Pubblicato il: 12 novembre 2018 alle 7:00 am

La mitica Via della Seta già sede di pastori di alta montagna oltre 4.000 anni fa La ricerca rappresenta un tassello dell’affascinante cammino dell’uomo e del relativo sfruttamento ambientale

di Teresa Terracciano.

Erfurt, 12 Novembre 2018 – Usando proteine antiche e DNA recuperati da minuscole parti di ossa animali, gli archeologi del Max Planck Institute for the Science of Human History (MPI-SHHH) e dell’Institute of Archaeology and Ethnography (IAET) dell’Accademia Russa delle Scienze-Siberia hanno scoperto prove che gli animali domestici – bovini, pecore e capre – hanno fatto la loro strada nei corridoi di alta montagna del Kirghizistan meridionale più di quattro millenni fa.

Molto prima della creazione formale della Via della Seta – un complesso sistema di rotte commerciali che collegano l’Eurasia orientale e occidentale attraverso i suoi aridi meandri continentali – i pastori che vivono sulle montagne dell’Asia centrale hanno contribuito a formare nuovi legami culturali e biologici in tutta la regione. Tuttavia, in molti dei canali più importanti della stessa Via della Seta, tra cui la Valle di Alaj (un grande corridoio montuoso che collega la Cina nord-occidentale con le città di Bukhara e Samarcanda), si sa molto poco sulle vie di vita delle prime persone che vi hanno vissuto nei secoli e millenni che hanno preceduto l’era della Via della Seta.

Il team internazionale di ricercatori ha identificato una serie di siti abitativi mai visti prima lungo i margini montuosi che formano il confine meridionale del Kirghizistan con il Tagikistan. Gli scavi e le indagini in questi siti hanno prodotto ossa di animali archeologici che hanno promesso di far luce su come la gente ha sfruttato la regione in passato. Gli studiosi hanno analizzato le ossa che erano state recuperate erano tuttavia così piccole e rotte che non era possibile identificare a quale specie appartenevano originariamente. Applicando una tecnica conosciuta come Archeozoologia da spettrometria di massa, (o ZooMS), metodo che utilizza la spettrometria di massa basata sul laser per identificare i blocchi di costruzione molecolare all’interno dell’osso stesso, i peptidi, i quali differiscono nei taxa animali rappresentando vere e proprie “impronte digitali” uniche che possono essere utilizzate per identificare pezzi di ossa altrimenti irriconoscibili. Con questa tecnica, il Dr. Taylor e i suoi colleghi hanno scoperto che le persone che vivono nella Valle di Alaj hanno iniziato a pascolare pecore, capre e bestiame almeno 4300 anni fa. Combinando il loro lavoro con la ricerca sul DNA antico presso l’Università di Tolosa, hanno anche scoperto che nei secoli successivi, quando il commercio sulla Via della Seta fiorì in tutta la regione, il trasporto di animali come i cavalli domestici e il cammello bactrianus (a due gobbe) divenne sempre sempre più significativo ad Alaj.

«Questo studio ci mostra come ricostruire attraverso nuove tecniche la storia umana in tutta l’Asia centrale».

Max Planck Institute for the Science of Human History

Fonte per approfondimenti: AA. VV. Early pastoral economies along the Ancient Silk Road: Biomolecular evidence from the Alay Valley, Kyrgyzstan. PLOS ONE, 2018; 13 (10): e0205646 DOI: 10.1371/journal.pone.0205646

neifatti.it ©