Pubblicato il: 26 gennaio 2019 alle 8:00 am

Le Marche celebrano Lorenzo Lotto, il pittore dei “ritratti psicologici” Un convegno internazionale e una mostra per approfondire una delle grandi figure dell’arte italiana del cinquecento. Sarà firmato un protocollo d’intesa tra i Comuni “lotteschi”

di Marina Monti.

Macerata, 26 Gennaio 2019 – Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557) è stato il pittore italiano tra i principali esponenti del Rinascimento veneziano del primo Cinquecento. A Venezia si formò, probabilmente nella bottega di Alvise Vivarini e trascorse la prima parte della sua carriera a Treviso (1503-1506 ca.). La commissione del grande polittico per i domenicani di Recanati (ora in Pinacoteca Civica) lo portò nelle Marche dove rimase per alcuni anni. I rapporti di Lorenzo Lotto con le Marche sono stati intensi e la sua pittura ha profondamente suggestionato le vicende artistiche locali. Durante la sua permanenza nella regione, dove risiedette a lungo e dove morì come oblato nella Santa Casa di Loreto, Lorenzo Lotto realizza opere di grande intensità pittorica e forte suggestione patetica. Ragion per cui le Marche si collocano a pieno titolo tra i luoghi lotteschi di immediato interesse per la vastità e la preminenza artistica dei documenti che il pittore vi ha lasciato e dall’1 al 3 febbraio, a Loreto, presso la Sala degli Svizzeri del Museo Pontificio Santa Casa, verranno ripercorse le principali tappe dell’artista grazie al convegno internazionale di studi “Lorenzo Lotto: contesti, significati, conservazione”, curato da Enrico Maria Dal Pozzolo e Francesca Coltrinari e promosso dalla Regione Marche in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, Comune di Loreto e Università di Macerata.

Un pittore di grande spessore, Lotto, autore di quelli che lo storico Argan definiva “i primi ritratti psicologici”, spiegando, poi, che “nel ritratto-dialogo, l’attitudine del pittore è quella di un confessore, dell’interlocutore che pone le domande, interpreta le risposte […] e la bellezza che fa irradiare, come una luce interna, dalle sue figure, non è un bello naturale né, a rigore, un bello spirituale o morale, ma semplicemente un bello interiore tradito, più che rivelato, da uno sguardo, da un sorriso, dalla pallida trasparenza del volto o dallo stanco posare d’una mano”.

Il convegno farà da apripista alla mostra “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche” (chiusura il 10 febbraio) promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Macerata, con il sostegno del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo ed Ermitage Italia e organizzata da Villaggio Globale International, con il coinvolgimento di tutti gli otto centri lotteschi della regione: Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino.

“Fare rete ha premiato – hanno precisato gli amministratori locali – in termini di visitatori e di promozione. Una formula validissima che la Regione Marche ha progettato e che merita di essere proseguita”. In alcuni casi, come a Jesi, è stato registrato un aumento del 70% di visite anche nei giorni feriali ma in tutti i Comuni durante il periodo vi è stato un aumento di flussi turistici. E così il 9 febbraio a Palazzo Bonaccorsi – sede della mostra – sarà firmato un protocollo d’intesa tra i Comuni per sancire il biglietto unico per l’accesso ai capolavori lotteschi nelle diverse sedi museali marchigiane.

Per il Sindaco di Macerata, Romano Carancini: “E’ stato un esperimento vincente e il clima di collaborazione tra i Comuni esemplare e inusitato per le Marche. Macerata –ha poi aggiunto – entra ad honorem tra i centri lotteschi dopo questa mostra che ha fatto scoprire questa figura del Rinascimento anche alle nuove generazioni. Grazie alla Regione che ci ha creduto e agli uffici regionali per il supporto tecnico e promozionale”.

A chiusura delle tante iniziative che hanno riacceso l’interesse su questo protagonista del Rinascimento, il convegno internazionale di studi si pone l’obiettivo di far discutere gli specialisti intorno a nuovi aspetti dell’opera dell’artista. Circa una trentina di affermati e giovani studiosi italiani ed esteri faranno il punto sulle più nuove e interessanti ricerche dedicate alla figura e all’arte di Lorenzo Lotto, con la presentazione di studi inediti da parte dei relatori internazionali selezionati dal prestigioso comitato scientifico del convegno.

La prima giornata è dedicata a “Biografia, competenza, rapporti” con Marco Tanzi (Università del Salento) in veste di moderatore, la seconda tratterà il tema “Analisi stilistiche ed iconografiche” con Bernard Aikema dell’Università di Verona a guidare la discussione. Nel corso della terza ed ultima giornata si discuterà invece di “Disegni e approcci interdisciplinari” e di “Critica, collezionismo, conservazione, restauro” con rispettivamente Antonio Pinelli (Università di Firenze) e Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore, Pisa) a moderare gli interventi. Saranno presenti anche i maggiori restauratori che hanno lavorato sulle opere di Lotto negli ultimi dieci anni e che illustreranno i restauri da loro eseguiti, a partire da quello della grande tavola con la Venere e le Grazie di collezione privata, esposta per la prima volta alla mostra di Macerata. Nella serata inaugurale, il 1° febbraio alle ore 21.30 nella Sala Paolo VI del palazzo apostolico di Loreto, sarà proiettato il docufilm Lorenzo Lotto. Viaggio nella crisi del Rinascimento curato da Enrico Maria Dal Pozzolo- regia di Luca Criscenti, in questi giorni presentato anche a Londra nell’ambito della mostra londinese sui ritratti di Lotto.

Il Comitato scientifico del Convegno

Bernard Aikema (Università di Verona), Francesca Coltrinari (Università di Macerata), Enrico Maria Dal Pozzolo (Università di Verona), David Ekserdjian (Università di Leicester, UK), Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore di Pisa), Peter B. Humfrey (Università di St. Andrews, UK), Antonio Pinelli (Università di Firenze), Vito Punzi (Museo Pontificio Santa Casa di Loreto) e Marco Tanzi (Università del Salento).

Le istituzioni accademiche e museali che hanno aderito

Università di Macerata, Università di Verona, Università “La Sapienza”, Università di Bologna, Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce, Università di Perugia, Museo Pontificio Santa Casa di Loreto, Università Roma Tre, Università Cattolica di Milano, Accademia Carrara di Bergamo, Università di Pisa, Museo Adriano Bernareggi di Bergamo e Museo Poldi Pezzoli di Milano – e straniere – Radboud Univeristy di Nijmengen (Paesi Bassi), Università di Zara, Musée du Louvre di Parigi ed il Victoria and Albert Musem di Londra.

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