Pubblicato il: 6 aprile 2019 alle 9:00 am

Ecco la città che ha molti volti e che recita se stessa Così Raffaele La Capria definisce Napoli. L'incontro con lo scrittore tra gli eventi del Salone del libro che si sta svolgendo a Castel Sant'Elmo

di Valentina Grasso.

Napoli, 6 Aprile 2019 – Lo sapete cosa significa “Posillipo”? Silvio Perrella rivolge la domanda al pubblico che si è raccolto nella Sala Ponente, ubicata all’interno del Castel Sant’Elmo, per ascoltare le parole del grande Raffaele La Capria, il quale, dà pronta risposta: Il termine Posillipo significa pausa da dolore.

Il 4 aprile è stata inaugurata la seconda edizione di Napoli Città Libro. Quale miglior modo per iniziare se non ospitando un pilastro della letteratura italiana-napoletana del Novecento e di questo primo inizio di secolo? Posillipo è il cuore pulsante dell’esperienza di vita e letteraria di DuDù che, prima di trasferirsi a Roma, ha vissuto sin dalla nascita nel panoramico e storico Palazzo Don’Anna a Posillipo; cornice perfetta del suo capolavoro e premio strega Ferito a morte. La Capria, in occasione dell’evento, ha presentato il suo recente lavoro letterario Il fallimento della consapevolezzaIn sala, presenti in prima fila giovani e giovanissimi per ascoltare lo scrittore partenopeo.  Nel suo ultimo libro, sotto forma di memoriale, La Capria ribadisce una costante che ha caratterizzato la sua intera produzione: un poetico litigio con la città di Napoli, un dissidio di fondo.

“Io sono nato nel 1922 a Napoli, in una città che ha molti volti e che recita sé stessa; dove è ambigua, come in ogni recita, la linea di demarcazione tra vero e falso”

Disponibile e sorridente lo scrittore ha confidato di amare il canto e in particolare cantare la canzone napoletana La Palummella. Così ha intonato le parole della canzone e gli spettatori in sala si sono sciolti un affettuoso e caloroso applauso. Non restìo da battute ha aggiunto:

La cosa più bella del libro è il gatto.

La copertina del Fallimento della consapevolezza, infatti, ritrae La Capria con sulle spalle un suo gatto. L’incontro “Un’ora con… Raffaele La Capria” è uno dei tanti eventi previsti durante il Salone del Libro e dell’Editoria. I visitatori sono accolti nell’atrio del Castel Sant’Elmo dal cui soffitto pendono suggestivi libri voltanti come se fossero gabbiani. Sono accorse molte scolaresche di diverse scuole della  ragione ed esponenti politici. Presenti oltre 100 case editrici in un “labirintico” (e un po’ gelido) castello, una vera fortezza. Dunque, ritornando alle parole di La Capria, Posillipo significa pausa dal dolore. Ecco, Napoli Città Libro può essere accolta come una pausa dalla routine metropolitana e come un’ immersione in un mondo di libri. La letteratura è linfa vitale di un’incessante curiosità che è il nutrimento dell’umanità. La curiosità non è mai momentanea.

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