Pubblicato il: 22 novembre 2019 alle 7:00 am

‘Oxygen bar’, dove gli indiani pagano per respirare aria pulita «Delhi è diventata una camera a gas», ha sintetizzato Arwind Kejriwal, governatore della capitale dell'India. Così sono nati dei singolari bar...

da Nuova Delhi, Santanu Mukherjee.

22 Novembre 2019 – Di anno in anno in India l’inquinamento atmosferico causa sempre più vittime, l’anno scorso il 12,5% dei decessi totali, dove più della metà con meno di 70 anni, secondo uno studio di Lancet Planetary Health.

New Delhi è la città in assoluto più inquinata, dove il particolato può raggiungere in profondità i polmoni e causare gravi problemi di salute, un primato che fa inserire ogni anno la città tra le top 15 più inquinate del mondo.

Eppure i politici locali non sembrano aver attuato azioni e politiche in grado di dare un freno alle emissioni di gas serra e fermare il dilagante inquinamento atmosferico. Fino a qualche giorno fa, quando l’Aqi (Air Quality Index, l’Indice di Qualità dell’Aria), un indicatore che misura i veleni nell’aria, è arrrivato a 480, laddove a 500 c’è una minaccia seria per bambini, anziani, convalescenti e cardiopatici. «Delhi è diventata una camera a gas», ha sintetizzato Arwind Kejriwal, governatore della capitale dell’India.

Numerose misure sono state prese in tutta fretta dall’amministrazione: le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste chiuse fino al 5 novembre e i bambini sono stati invitati a restare all’interno delle case, evitando le attività all’aperto e i giochi nei parchi. È stata avviata la distribuzione porta a porta di 5 milioni di maschere antismog in tutte le famiglie nelle quali ci siano bambini o anziani. L’Epca, il Dipartimento per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento, ha fermato tutti i lavori di costruzione e i cantieri, sia edili che stradali, fino al 5 novembre.

Il Dipartimento ha anche bloccato tutte le aziende della cintura industriale che utilizzano petrolio o carbone e che non si sono convertite al gas naturale o ai biocarburanti. E ha proibito di bruciare all’aperto ogni tipo di plastica e rifiuti. Sul fronte del traffico, da domani scatterà fino al 12 la circolazione a targhe alterne.

In questa situazione disastrosa stanno nascendo dei bar molto particolari, denominati Oxygen Bar: qui entrano 30-40 persone al giorno per prendere aria ossigenata, ma anche per riempire lattine portatili da trasportare dove vogliono, rilassarsi e lasciare che i polmoni si riempiano inebriandosi di questa aria a base di ossigeno ed aromi, mentre fuori si respirano vapori nocivi e gas. Questo per non più di 15 minuti a sessione, anche perché, come ben sappiamo, l’ossigeno puro tende ad infiammare i canali respiratori e può provocare danni se non assunto con cautela.

Flaconcini e tubicini per donare ai residenti una boccata di aria pulita rigorosamente sono stati inventati da due giovani, Aryavir Kumar, 26 anni, e Margarita Kuritsyna, 25 anni, che pensano anche ad aromatizzare l’aria segondo i gusti : lavanda o vaniglia, menta o arancia, ma anche amarena, cannella e altre spezie aromatiche: negli “Oxigen bar” l’ossigeno ha svariate aromatizzazioni, basta scegliere e liberare così, almeno per una manciata di minuti, i polmoni dallo smog.

Prossimo obiettivo dei due soci è quello di aprire gli oxygen bar anche nelle palestre e nei centri fitness, e nelle stazioni della metropolitana e ferroviarie, negli spazi di co-working, nei centri commerciali e presso un Terminal dell’aeroporto.

Il costo è l’unico aspetto negativo della novità, tra le 300 e le 400 rupie indiane, circa 4 euro a sessione.

neifatti.it ©