Pubblicato il: 26 maggio 2019 alle 7:00 am

La trasfigurazione dell’amore da sentimento a desiderio sessuale La libertà dei costumi ha svilito il concetto di matrimonio. Oggi si preferisce il rapporto scevro da ogni vincolo, tenuto in vita spesso solo dalle “tempeste ormonali”

di Giosuè Battaglia. 

 

Roma, 26 Maggio 2019 – Senza molto soffermarsi sui vari significati dati a questo termine, si può sicuramente affermare che l’amore è una manifestazione, un sentimento. Esistono vari intendimenti per definirlo e il concetto di amore è stato a lungo studiato da filosofi, pensatori e ricercatori del passato.

Molti si sono soffermati sulla differenza esistente fra amore e libido, che il più delle volte sembrano associati per la continuazione dell’esistenza umana. In effetti questo sentimento è vissuto nelle sue differenti situazioni, per cui vi è l’amor materno, l’amore per l’amicizia, l’amore verso l’altro sesso. Quest’ultimo è considerevole di trattazione visto la portata che ha nel considerarlo unione fra amore sentimentale e sesso.

Già a partire da quanto predicato dal Cattolicesimo, l’amore è quello che si ha in un rapporto affettivo comprendente diversi fattori sia comportamentali verso gli altri sia quello dell’unione matrimoniale. Ovviamente quello del matrimonio è visto come tutt’uno col comportamento sessuale per la continuazione della specie.

Ma esiste anche un comportamento che differenzia l’amore con la libido che in taluni casi concorre anche nel rapporto matrimoniale di coppia. Di ciò ne parla anche “Il Cantico dei cantici”, testo cristiano risalente al IV secolo a.C. facente parte della Bibbia cristiana. Esso è un canto nuziale che tratta l’argomento amore fra due innamorati con tenerezza, ma anche con un ardire di toni ricco di sfumature sensuali e immagini erotiche, non pregiudicandone il carattere sacro in quanto l’amore erotico dei due amanti, per l’autore del testo, ha origine divina. Con ciò non i mette minimamente in discussione l’eros quando viene usato per fini  d’interesse, quando nasce da devianze del cervello e che quindi porta verso altri prosceni.

Ma l’Eros trova una sua collocazione in quanto, al di là di tutto, porta ad una conoscenza più profonda del sentimento perché tocca sia la sfera affettiva che quella corporale. Esso stimola il cervello e lo porta al soddisfacimento dell’amore. Questo stimolo del cervello si affievolisce in un rapporto di coppia che ha avuto una durata decennale non perché finisce l’amore sentimentale, ma perché viene a mancare lo stimolo della libido in un sentimento che è diventato più maturo e volvente all’unione vero del matrimonio, come riportato nelle sacre scritture, cioè uomo e donna diventano una sola persona.

Cosa che di questi tempi non si avvera almeno nel 75 per cento dei matrimoni, perché una sola persona non arriva mai al suo completamento, perché oggi si pensa sempre di più ad una certa libertà personale nella quale proprio l’eros, la libido, ha un ruolo importante perché si pensa a rimanere, quanto più possibile, sempre giovane e non morire pian piano in un matrimonio, considerato sempre di meno “La tomba dell’amore”.

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