Fabrizio Morlacchi.

Roma, 18 Settembre 2018 – Un articolo pubblicato dal Corriere della Sera un po’ di tempo fa, riportava i dati forniti dal Pilot and technician Outlook 2017 di Boeing, secondo il quale entro il 2036 sarà necessario assumere 637mila nuovi piloti (oltre a 648 mila tecnici). Secondo una stima approssimativa, nei prossimi 20 anni, la regione Asia-Pacifico guiderà la crescita mondiale della domanda di piloti, con una richiesta di 240mila nuovi piloti. Al Nord America ne serviranno altri 127mila, all’Europa 118mila, al Medio Oriente 60mila. La crescente domanda di personale di bordo altamente qualificato, richiederà ancora 43mila nuovi piloti in America Latina, 24mila nel continente africano e 23mila tra Russia e Asia Centrale.

E’ per queste ragioni che in tutto il mondo le varie compagnie stanno sempre più cercando di assumere, addestrare e sviluppare giovani di provenienza locale, con programmi completi e intensivi, che addestrano gli aspiranti dal livello zero ore di volo fino a farli diventare piloti pronti a gestire giganti del cielo.

Diventare pilota

In Italia per diventare pilota di velivolo o di elicottero occorre seguire un corso (composto da una parte teorica e da una parte pratica in volo e/o su un simulatore di volo) presso una scuola di volo certificata o approvata da Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). La licenza (che può essere di II classe per privati, di I classe per commerciale e linea) si ottiene solo a seguito di un esame teorico-pratico svolto presso l’Enac.

Sempre l’Enac, specifica, che si può intraprendere il corso per diventare piloti professionisti dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore o, in alternativa, dopo aver superato un test di matematica, fisica e inglese al fine di verificare le conoscenze di base del candidato. Corsi, materiale e la successiva pratica, hanno costi non sempre sostenibili.

La borsa di studio

Di recente Alitalia, in memoria del comandante Alberto Arlotta, scomparso quest’estate mentre si trovava a New York per lavoro, ha istituito una borsa di studio per un/a aspirante giovane pilota, che non dovrà così sostenere le spese del corso.

Per candidarsi alla borsa di studio bisognerà presentare una certificazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore ai 15mila euro, oltre a possedere i seguenti requisiti: età tra i 18 e i 25 anni, diploma di scuola media superiore e buona conoscenza della lingua inglese. L’aspirante pilota verrà scelto dopo un processo di selezione articolato in più fasi, che comprende test e interviste tecniche e attitudinali.

La vincitrice o vincitore della borsa di studio si unirà al corso con gli altri 60 cadet pilot, che la Compagnia sta selezionando sulla base delle oltre 600 candidature pervenute. Anche le domande già presentate potranno ovviamente concorrere alla borsa di studio.

L’intero corso, della durata di 18 mesi, si svolgerà in Italia presso il Centro di Addestramento Alitalia a Fiumicino – una struttura di eccellenza tecnica dotata di 7 simulatori di volo – e presso una scuola per l’addestramento in volo. Chi completerà con successo il corso acquisirà il brevetto Multi Pilot Licence rilasciato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.

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