Pubblicato il: 1 aprile 2019 alle 8:00 am

Dalla Groenlandia il futuro dell’innalzamento del mare Il riscaldamento climatico ha aumentato il rischio di scioglimento di tutti i ghiacci terrestri nel mondo. Ricerche NASA mostrano un dato inaspettato

di Teresa Terracciano.

Nuuk, 1 Aprile 2019 – Le ricerche della NASA dimostrano che il ghiacciaio Jakobshavn, che negli ultimi 20 anni è stato il ghiacciaio della Groenlandia che corre e si assottiglia più velocemente, ha fatto un inaspettato dietrofront. Jakobshavn ora corre più lentamente, si addensa e avanza verso l’oceano invece di ritirarsi nell’entroterra. Il ghiacciaio continua ad aumentare il livello globale del mare – continua a perdere più ghiaccio nell’oceano di quanto guadagna con l’accumulo di neve – ma ad un ritmo più lento.

I ricercatori pensano che il rallentamento di questo ghiacciaio, conosciuto in lingua groenlandese come Sermeq Kujalleq, si è verificato perché nel 2016 una corrente oceanica ha abbassato la temperatura dell’acqua nelle vicinanze del ghiacciaio, più fredde di quanto lo siano state dalla metà degli anni Ottanta.

Ghiacciaio di Jakobshavn (Sermeq Kujalleq). Credits: NASA/OIB/John Sonntag

In uno studio pubblicato in Nature Geoscience, Ala Khazendar del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, California, e colleghi riportano il cambiamento del Jakobshavn e tracciano la fonte dell’acqua più fredda verso l’Oceano Atlantico settentrionale, più di 600 miglia (oltre 950 chilometri) a sud del ghiacciaio.  La ricerca si basa sui dati della missione Oceans Melting Greenland (OMG) della NASA e su altre osservazioni.

«All’inizio non ci credevamo. Avevamo ipotizzato che Jakobshavn avrebbe continuato ad andare avanti come negli ultimi 20 anni».

I ricercatori sospettano che l’acqua fredda sia stata messa in moto da un modello climatico chiamato North Atlantic Oscillation (NAO), che fa sì che l’Oceano Atlantico settentrionale passi lentamente dal caldo al freddo ogni cinque o 20 anni. Il modello climatico si è recentemente insediato in una nuova fase, raffreddando l’Atlantico in generale. Questo cambiamento è stato accompagnato da un certo raffreddamento supplementare delle acque, nel 2016, lungo la costa sud-occidentale della Groenlandia, raggiungendo infine Jakobshavn.

Il riscaldamento climatico ha aumentato il rischio di scioglimento di tutti i ghiacci terrestri nel mondo, ma molti fattori possono accelerare o rallentare la perdita di ghiaccio.

Tom Wagner, scienziato della NASA, che non è stato coinvolto nello studio, ha dichiarato «La missione OMG ha impiegato nuove tecnologie che ci hanno permesso di osservare un esperimento naturale, proprio come faremmo in un laboratorio, dove le variazioni di temperatura dell’oceano sono state utilizzate per controllare il flusso di un ghiacciaio. Le loro scoperte – soprattutto sulla rapidità di risposta del ghiaccio – saranno importanti per proiettare l’innalzamento del livello del mare sia nel prossimo che nel lontano futuro».

Fonte: NASA

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