Pubblicato il: 22 gennaio 2019 alle 8:00 am

Il lavoro che non c’è e i candidati che mancano Quali sono i mestieri e le professioni più richieste? Come districarsi nella giungla dei motori di ricerca tra annunci veri e “acchiappa-click”

di Giulio Caccini.

Roma, 22 Gennaio 2019 – La ricerca del lavoro in Italia sembra un’operazione più complessa dello stesso percorso di chi si prepara ad affrontare il mercato del lavoro. Diploma, laurea, a volte master o specializzazioni, pensi di essere arrivato, pronto a offrire il tuo sapere e a confrontarti con l’esperienza, invece si tratta soltanto di un altro passaggio, un altro gradino di una scala di cui troppo spesso non si conosce l’esatta lunghezza.

Sui siti specializzati, quelli che mettono insieme domanda e offerte, di inserzioni ce ne sono a migliaia. Ma anche lì bisogna essere preparati e, forse, un po’ scaltri nel sapere riconoscere la vera opportunità distinguendola da tanti annunci che cercano figure poco definite per occupare ruoli non ben specificati.

Un esempio? Nella voce marketing la maggioranza delle offerte di lavoro riguardano addetti a call center, promotrici per centri commerciali, fino al volantinaggio. Sia chiaro: sono tutte funzioni specifiche che si trovano all’interno delle attività di marketing, ma riguardano la “manovalanza”, e sarebbe più corretto separare queste posizioni da quelle che, invece, sarebbero affini al curriculum studiorum di un laureato in Economia o in Scienze della Comunicazione e così via.

Un altro esempio di annunci improponibili? Quelli che cercano giovani, laureati e brillanti, con esperienza di 5 o 10 anni in quel settore specifico, magari anche all’estero. E cosa volete offrirgli? La direzione generale? Il posto di Ad?

Terza tipologia di annunci che non vorremmo vedere sono quelli scritti in inglese. Va benissimo per sedi di lavoro all’estero e per aziende straniere. Ma se cerchi un grafico, per un ufficio a Milano, mi spieghi perché il testo è tutto in inglese? Un bravissimo grafico che parli e scriva in italiano non va bene? Così come i titoli: Managing Director, Head of Digital, Communications e Patient Advocacy Manager. Il massimo si raggiunge con Shopping Center Assistant, cioè commessa o commesso.

Quali sono le figure più ricercate?

Qui si apre un nuovo fronte in cui si leggono numeri e dati statistici spesso confusi. Sembra che tutti siano d’accordo sul fatto che i professionisti che hanno più possibilità (e ne avranno anche in n prossimo futuro) di lavorare sono quelli abili con la matematica. Perciò ingegneri, laureati in matematica e fisica, ma anche informatici, analisti e così via.

Il numero degli annunci di lavoro dedicati ai matematici sono aumentati in Italia del 95,3%, si legge su Wired; e “In futuro ci sarà sempre più bisogno di persone capaci di elaborare i dati e trasformarli in informazioni utili per clienti e market stategist”, spiega a Wired Paul D’Arcy, vicepresidente senior marketing di Indeed, motore di ricerca dedicato al mondo del lavoro.

 



Mancano competenze

Secondo La Stampa ci sarebbero oltre 70mila posti di lavoro senza candidati. Motivo? Mancano giovani competenti.

 

 



E quello delle competenze sembra essere un tasto sul quale batteva pure L’Espresso in un numero del 2017. Il settimanale parlava addirittura di 1 milione di posti di lavoro ma, aggiungeva, agli italiani mancano voglia e competenze.

 

 

 



AAA Cercasi badante

Vi sono, poi, altri mestieri che stando a molti siti di Cerca-Lavoro in Italia nessuno vuole o sa più fare. Dalle badanti ai camerieri, dai magazzinieri agli autisti, secondo Money.it sono figure che mancano e che (aggiungiamo noi) probabilmente troveremo nelle offerte dei centri impiego con la nuova legge sul reddito di cittadinanza.

 



Assunzioni solo annunciate

Attenti ai siti che pubblicano titoli con iniziative interessanti ma che non sono immediate o sono state solo annunciate e non si conosce la data in cui diventeranno concrete. A volte si tratta di Clickbait, che servono cioè ad attrarre visitatori per far crescere il numero di click delle pagine.

Girovagando nella rete abbiamo trovato questo portale in cui si parla di 300 nuove unità nelle Poste italiane in Veneto. Ecco le schermate in cui vengono dettagliati anche i ruoli per provincia.



 

Ma quando siamo andati a cercare nell’apposita area del sito di Poste Italiane il risultato è che non risulta nessuna posizione aperta, insomma non ci sono reclutamenti in corso, in nessuna regione.

 



 

Chiudiamo con una offerta di lavoro reale. Riguarda Acea, società che si occupa di gestione e sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente. L’offerta di lavoro è per Roma. Ecco i profili ricercati:

neifatti.it ©