Pubblicato il: 16 novembre 2019 alle 7:00 am

Pancotto fagioli e scarole Un piatto povero che esalta i sapori di una volta della tradizione contadina. Dal nord al sud esistono varie versioni. Quella dello chef Ferreri parte da una ricetta sannita

di Gianluigi Ferreri.

Roma, 16 Novembre 2019 – Non è tipico di Napoli, ma della zona che mi ha adottato, il pane cotto è uno dei piatti che mi ha rapito cuore e mente. E mi piace prepararlo e gustarlo soprattutto in questo periodo dell’anno: perfetto per una cena a casa mentre fuori è buio ela pioggia non dà tregua.

Esistono varie provenienze e versioni del pane cotto: al nord, dove viene detto “Panada” (Lombardia) o “Pancheuto” (Liguria), si può trovare con l’aggiunta di uova o di burro; in Puglia e Basilicata vi è una tradizione molto antica di questa ricetta fatta con ingredienti poveri della dispensa dei contadini. Nel foggiano si chiama U pn’-cott; nel sannio ‘O ppane cuotto.

Comunque, nonostante non sia per me un ricordo di infanzia, ho rivisitato questo piatto povero rendendolo un po‘ mio!

Ingredienti

2 scarole lisce

500gr Fagioli borlotti (già lessati)

2 spicchi d‘aglio

Olio EVO q.b.

Peperoncino (facoltativo)

Origano q.b.

Pane raffermo (meglio se casereccio)

350ml brodo vegetale

Preparazione

In una casseruola soffriggere olio, aglio e peperoncino. Quando l‘aglio sarà ben dorato, aggiungere i fagioli e lasciar cuocere 5 minuti a fuoco vivo. Nel frattempo lavare e tagliare a listarelle le scarole e aggiungerle ai fagioli con il brodo vegetale e lasciar cuocere per circa 20/25 minuti con il coperchio, a fuoco dolce. Tagliare il pane raffermo a cubettoni grossolani e aggiungerli alla minestra insieme all‘origano e salare se ce n’è bisogno. Mescolare facendo si che il pane si insaporisca e inizi a spappolarsi, creando una sorta di cremina. Servire in un “pignatiello“ e aggiungere, se gradito, del peperoncino. Buon appetito!

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