Pubblicato il: 16 gennaio 2020 alle 8:00 am

Ma quando arriva? L'ossessione chiamata "Champions, il dualismo "Max vs Mau", i sogni - appesi ad un filo - dei tifosi, raccontanti sulle note di Vasco, attraverso un fil rouge, ironico, a strisce bianco-nere

di Andrea D’Orta.

Roma, 16 Gennaio 2020 – A dire il vero, la Champions ai piedi della Mole non manca dalla preistoria, ma quasi. Riusciranno i bianconeri, pure stavolta, a perdere l’ennesima finale? In verità, nei fatti, auguriamo il meglio a tutte le italiane ancora in gioco.

Si imbosca tra le nuvole, ed i pensieri si destreggiano in capriole,

rimescola le regole, rimanendo invariato il risultato finale, tornando a casa in pantofole

Nessuno sa se viene o se va, ultimamente va: con un leggero magone, il pensiero vola dal cielo di Berlino a quello di Cardiff.

Non mette in mostra i muscoli, no. Abbiamo soltanto una tartaruga – ben delineata, dopo il momentaneo 1-3 in Galles – tra i pulviscoli. Ma di chi è? Mica un signor Nessuno: Mister cinque palloni d’oro.

Non crede negli oroscopi, il tifoso juventino; ma almeno nella legge dei grandi numeri, ci speran tutti sul trenino. Ovverosia? Quello dei desideri.

Non guarda i film già visti, lei, la Vecchia Signora che crede e non crede nel panta rei.

Non ama la pubblicità, ma  si pone con umile ambizione ed autorità.

E tutti lì a discutere, i tifosi al bar, circa una soluzione che non riusciremo mai a scorgere.

E tutti a dire “Chi va là?”, adesso Paratici chi comprerà?

Si chiede la parola d’ordine, manco bastasse un codice con scritto “bel gioco” più CR7, per alzarla con libidine.

Dov’è, come si veste non conta, l’unica cosa importante che è (in seguito) ci siano feste.

Quanto costa, che cos’è, che faccia ha Allegri, per voi? Serena, di sicuro, per Nessuno.

La verità è che su molti argomenti aveva ragione, lui, Max. Sua semplicità.

Arriva quando vuole, la verità: prima degli schemi vengono le caratteristiche dei calciatori. Wow, fatalità.

La verità non ha bisogno mai di scuse e il “Comandante” sembra averlo incamerato questo diktat. Max  assuefà Maurizio.

La verità è che il tecnico toscano si è rimesso in discussione,

la verità è fatale, la verità è che – per quanto assurdo sembri – si è “allegrizzato” un pochino; o è solo passeggera confusione?

La verità è che tutti possono sbagliare, pure i fautori del calcio champagne, gli opinionisti scienziati e il loro tremendo svalvolare.

Devi sapere da che parte stare: Allegrismo o Sarrismo? O meglio non sentenziare?

La verità fa male perché nessuno ha la scienza esatta:

Si cercano i colpevoli laddove non si possono scovare,

Si ascoltano psicologi del web.

Ognuno sa chi è stato o chi sarà il prossimo colpa da 90.

(Chi sarà, chi sarà, chi sarà, chi sarà) Boh, non lo sappiamo.

Si vietano gli alcolici e Paratici non rincorre la spada di Re Artù intrappolata nei suoi calici.

Proibizionismi isterici lo inducono alla corte di Conte.

Vietato stare qui e stare là; ma, in ogni caso, i tifosi conserveranno un bel ricordo di Vidal. Magari una doccia e tutto andrà là, come dovrebbe.

(Stare là, stare là, stare là) no, qua.

E tutti pronti a crederci: “Stavolta è l’anno buono”. Ae.

Al primo che lo sa buffetto, delicatissimo, sul capo per “sana” scaramanzia;

per continuare a chiederci quando arriva il turno nostro?

Dov’è, come si veste e con quali nastri si ornerà, quel giorno, la Coppa?

Quanto costa, che cos’è, che faccia avrà Allegri quando Maurizio avrà terminato la sua caccia?

La verità è che i semi del suo – Max Allegri – impero quinquennale non sono stati decisivi, di più.

Arriva silenziosa, la verità; ed infatti adesso lo rispettano Tutti, pure quelli dell’Allegri out. Pensate un po’..

La verità può essere un errore, e allora, caro Bonucci, prova a non bissarli nella prossima (?!) finale.

Arriva sempre sola, la verità è che Buffon spera tanto di coronare il suo ultimo desiderio.

La verità non ha bisogno mai di scuse: giocherà il polacco, eppur meriterebbe di giocarla, una finale vincente, da Capitano in campo. Ma chi? Mister ”fruttini, patatine, con un bidone al posto del cuore”.

La verità è che non ce n’è solo una, ma più di una. Vero

Non è una signora, la verità; ah, ecco il perché delle 7 finali perse. Verissimo

La verità non è vestita mai di rosa, qui è vintage, è Vecchia, perciò.

La verità non è neanche una cosa . Ma cos’è allora?

La verità si sposa (eh), ah, ecco svelato tutto.

Si sposa con chi vuole lei e quando decide lei. Eccellente, dunque.

Nessuno sa quando arriverà. Nel dubbio, rimaniamo ingrovigliati in questi gomitoli d’incertezze.

neifatti.it ©