Pubblicato il: 27 marzo 2019 alle 8:00 am

Donazioni organi, donne italiane prime in Europa Superano le donatrici di Spagna, GB e Francia. Dal 2020 in Inghilterra e Olanda sarà considerato donatore chiunque non dichiari il contrario. In Italia 5 milioni le dichiarazioni di volontà alla donazione

di Giulio Caccini.

Roma, 27 Marzo 2019 – A partire dalla primavera del 2020, tutti gli adulti che abitano in Inghilterra saranno considerati potenziali donatori di organi. Il sistema di donazione degli organi diventerà pertanto “opt out”. Solo facendo richiesta esplicita di esclusione sarà possibile non essere considerati più come tali.

Lo scorso mese di febbraio, il senato olandese ha approvato per due voti una legge che cambia il sistema attraverso cui i cittadini esprimono il proprio consenso a donare gli organi a chi necessiti di un trapianto. Dal 2020, dunque, anche in Olanda sarà considerato donatore chiunque non dichiari esplicitamente la sua volontà contraria.

Viene, cioè, invertita la presunzione di volontà, per cui se prima si dava per scontato che chi non rispondeva non intendesse donare organi, ora accade l’esatto contrario.

Tra i paesi occidentali che applicano la regola del consenso esplicito (opt in) ci sono: Germania, Stati Uniti, Grecia e Regno Unito, mentre sempre più paesi scelgono di applicare la regola del silenzio-assenso (opt out) o sue variazioni, come Austria, Belgio, Galles, Spagna, Lussemburgo, Bulgaria, Svezia, Colombia, Argentina e Cile.

In Italia, come è spiegato sul sito del Ministero della Salute, ogni cittadino maggiorenne può esprimere il proprio consenso o dissenso finalizzato alla donazione di organi e tessuti dopo la morte. E sono già 5 milioni le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti. Numero raddoppiato in 15 mesi e raggiunto con la dichiarazione di una donna di Curtatone, nel Manovano, al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica.

Nel piccolo comune di Proves (Bz) ha detto “sì” alla donazione il 100% dei 47 cittadini (su 267 abitanti) che hanno deciso di esprimersi all’anagrafe. Nei comuni di medie dimensioni a primeggiare è Taurianova (Rc) che tra i propri 15 mila abitanti ha registrato 1.293 consensi (99,9%) e una sola opposizione.

Tra le grandi città, è Bolzano la più generosa, con il 98,8% di dichiarazioni positive (3.433 su 3.473), seguita da Genova con il 92,4% (30.504 sì su 33.026) e da Verona con il 92,3% (9.644 sì su 10.450). Il comune con la più alta percentuale di residenti che al momento del rinnovo della carta d’identità hanno effettuato la dichiarazione è Lugnano in Teverina, in provincia di Terni: su 1.453 abitanti ben 448 persone si sono espresse, il 30,8%.

Tra le città con più di 100 mila abitanti il primato va a Bologna, con il 13,4% di cittadini che ha già registrato la volontà; seguono Terni (10,6%) e Siracusa (10,2%).

E sono le donne italiane le più generose d’Europa. Il dato emerge da una rilevazione del Centro nazionale trapianti sulle differenze di genere nelle donazioni. A livello europeo, l’Edqm (European Directorate for the Quality of Medicines) riporta la più alta percentuale di donatrici italiane (66,6%) rispetto a Spagna (65%), Gran Bretagna e Turchia (55%) e Francia (48%).

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