Pubblicato il: 5 aprile 2019 alle 8:00 am

Il Mezzogiorno riserva energetica per il Paese Estrazione concentrata tutta nel Sud ma l'Italia è ancora dipendente dall'estero per le importazioni di combustibili fossili. I dati del report annuale sul settore dell’energia

di Giuseppe Allocca.

Napoli, 5 Aprile 2019 – Presentato nella Sala delle Assemblee di Palazzo Piacentini Intesa Sanpaolo il primo “MED & Italiano Energy Report” Rapporto annuale sul settore dell’energia in Italia e nel Mediterraneo.

Lo studio nasce dalla collaborazione tra SRM (Centri studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’ESL@Energy Centro del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino. Alla ricerca hanno collaborato il Joint Research Center della Commissione UE (per le analisi sulle infrastrutture di gas naturale e della sicurezza degli approvvigionamenti) e la Fondazione Matching Energies. Paolo Scudieri, Presidente di SRM, che ha introdotto i lavori, ha dichiarato: «Il primo Rapporto Annuale sull’energia di SRM ha lo scopo di porre l’accento sull’importanza strategica di questo settore per l’economia italiana ed europea. Infatti, mai come oggi, la competitività di un Paese si gioca non solo sulla capacità delle imprese ma anche – e forse soprattutto – sui costi e approvigionamenti dell’energia e sull’efficienza della catena logistica».

Il Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, Francesco Guido ha evidenziato che: «Il Mezzogiorno presenta ampi spazi di crescita nella produzione di energia. È quindi una fonte aggiuntiva di redditività che, allo stesso tempo, contribuisce a ridurre nel medio periodo il costo energetico elevando la produttività e, di conseguenza, la competitività. Si tratta quindi di uno dei temi rilevanti che Intesa SanPaolo intende continuare a sviluppare nel Meridione per il superamento progressivo dei gap che attardano la sua crescita». ll rapporto è stato presentato dal Direttore Generale dell’Srm, Massimo Deandreis, dal Direttore dell’Esl@Energy Center Ettore Bompard e da Alessandro Panaro responsabile Maritime and Energy di Srm.

La ricerca si focalizza sullo studio delle risorse, della produzione, dello scambio e del consumo delle commodity energetiche, considerando anche le principali rotte commerciali marittime per il petrolio e il gas e le tendenze legate alle energie rinnovabili e allo sviluppo sostenibile.

Tra i risultati del lavoro emerge, tra l’altro, che è ancora alta la dipendenza dalle fonti fossili. Cina ed Usa continuano a guidare la domanda; l’Europa resta tra i principali consumatori di gas naturale. L’Italia è ancora dipendente dall’estero per le importazioni di combustibili fossili (78,6%). Il Paese sta lavorando per sviluppare efficienza e risparmio energetico e fonti rinnovabili, la cui quota sulla produzione lorda è passata dal 17% del 2007 al 36%. Il Mezzogiorno si conferma riserva energetica del Paese; estrazione concentrata tutta nel Sud, la Basilicata da sola pesa per l’84% della produzione a terra di Oil & Gas, seguita dalla Sicilia (9,6%); il 23% della produzione a mare ricade in zone al Sud. Il Sud produce il 50% circa del totale dell’elettricità da fonti rinnovabili (eolica, solare, bioenergie e geotermica). I porti hanno un ruolo strategico come gate di accesso energetico. I primi cinque (Trieste, Cagliari, Augusta, Milazzo e Genova) rappresentano il 70% dell’intero traffico liquido nazionale. I porti del Mezzogiorno assicurano il 45% del traffico oil nazionale.

Prevalgono i consumi industriali nel Nord e Mezzogiorno. I consumi domestici assorbono una maggiore quota di elettricità sul totale nelle regioni del Mezzogiorno. Tra le 12 Regioni che hanno consumato più di quanto prodotto, tre sono del Mezzogiorno (Sicilia, Abruzzo, Campania). Interessanti i risultati del monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi e dell’avanzamento della spesa per il settore energetico, riferito ad entrambe le Agende di programmazione UE ( 2007_2013 e 2014_2020).

Dopo la presentazione del rapporto si è tenuta la tavola rotonda “Risorse, flussi e strategie energetiche dell’Italia tra Europa e Mediterraneo” a cui sono intervenuti Marcelo Masera, Head of Unit “Energy Security, Distribution and Markets” di Jrc European Commission; Luca Matrone, Global Head of Energy, di Intesa Sanpaolo; Carlo Pignoloni, responsabile energie rinnovabili Italia di Enel; Agostino Re Rebaudengo, vicepresidente Elettricità futura; Marco Zigon, presidente di Gruppo Getra e Fondazione Matching Energies.

La discussione ha consentito di approfondire gli scenari che emergono dal Rapporto, l’impatto economico che ne consegue e i fenomeni di maggiore importanza connessi al comparto energetico, grande asset, dal punto di vista infrastrutturale e imprenditoriale, per lo sviluppo e la competitività del sistema Paese in una visione euro-mediterranea.

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