Pubblicato il: 13 ottobre 2019 alle 7:00 am

La Terra inquinata sta (forse) morendo, c’è ancora tempo per salvarla? Bisognerebbe tornare al passato e rinunciare ai progressi tecnologici, ma non è possibile. Sono i giovani che devono comprendere e attuare le buone pratiche ambientali

di Giosuè Battaglia.

Roma, 13 Ottobre 2019 – Le piazze di tutta Italia si sono riempite di giovani studenti e non, in nome del verde. Da più parti sono arrivate avvertenze per un ambiente più pulito per salvaguardare il genere vivente della terra che si annuncia in serie difficoltà per i prossimi anni. A richiamare le azioni dell’uomo era stata la piccola Greta che in più discorsi ha raccolto intorno a sé tanti attestati di interesse per il pianeta terra. Sono stati richiamati i grandi della terra in campo politico, industriale a una condotta che tenga presente il fattore di inquinamento ambientale derivante dall’emissione di gas nocivi nell’aria, l’abbandono di materiali vari nei fiumi, nel mare e che portano a seri problemi per la salute dell’uomo. Insomma un grido di allarme giunto a un punto di non ritorno.

Effettivamente tutte le cose enunciate e che mettono in serio pericolo il futuro dell’ambiente che ci circonda e fa sì che possa perpetuarsi la vita, rappresentano un male indescrivibile e sono giunte a un punto cruciale nel nostro tempo. Quindi ci sarebbe bisogno di una battuta d’arresto, uno stop alle cose che hanno portato all’inquinamento globale e che mettono a repentaglio l’esistenza non solo dell’uomo. Allora quegli stessi giovani che si son ritrovati in piazza contro un sistema che danneggia in primis l’esistenza dell’uomo, hanno le capacità a rinunciare alle diverse comodità che ci offre il mondo attuale? Tale domanda non è posta a titolo di contrasto alle posizioni espresse, ma è posta proprio per rendere valore alle problematiche di un mondo inquinato. Al punto in cui siamo giunti, veramente bisognerebbe ritornare a un passato fatto di vita genuina in pieno accordo con la natura. In primis si dovrebbe rinunciare ai cellulari che trasmettono segnali elettrici inquinanti, prima alla persona che li usa, perché le stesse onde elettromagnetiche arrecano danno alla persona colpendo il cervello, l’udito e i centri nervosi.

Bisognerebbe rinunciare ai vari elettrodomestici di casa in quanto consumano energia elettrica che viene generata per lo più da centrali elettriche. Altre fonti d’inquinamento per gas nocivi nell’aria, sono gli aerei, le auto, i condizionatori di aria calda e fredda. Insomma tutto quanto concorre a soddisfare i nostri bisogni, producono inquinamento. A tutto ciò si dovrebbe opporre uno stile di vita passata: riscaldarsi con il fuoco, spostarsi con mezzi trainati da animali, asciugarsi i capelli al sole, tanto per citare alcuni dei tanti rimedi di una volta. Ma questo non è più possibile. L’uomo ormai segue un percorso incessante verso un futuro oltremodo incerto per la sua esistenza, fatto proprio di nuove tecniche, che purtroppo compromettono la sua vita. Insomma, mettere un argine a questo punto di non ritorno, veramente è impresa difficile.

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