Pubblicato il: 11 novembre 2018 alle 8:00 am

Oggi brindiamo a San Martino e alla Terra Tempo di bilanci per l’agricoltura. Dati positivi per il settore ma anche gravi danni causati dal maltempo. Ma l’autunno porta anche il Novello e gli interrogativi sul vino: che annata è?

di Aldo Morlando.

Roma, 11 Novembre 2018 -“Quando, in autunno, raccoglierete l’uva dalle vigne per il torchio, dite in cuor vostro: Anch’io sono una vigna, e i miei frutti saranno raccolti per il torchio, e come vino nuovo sarò tenuto in botti eterne”. Eccolo l’autunno. Profumato di uve e di mosti, colorato di sfumature di gialli e di rossi, come in una tela di Gauguin. Immobile come un dipinto di Pieter Bruegel.

L’autunno che favorisce la crescita dei settori dell’agroalimentare. Regioni come la Lombardia, tanto per fare un esempio, registrano un +5% con 4.261 imprese, +11% solo a Milano con 290 attività; + 10% generale in Italia, con 152 mila attività.

In un anno, secondo la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Coldiretti Lombardia, la crescita è del +2% in regione e +3% a livello nazionale.

Buone notizie arrivano, in queste settimane, dal fronte della vitivinicoltura tricolore perché in Europa l’Italia è primo produttore in quantità con 49,5 milioni di ettolitri (+16% sul 2017), davanti a Spagna (47 milioni di ettolitri) e Francia (46). “Mediamente buona” viene definita la qualità dell’annata, anche se i primi dati più realistici si conosceranno da aprile in poi.

Intanto, però, è tempo di Novello. Il “vino giovane” che non a tutti piace (anzi fa storcere il naso ai palati esperti) quest’anno prodotto in 2 milioni di bottiglie, pronte a essere stappate a partire dal 30 ottobre scorso. Con un paio di settimane di anticipo rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà assaggiare dal 15 novembre in poi.

Forse, però, di questo autunno si ricorderà soprattutto l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito tutta la penisola causando morti, disastri e danni all’agricoltura e alle foreste per oltre 1 miliardo di euro, con ulivi secolari sradicati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre devastate, stalle ed edifici rurali scoperchiati. Un bilancio spaventoso.

NeifattiGastronomici celebra il cibo, in tutte le sue declinazioni. Ed è per questo che, unitamente a neifatti.it lancia un appello accorato affinché si spinga, tutti insieme, verso una maggiore sensibilità ambientale. L’autunno climatico, con le sue sfumature cromatiche e sensoriali, non sia la metafora negativa del nostro vivere, sempre più accartocciato e buio.

Oggi, secondo la tradizione, si festeggia con San Martino, l’apertura del vino. Calici in alto, dunque, viva il buon cibo e il buon bere, ma soprattutto viva la terra!

La citazione è di Kahlil Gibran.

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