Pubblicato il: 28 febbraio 2020 alle 9:32 am

Nuovo studio sulla pericolosità delle sigarette elettroniche Modificano i batteri del cavo orale, la salute della bocca è a rischio

di Danilo Gervaso.

Roma, 28 Febbraio 2020 – La notizia non è nuova, ne avevamo parlato mesi fa, riportando i dati raccolti dai Centers for Disease Control and Prevention (centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) e poi anche la battaglia degli Usa contro il vaping.

Quello che è emerso negli ultimi giorni, dunque, sostanzialmente non è una novità. E cioè che le sigarette elettroniche sono potenzialmente pericolose per la salute della bocca e dei denti: distruggono il normale microbiota orale (in favore di germi patogeni) esponendo a rischio di infezioni e infiammazioni quindi a carie e anche parodontite, la malattia che colpisce le gengive e che – se non curata – porta alla perdita di denti. A rilevarlo uno studio pubblicato sulla rivista iScience, e condotto presso la New York University. Lo studio si è basato sull’esame della salute orale e del microbiota della bocca di 119 individui, fumatori e non, considerando per la prima volta anche coloro che usano solo le sigarette elettroniche, oltre ai fumatori tradizionali. Il microbiota del cavo orale è importante per la salute della bocca, diversi studi hanno evidenziato che modifiche della composizione dei batteri che colonizzano il cavo orale contribuiscono a una serie di problemi di salute, tra cui carie, parodontite, alitosi, nonché a malattie quali il diabete, tumori e problemi cardiovascolari, riferisce il coordinatore del lavoro Deepak Saxena.

Attraverso esami della bocca e di campioni di saliva, i ricercatori hanno studiato il microbiota orale dei 119 partecipanti. Parodontite e infezioni del cavo orale sono risultate molto diffuse tra i fumatori (nel 72,5 del campione di fumatori), come pure tra coloro che usavano la sigaretta elettronica (42,5%), mentre erano presenti solo nel 28,2% dei non fumatori. Inoltre nella bocca di chi usava la e-sigaretta erano abbondantemente presenti ceppi batterici come i Porphyromonas, e i Veillonella, questi ultimi abbondanti anche nella bocca dei fumatori tradizionali; entrambi i ceppi fanno parte della ‘lista nera’ della parodontite.

“La predominanza di questi patogeni parodontali nella bocca di chi fa uso di e-sigarette come pure nei fumatori tradizionali -afferma l’autore principale del lavoro Xin Li – riflette la compromissione della salute parodontale”. “Il nostro studio suggerisce che le sigarette elettroniche causano cambiamenti dell’ambiente del cavo orale che favoriscono la colonizzazione di un complesso microbico (il biofilm sottogengivale), che aumenta il rischio di infiammazione e infezione” -concludono gli autori.

“Questo studio è molto interessante – sottolinea all’ANSA Cristiano Tomasi dell’Università di Göteborg e socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) – perché è tra i primi ad aver analizzato gli effetti delle sigarette elettroniche, ormai sempre più diffuse. Molti studi hanno confermato gli effetti negativi del fumo di sigaretta sulla malattia parodontale e sulla salute orale in generale. I meccanismi attraverso cui questi effetti si esplicano riguardano sia alterazioni della risposta immunitaria e della vascolarizzazione periferica, sia le alterazioni del microbioma orale. I risultati di questa ricerca – continua Tomasi – sembrano aprire alla opportunità di investigazioni ulteriori per valutare clinicamente l’eventuale impatto delle e-sigarette sulla salute orale e sulla risposta alla terapia parodontale. Le perturbazioni del microbioma trovate in questo studio sembrano comunque provare che questo tipo di sigarette non sia privo di impatto sugli equilibri microbiologici del nostro cavo orale”, conclude.

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