Pubblicato il: 21 settembre 2019 alle 7:00 am

Adriatico ripulito grazie all’alleanza tra scienza e pescatori Grazie al Fishing for Litter raccolte 43 tonnellate di rifiuti con l’impiego di 73 pescherecci. Si attende la legge salva mare

di Sofia Furlan.

Venezia, 21 Settembre 2019 – Nei mesi scorsi, grazie a una collaborazione tra Ispra e la marineria di Chioggia, nell’ambito del progetto MLREPAIR (REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea) 6 barche della marineria di Chioggia hanno raccolto 14 tonnellate di rifiuti in Alto Adriatico, da luglio 2018 ad aprile 2019.

Il progetto europeo ML-REPAIR ha affrontato in maniera decisiva il problema dei rifiuti marini in Adriatico e si è focalizzato sullo sviluppo di innovativi strumenti e iniziative condivise con le comunità costiere e le associazioni dei pescatori, condotto attraverso attività scientifiche coordinate tra i partner Italiani (Universita’ Ca’ Foscari Venezia, Prof. Giulio Pojana, ISPRA-Chioggia, Coop. MARE e Coop. LIMOSA) e Croati (IZOR, RERA, Sunce)

Obiettivo che è stato perseguito attraverso attività di Fishing for Litter (“pescare i rifiuti”) in collaborazione con le associazioni dei pescatori di Chioggia, Cattolica, Cesenatico, Molfetta, Spalato e isole adiacenti, che ha portato finora alla raccolta di circa 43 tonnellate di rifiuti attraverso il coinvolgimento di 73 pescherecci, ulteriormente classificati secondo il materiale, l’origine e la natura chimica della componente plastica ai fini di un loro possibile riciclo dopo il loro stoccaggio in apposite aree implementate durante il progetto stesso.

E’ stata anche prodotta una app per dispositivi Android gratuita (ML-REPAIR App) per la registrazione geolocalizzata e fotografica delle tipologie di rifiuti raccolti in mare utile anche a futuri progetti e attività di “Fishing for Litter” Tali attivita’ di raccolta dei rifiuti marini hanno portano alla generazione di una Mappa di Implementazione del Fishing for Litter, un database web interattivo a libero accesso che raccoglie tutti i dati finora raccolti.

Parallelamente è stata condotta una capillare attività di sensibilizzazione delle comunità costiere e dei turisti sul problema dei rifiuti marini attraverso opuscoli informativi, messaggi radio, installazioni a tema e conferenze, anche all’interno di campeggi, hotel e stabilimenti balneari (circa 200 nel veneziano, per un totale di circa 130.000 turisti coinvolti, anche grazie a due mostre e due animazioni in spiaggia).

A questo è stata affiancata una capillare attività educativa mirata, attraverso innovativi laboratori interattivi e seminari tematici (120 nell’area veneziana, di cui 8 in campo), alle scuole primarie e secondarie delle coste italiana (circa 1.200 studenti di 60 classi coinvolti solo nel veneziano) e croata. Durante la conferenza sono state presentate e discusse le esperienze, gli strumenti e le iniziative sviluppate al fine di ridurre il problema dei rifiuti marini nel Mar Adriatico attraverso attività scientifiche coordinate tra i vari partner Italiani (Universita’ Ca’ Foscari Venezia, ISPRA-Chioggia, Coop. MARE e Coop. LIMOSA) e Croati (IZOR, RERA, Sunce)

Si è tenuto, poi, un confronto con le esperienze di altri progetti di ricerca incentrati sulla problematica dei rifiuti marini e con la relativa legislazione, con l’obiettivo di individuare un percorso comune da intraprendere in futuro per salvaguardare il mare Adriatico.

Si attende infatti il varo della legge cosiddetta “Salva Mare” che dovrebbe consentire ai pescatori di portare a riva la plastica raccolta in mare senza accollarsi i costi di smaltimento.

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