Pubblicato il: 3 giugno 2020 alle 7:00 am

Dalla Commissione europea via libera alle sovvenzioni per l’agricoltura e la pesca in Campania La misura, adottata per fronteggiare la crisi causata dalla pandemia, è particolarmente importante per la regione dove questi due settori occupano uno spazio consistente nel tessuto economico e occupano molti lavoratori

di Fabio Di Nunno.

Roma, 3 Giugno 2020 – L’impatto della pandemia sul tessuto delle attività produttive rischia di essere drammatico e permanente. È necessario, dunque, evitare che le ricadute negative sulle nostre imprese si facciano strutturali. Tra i settori economici colpiti c’è anche quello agricolo e agroalimentare italiano, che, nonostante non abbia subito un blocco totale dell’attività come accaduto in altri settori, ha di fatto riportato inevitabili ed ingenti conseguenze produttive ed economiche.

La Commissione europea ha approvato il regime italiano di sovvenzioni dirette da 70 milioni di euro a sostegno delle imprese attive nei settori dell’agricoltura e della pesca colpite dalla pandemia di coronavirus in Campania. Il regime è stato approvato a norma del quadro temporaneo per le misure degli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 19 marzo scorso e successivamente modificato il 3 aprile. La misura è particolarmente importante per la Campania, dove l’agricoltura e la pesca occupano uno spazio importante nel tessuto economico ed occupano molti lavoratori.

Il sostegno sarà erogato sotto forma di sovvenzioni dirette e sarà accessibile alle imprese di tutte le dimensioni, compresi i lavoratori autonomi, operanti nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel territorio della Campania. Lo scopo del regime di sovvenzioni è soddisfare il fabbisogno di liquidità di queste imprese e aiutarle a proseguire le loro attività durante e dopo la pandemia. La misura dovrebbe sostenere oltre 1.000 imprese.

La Commissione europea ha constatato che il regime di sovvenzioni italiano è conforme alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, gli aiuti non superano i 120.000 di euro per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura e i 100.000 di euro per impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli. La Commissione europea ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, conformemente all’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea ed alle condizioni stabilite nel quadro temporaneo e l’ha approvata ai sensi delle norme dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato.

Inoltre, alla Camera dei Deputati è stato approvato un ordine del giorno ha chiesto al Governo di valutare l’opportunità di promuovere, nell’interesse del Made in Italy, ogni azione diretta a difendere dagli effetti dei dazi le produzioni agroalimentari italiane, anche attraverso la prosecuzione del dialogo e del confronto, al tavolo dei negoziati con i partner europei, al fine di favorire una distensione delle tensioni commerciali internazionali che hanno un impatto negativo sui cittadini europei e sull’economia mondiale.

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