Pubblicato il: 29 ottobre 2018 alle 9:00 am

Imprese: Boston chiama Napoli, via al programma di accelerazione del Massachusetts Institute of Technology La Campania è l’unica italiana inserita nel Regional Entrepreneurship Acceleration Program, promosso dal Mit, che accoglie ogni anno fino a 9 squadre regionali. Nel progetto, coordinato dall’Università Parthenope, entrano tra gli altri Vito Grassi, Valeria Fascione e Guido Grimaldi

di Ennio Tomasini.

Napoli, 29 Ottobre 2018 – Il Mit di Boston scommette sulla Campania: è l’unica italiana ad essere stata inserita nel “Reap” (acronimo di Regional Entrepreneurship Acceleration Program), programma di accelerazione imprenditoriale promosso dal Massachusetts Institute of Technology che accoglie ogni anno fino a 9 squadre regionali. A farle compagnia, per questa edizione, ci sono la Danimarca centrale, Guangzhou (China), Guayaquil (Ecuador), Kentucky (Usa), Leeds City (Uk), Monterrey (Messico), Oslo (Norvegia) e Sydney (Australia).

L’iniziativa  – che mira alla pianificazione e allo sviluppo di soluzioni volte a stimolare la competitività dei sistemi locali di innovazione  – coinvolge un team regionale composto da otto attori di alto profilo provenienti dal mondo istituzionale, accademico, industriale e finanziario coordinato in Campania dall’Università Parthenope attraverso il Dipartimento di Studi aziendali e quantitativi (Disaq).

In squadra entra Vito Grassi, amministratore unico di Graded e presidente di Unione Industriali di Napoli e Confindustria Campania, assieme a Valeria Fascione, assessore regionale all’Internazionalizzazione, Start up e Innovazione (per la categoria Governo territoriale); l’armatore Guido Grimaldi, presidente Alis (per la categoria Grande Impresa); Giovanni Ranieri, ad della Next Geosolutions – Gruppo Marnavi (Piccole e medie imprese); Marco Ferretti (professore ordinario, presidente MAR.TE), Francesco Calza (direttore Scuola di Economia e Giurisprudenza), Adele Parmentola (professore associato in Management) e Eva Panetti (ricercatore post-doc), tutti rappresentanti della Parthenope (per la categoria Università).

Il programma si basa, infatti, sul “Mit Innovation Ecosystem framework” sviluppato dalla Mit Sloan School of Management, secondo il quale il disegno di una politica di innovazione territoriale efficace richiede il coinvolgimento di 5 categorie di stakeholders”: Grandi imprese; Piccole e medie imprese innovative; Istituti finanziari; Università ed organismi di Ricerca; Istituzioni locali.

I componenti del gruppo campano saranno assistiti da una squadra di esperti del Mit nell’ambito di un training della durata di due anni. L’obiettivo? Identificare il vantaggio competitivo regionale, sulla base del quale ideare poi un piano di iniziative a sostegno dell’ecosistema imprenditoriale della Regione e guidarne la successiva implementazione sul territorio.

Il primo appuntamento per la delegazione campana è in programma dal 28 al 31 ottobre prossimi presso la sede della Sloan School of Management del Mit a Cambridge: a rappresentare Graded ci sarà Ludovica Landi, responsabile organizzativa ed operativa dell’azienda guidata da Vito Grassi. Quattro giorni di formazione full immersion, ma anche un’occasione di networking con le altre regioni aderenti al programma, tra workshop tematici, casi di studio, tour nell’ecosistema innovativo del Mit e visite agli acceleratori di imprese di Boston.

Il progetto si concluderà nel 2020 e prevede altri tre workshop internazionali dopo quello di ottobre: giugno 2019, gennaio 2020 e giugno 2020.

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