Pubblicato il: 16 novembre 2018 alle 7:44 am

«Stavolta Sanremo non mi tradirà» Nunzia Carrozza, in arte Nunzia Bi, torna nella città del Festival per la finale del Fiat Music di Red Ronnie. Riproporrà “Pallina matta” bocciato due anni fa nel concorso giovani. L’incontro con Fausto Mesolella

di Giuseppe Picciano.

Sanremo, 16 Novembre 2018 – Di certo a Nunzia Carrozza, cantante meglio conosciuta con lo pseudonimo di Nunzia Bi, non hanno mai fatto difetto il carattere e la determinazione. Il mondo dello spettacolo è spietato, ma nonostante le difficoltà di un ambiente dove la competizione è una ragione di vita, lei ha continuato a lavorare duro per perseguire i suoi progetti artistici. Che non sono cambiati. Ed eccola a Sanremo per riprovarci ancora, soprattutto perché non sarà l’ultima volta. Oggi salirà sul Palco Ariston con il suo gruppo per la finale di “Fiat Music”, programma ideato e condotto da Red Ronnie. Per l’occasione presenterà “Pallina Matta”, tratto dall’album Nunzia Bi.

Non sappiamo se il titolo della manifestazione sia il frutto di un sottile e intelligente gioco di parole con una spruzzata di latino: Fiat Music. Si faccia musica, possibilmente tanta e bella. Di certo c’entra il noto marchio automobilistico che sponsorizza ogni anno il tour itinerante ideato dall’infaticabile Red Ronnie, che si chiude con la serata conclusiva di Sanremo. Nunzia Bi è tra i dodici finalisti ed è pronta a impressionare la giuria composta dallo stesso Red Ronnie, Dolcenera, Grazia Di Michele e Carlo Marrale. Sannita, 38 anni (non glielo chiederemo mai più), pianista laureata in conservatorio, cantautrice, docente di canto pop, è attratta dalla musica in tenera età, a otto anni. «Il retaggio è quello dei gusti musicali dei miei genitori – spiega – in casa abbiamo decine di album in vinile, mia madre adora la musica leggera italiana con una predilezione per Nicola Di Bari. Da adolescente conoscevo tutto il repertorio dall’artista pugliese».

Cominciano le esibizioni nei pub e nelle piazze di paese, con le quali Nunzia si paga le lezioni di musica e per acquistare a rate il primo pianoforte senza gravare sul bilancio familiare. «Ricordo quei tempi con affetto e continuo a fare serate canore perché rappresentano la vera gavetta di un artista. Qualcuno mi disse che le cinque prove del fuoco sono le esibizioni ai matrimoni, alle feste di piazza, alle comunioni, alle cresime e ai battesimi. Più chiaro di così?».

Naturalmente Nunzia non è soltanto questo. E’ un’artista completa e matura che ha saputo intelligentemente contaminare il proprio stile con pop, rock e musica d’autore. Non a caso è stata “turnista” (piano, tastiera e cantante) con differenti musicisti in importanti progetti musicali, senza tralasciare l’attività di vocalist.

Al liceo il professore di Lettere gli fece conoscere la grandezza di Fabrizio De Andrè, il poeta ribelle. «Un gigante della musica italiana grazie al quale decisi che avrei dovuto contaminare la mia produzione artistica con testi più impegnati».

L’incontro della vita fu però con Fausto Mesolella, compianto arrangiatore degli Avion Travel. «Durante una discussione – ricorda Nunzia Bi – Mesolella mi disse che gli uomini sono lettere dell’alfabeto in base allo stadio che raggiungono. Allora “io sto ‘nguaiata”, dissi, “sono una A”. Lui rispose: no, sei una B… sei un po’ più della A, ma per arrivare alla Z il cammino è lungo. Tu sei Nunzia Bi». Nacque così Nunzia Bi e l’omonimo gruppo.

“Pallina matta” è il brano che Nunzia Bi porta a Fiat Music. Lo presentò due anni fa ad Area Sanremo, giudici Red Canzian e Giusy Ferreri. I due trovarono il brano molto originale. «E io risposi che allora non sarebbe passato. E così è stato. Ci riprovo perché credo molto in questo pezzo, che a giorni sarà diffuso anche attraverso un video, realizzato dal regista Peppe Barile».

E dopo? «Come sempre tanti progetti, in primis un album. E poi serate, incontri artistici e ancora tanto studio all’insegna delle contaminazioni musicali. Io non mi fermo».

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