Pubblicato il: 22 aprile 2019 alle 7:00 am

Industria 4.0 e big data: l’ultima scommessa hi-tech targata Graded L'azienda di Vito Grassi lancia un software per la centralizzazione degli acquisti: dal 15 aprile via al project work in collaborazione con la Digita Academy della Federico II

di Ennio Tomasini. 

Napoli, 22 Aprile 2019 – Digitalizzare i processi aziendali grazie a big data e intelligenza artificiale. E’ un software per “acquisti 4.0” l’ultima scommessa hi-tech lanciata da Graded, l’azienda guidata dal presidente di Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Vito Grassi, attiva da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza. Una scommessa che sarà implementata grazie alla collaborazione degli studenti del secondo anno accademico di “Digita”, l’Academy nata dalla partnership tra l’Università di Napoli Federico II e Deloitte Digital. Lunedì 15 aprile è partito ufficialmente il project work in azienda per lo sviluppo della nuova piattaforma.

Dopo il cruscotto di monitoraggio in remoto di impianti fotovoltaici, proposto lo scorso anno, gli studenti dell’Academy dovranno misurarsi con il disegno e la costruzione di un software di intelligenza artificiale finalizzato al supporto nelle decisioni aziendali di acquisto attraverso parametri storici o benchmark di riferimento, all’ottimizzazione e coordinamento degli ordini per ridurre i costi su scala globale, all’affinamento del processo di ricerca di mercato.

Una volta implementato il nuovo strumento, attraverso l’utilizzo di Big Data e indicatori di prestazioni (Key Performance Indicator o KPI), l’intero processo aziendale – dall’acquisizione degli ordini fino alla pianificazione degli  acquisti – sarà gestito, controllato e automatizzato dal software, che renderà possibile prendere decisioni facilmente e in tempo reale.

“La digitalizzazione del processo di acquisto consente a un’impresa di comprare un prodotto o un servizio che risponda alle esigenze aziendali, al miglior prezzo rispetto ai requisiti qualitativi desiderati – spiega Ludovica Landi, responsabile organizzativo e operativo di Graded -. Il tutto con una capacità di presidio che soltanto gli strumenti automatizzati sono in grado di dare. Il software ottimizzerà pertanto  i costi di gestione, per rendere l’azienda più agile e competitiva, con una serie di vantaggi anche in termini di automatismi, tempi di approvvigionamento, flessibilità, qualità e sicurezza dei dati ”.

“Con Digita continua il nostro impegno a puntare su risorse giovani e di talento, altamente qualificate, capaci di contribuire a delineare nuovi scenari – dice Vito Grassi, amministratore unico di Graded -. I nativi digitali rappresentano una fonte di stimolo per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende perché riescono ad adattarsi facilmente al contesto lavorativo e non hanno paura di trasformazioni e transizioni. Hanno soltanto bisogno di un ambiente che creda nelle loro potenzialità, in cui possano esprimersi liberamente e riuscire a portare innovazione”.

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