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Il nostro Natale fashion

di Marina Monti.

Roma, 23 Dicembre 2019 – Natale ormai è alle porte, le luminarie sono sistemate, i mercatini di prodotti tipici appaiono nelle varie piazze, le vetrine dei negozi si contendono faticosamente l’attenzione dei passanti contro il nemico internet, la fiaba impera sempre in questi giorni. Anche la televisione si “addobba” a dovere con i film, le commedie, le disavventure di Kevin in “Mamma ho perso l’aereo”, nonché spot pubblicitari e jingle a tema.

E così, senza nemmeno accorgercene, ci troviamo catapultati in un mondo rosso e verde che ci convinciamo profumi di pandoro e con una valanga di regali da fare.

Durante le riunioni di famiglia bisogna vestirsi di rosso, essere “in tinta” con il Natale. Ma perché proprio il rosso? E’ colpa della Coca-Cola, che molti anni fa fece vestire Babbo Natale di rosso e bianco perché promuovesse il suo brand. Da allora il Natale è rimasto rosso.

Difficile credere che una multinazionale possa aver “inventato il Natale”? Il personaggio piaceva moltissimo al pubblico che aspettava con ansia le varie pubblicità natalizie dell’azienda, che in seguito vennero trasmesse anche in televisione. Anno dopo anno Babbo Natale aumentò sia di simpatia che di fama, e da allora Babbo Natale e la Coca-Cola sono sempre andati a braccetto.

Per anni il rosso non poteva certo mancare anche nei decori natalizi, accogliente, caldo, evoca il Natale proprio perché ricorda l’abito di Babbo Natale: è il colore della rivitalizzazione e del risveglio energetico, riporta alle origini, alla famiglia, al cibo, alla casa. C’è forse qualcosa di più natalizio?

Ma c’era anche il verde: l’albero di Natale, gli abiti degli aiutanti di Babbo Natale, il vischio…il verde è colore natalizio, il colore della speranza, e il Natale è speranza.

L’8 dicembre si preparava l’albero, vero o finto, con le palline rosse, verdi, azzurre, di quel vetro sottilissimo e delicato che in un niente andava in frantumi, il puntale e i fili argentati intorno. Un Natale così, un po’ pop, un po’ trash.

Sarà per questo che da qualche tempo le tendenze per gli addobbi natalizi sono prevalentemente tre: elegante, shabby e nordico.

Perfetti per le case in stile classico, per gli ambienti raffinati e ricercati, ma anche per i soggiorni moderni, danno un aspetto chic che impreziosisce la casa per tutte le Feste. Via allora col tutto bianco, che richiama paesaggi nordici e riporta a temi tipici natalizi: neve, ghiaccio, Polo Nord. Oltre le palline di Natale si possono aggiungere candele bianche, fiocchi argento o oro, luci fredde, personaggi a tema come renne, pupazzi di neve, stelle.

Il fascino del Natale è sempre grande e magico, ma niente a che vedere con le decorazioni spartane di qualche decennio fa. Ancora non ci aveva sfiorati l’ispirazione scandinava, ancora non conoscevamo i paesi nordici, le foreste innevate, ancora non eravamo innamorati del total white, che da quelle parti ha senso perché lì c’è poca luce. Il risultato è un Natale ricco di fascino e stile, perfezione, candore, pulizia, ordine, ma per alcuni aspetti davvero lontano alla nostra tradizione mediterranea. Il rischio è la banalizzazione, se mettiamo insieme le prime cose che prese nei grandi magazzini dove vanno tutti. Ma Natale è una fiaba, e allora addentriamoci. Con l’attenzione al lieto fine…

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