Coronavirus, 27 nuovi positivi in Campania Preoccupa un focolaio nell'avellinese

Emergenza Coronavirus, impennata di nuovi positivi in Campania. Sono 27 nelle ultime 24 ore su 775 tamponi. Il totale dei positivi, dunque, sale a 4746 su 293.368 tamponi effettuati. Il numero delle vittime è di 432 mentre il numero dei guariti sale a 4.087. Continua a preoccupare la situazione in provincia di Avellino. Sono nove i casi di Covid accertati nelle ultime 48 ore. Sei persone residenti a Santa Lucia di Serino, tra cui un venezuelano di 69 anni ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Moscati di Avellino. Un altro contagio si è registrato a San Michele di Serino, altri due a Rotondi, appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Djokovic e la moglie guariti dal Covid-19, ma non si placano le polemiche Tennis, il campione serbo aveva contratto il coronavirus nelle scorse settimane

di Marco Criscuolo

Novak Djokovic è finalmente guarito dal Covid-19. E’ risultato negativo il tampone a cui si sono sottoposti il numero 1 della classifica ATP e sua moglie, che aveva contratto il virus insieme al marito. Fortunatamente i figli della coppia non sono mai risultati positivi al tampone per il Covid-19. Nonostante il peggio sia passato, nel mondo del tennis non si placano le polemiche per la condotta di Djokovic nelle settimane precedenti. Il serbo, infatti, ha organizzato un torneo di tennis a fini benefici coinvolgendo nell’iniziativa numerosi colleghi. Idea sicuramente apprezzabile e che dimostra come Djokovic sia molto impegnato nel sociale, ma certo nel pieno di una pandemia globale ha destato non poche perplessità.

Fonte immagine: NovakDjokovic.com

Nessun distanziamento sociale e nessun dispositivo di protezione utilizzato

Queste le accuse principali mosse a Novak Djokovic e al suo Adria Tour, il torneo organizzato in 4 tappe dal 12 giugno e che doveva concludersi ad inizio luglio. La prima fase della competizione si è giocata a Belgrado, città Natale di Djokovic, ed ha visto vincitore l’austriaco Dominic Thiem (numero 3 al mondo). Ciò che ha sorpreso tutti è stato il clima in cui si sono giocate le partite, con addirittura gli eventi aperti al pubblico senza alcun distanziamento sociale nè mascherine per gli spettatori. Esattamente il contrario di quanto assicurato dallo stesso campione serbo prima dell’organizzazione del torneo. Da qui già le prime polemiche, diventante poi accuse fondate quando nel corso della seconda tappa a Zara, il tennista Grigor Dimitrov è risultato positivo al Covid-19. Gli organizzatori hanno annullato la finale in programma in Croazia il 21 giugno, ma ormai il danno si era già verificato. Nel corso dei giorni seguenti, infatti, si sono scoperti nuovi casi a catena proprio tra gli sportivi presenti all’evento. Prima è stato il turno di Borna Coric, poi quello di Viktor Troicki e infine, come preventivabile, è arrivata la notizia della positività di Novak Djokovic e della moglie.

Un evento in particolare sotto la lente di ingrandimento: la festa in discoteca

I tennisti presenti all’evento benefico non si sono fatti mancare proprio nulla. Al termine della due giorni di Belgrado, si sono tutti riuniti in una nota discoteca della capitale serba per festeggiare. Tra i protagonisti non solo Djokovic, ma anche Thiem e Zverev che si sono scatenati a ritmo di musica e si sono cimentati in un limbo sfrenato. I video trapelati dal locale hanno fatto il giro del globo sui vari social e da più parti, nel mondo del tennis, sono piovute critiche nei confronti del numero 1 della classifica ATP. Soprattutto perchè Djokovic è anche il presidente del Consiglio dei giocatori ATP, e da lui sicuramente ci sarebbe aspettati un comportamento maggiormente responsabile.

Ecco le immagini della festa in discoteca. Alcuni colleghi ci sono andati giù pesante, accusandolo di aver mancato di rispetto alle numerose vittime che il Covid-19 sta mietendo nel corso di questi mesi. L’importante è che adesso il peggio sia passato anche per Djokovic e la moglie, ma ciò non toglie che la sua posizione al vertice del consiglio dei giocatori ATP è a forte rischio. Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi nel mondo del tennis.

 

Il Napoli batte la Roma e riscatta Bergamo Il match deciso da un capolavoro di Insigne

La sintesi è tutta nell’abbraccio tra Insigne e Gattuso. Una perla del capitano, un tiro a giro di rara bellezza che manda al tappeto la Roma. Una gara dominata dagli azzurri dal primo all’ultimo minuto, un tiro al bersaglio con i giallorossi rinchiusi in area di rigore con tutti gli effettivi nel tentativo di limitare i danni. Giro palla veloce, concentrazione e determinazione ma porta stregata con un Pau Lopez attentissimo. Si chiude il primo tempo con più di un rammarico per i padroni di casa che vogliono a tutti i costi i tre punti e riscattare il ko contro l’Atalanta. Ad inizio ripresa il match si sblocca. Pennellata di Mario Rui, tra i migliori in campo, per Callejon che infila l’estremo difensore della Roma. Gli uomini di Gattuso, però, si rilassano e la Roma è brava a reagire con Mkhitaryan che buca dal limite Meret. Inizia la girandola di cambi e il Napoli riprende ad attaccare. Il forcing viene premiato ad otto minuti dal termine con il meraviglioso gol di Insigne. Vittoria strameritata per gli azzurri che riprendono la marcia in attesa di affrontare mercoledì il Genoa quando Gattuso dovrà fare a meno degli squalificati Koulibaly e Demme.

Tragedia a Castel Volturno, muore 19enne Il giovane viaggiava a bordo di uno scooter in compagnia del gemello, rimasto ferito

Tragico incidente ieri sera a Castel Volturno, nel casertano. Un 19enne ha perso la vita mentre il gemello è rimasto ferito gravemente. Violentissimo l’impatto tra lo scooter su cui viaggiavano i fratelli ed un’auto condotta da una donna originaria della Sierra Leone che procedeva nella stessa direzione dei due giovani. Immediato, l’intervento dei carabinieri della compagnia di Mondragone che hanno effettuato tutti gli accertamenti di rito nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’incidente. Sul posto anche gli operatori sanitari che hanno trasportato il ragazzo ferito alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

Covid, De Luca: “Noto un pericoloso rilassamento” Il governatore: "Giro sempre con la mascherina"

“Io vado in giro con la mascherina, anche quando il sole batte, e sembro un monaco trappista. Sta prevalendo un nuovo senso comune: chi indossa la mascherina sembra un extraterrestre”. Il nuovo monito del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è arrivato a margine della terza edizione di Industria Felix a Napoli. “Noto – ha continuato De Luca – un pericoloso rilassamento. Qui rischiamo di trovare l’epidemia dietro l’angolo. Ricordo – ha concluso il governatore – che la mascherina non è più obbligatoria all’aperto ma va indossata in presenza di assembramenti”.

 

L’impatto Covid-19 sul settore turistico Si rischia una stagione con più costi e meno ricavi

Bonus vacanze, come funziona e chi può accedere (e le polemiche)

Di Sharon D’Agostino

L’emergenza COVID 19, sta impattando in maniera considerevole sui bilanci delle imprese italiane.

L’impatto è dovuto soprattutto al calo della domanda, che ha colpito alcuni settori prima ancora che scattasse l’emergenza in Italia. In particolare, il comparto alberghiero/turistico è tra quelli che ne ha risentito, e ne risente di più.

Il COVID, ha determinato il totale blocco delle attività, soprattutto delle aziende di medie grandi dimensioni. Queste aziende, sviluppano fatturati di inoltre 30 miliardi di euro, e dunque sarà difficile per loro ripartire in quanto sono dinanzi ad una discesa di fatturato ma ad un aumento dei costi, basti pensare alle spese di sanificazione o anche alla riduzione del 50% di persone nelle strutture alberghiere e quelle di ristorazione in termini di coperti. Dunque, aumentando il rischio d’impresa, non si fanno più investimenti e ciò comporta una deflazione.

Si sostiene, che la ripresa sia più repentina per le attività di ristorazione, mentre più lenta per il settore alberghiero, ma in realtà, il COVID arriva in un momento dove già gli alberghi tradizionali crescevano meno di altre iniziative come il take-way o la fornitura di alloggi per brevi soggiorni, dunque ha peggiorato un’economia che già di uso presentava una ridotta capacitò di spesa degli individui.

Ma allora il problema è capire come ripartire in fretta limitando col tempo il rischio di contagio. Prendiamo in considerazione l’idea di: rafforzare l’offerta turistica nei punti scoperti, utilizzare al meglio la tecnologia con l’accoglienza telematica, con l’implemento di dispositivi no-touch, ma soprattutto puntare sulla domanda interna degli italiani, che possono colmare il calo delle presenze straniere.

Quindi, sarà difficile formulare il bilancio 2020, rispetto a quello degli anni precedenti, perché l’ambiente esterno è in continuo mutamento, si rischia di avere una stagione che ha più costi e meno ricavi.

L’imprenditore sulla base di ciò, potrebbe agire o aumentando i prezzi, ma in realtà dovrebbe farlo in maniera graduale, corretta e chiara come dimostrazione di serietà, sicuro di fornire un prodotto o un servizio di qualità. Oltre a questo, l’imprenditore potrebbe decidere di non aprire come alcuni già hanno fatto, ma in realtà il blocco dell’attività potrebbe essere irreversibile in quanto ci potrebbe essere la perdita di risorse umane valide per l’azienda che la concorrenza non aveva, ma soprattutto genera la perdita di clienti. In quest’ultimo caso, ne risente l’immagine dell’imprenditore, in quanto egli dovrebbe essere sempre in grado di fronteggiare qualsiasi situazione ponendosi obiettivi di medio-lungo periodo.

Il mondo piange Ennio Morricone Il maestro è scomparso nella notte

Di Massimiliano Guerriero

Il mondo piange il maestro Ennio Morricone. Il grande musicista e compositore, premio Oscar, autore di colonne sonore straordinarie per il cinema italiano e non solo, basti pensare a Nuovo cinema Paradiso, a C’era una volta in America fino a Per un pugno di dollari, è scomparso all’età di 91 anni. Qualche giorno fa si era rotto il femore. I funerali si svolgeranno in forma privata. Nel suo testamento  ha scritto: “Non voglio disturbare”. Un artista dal talento unico, raffinato, geniale. La sua musica senza tempo ha segnato intere generazioni per varcare il confine di ogni epoca ed entrare di diritto nella storia della musica. L’Oscar alla carriera è stato solo l’apice di una lunga e prestigiosa carriera che ha esaltato il cinema, la delicatezza di ogni istante, dalla gioia al dolore. Morricone ha raccontato attraverso le note, storie meravigliose. Il secondo Oscar, quello per la colonna sonora di The hateful eight che ha celebrato il suo incontro con Tarantino, è arrivato nel 2016. Una ulteriore consacrazione al suo talento cristallino. Sono tanti i messaggi di cordoglio, dal mondo del cinema, della politica, della società civile. “La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia della musica del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e a rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un pensiero che racchiude tutto la stima e l’amore che l’Italia ha sempre provato per il maestro Ennio Morricone.

Governo: basta alle banconote La nuova normativa in vigore dal 1° luglio 2020

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Di Alessandra Orabona

“Desidera pagare in contanti o con carta?” Una domanda alla quale siamo ormai abituati ma che potremo non sentire più tanto spesso. Non tutti sanno che dal 1° luglio 2020 è entrata in vigore la nuova normativa che limita il ricorso al contante, fissandolo ad un tetto massimo di  € 2.000 al mese.

Cosa significa? Per importi maggiori che sforino detta soglia sarà necessario adottare modalità di pagamento alternative quali assegni, bonifici bancari o monete elettroniche. Un incentivo a pagare sempre meno tramite danaro liquido, frutto di una manovra adottata gradualmente che proseguirà dal 1° gennaio 2022 con un ulteriore calo a quota € 1.000 mensili.

Le ragioni di una simile imposizione sono evidenti e svariate. In primo luogo, la lotta all’evasione fiscale (e di conseguenza al lavoro a nero) mediante l’uso di strumenti di pagamento tracciabili per importi considerevoli; in secondo luogo, il contrasto al riciclaggio di denaro “sporco”ed al finanziamento illecito al terrorismo.

Quanto si rischia infrangendo la nuova regola? Non poco. La sanzione per i trasgressori va dai € 2.000 fino ai € 50.000 e può aumentare a seconda del valore dell’eccedenza rispetto alla soglia-limite. La limitazione vale anche per i prestiti e le donazioni ma soprattutto vale anche se l’importo complessivo viene frazionato: non è, quindi, aggirabile attraverso il pagamento in contanti suddiviso in più rate. Tuttavia, sono ammesse alcune eccezioni nei casi in cui per prassi o per contratto si applica il pagamento dilazionato, come nell’ipotesi di acquisto di una nuova auto.

Ma non è tutto. Sempre dal 1° luglio 2020 gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, i cui ricavi siano inferiori ad € 400.000 nell’anno precedente, potranno usufruire di un bonus, un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate dai clienti con carte di credito.

Sull’efficacia della misura introdotta sono sorte posizioni discordanti. Sicuramente è apprezzabile l’intento di adeguarci alla mentalità prevalente già da tempo in altri paesi (quali America e Nord Europa), dove la moneta virtuale ha ormai sostituito le banconote, per cui è possibile pagare con carta qualsiasi tipo di servizio anche per minimi importi, compresi caffè o taxi. Eppure in Italia sembra un miraggio: sono ancora tanti i commercianti sprovvisti del “pos” che non consentono di abbracciare questo nuovo modus operandi.

Bisognerà, dunque, attendere del tempo per poterne valutare l’utilità.

Spreco alimentare: una lotta che possiamo vincere Nel 2020 è stato registrato un calo del 25%

Cestino, Può, Pattumiera, Spazzatura, Bin, Rifiuti

Di Alessandra Orabona

Pesa ben 1,3 miliardi di tonnellate la mole di cibo che viene buttata via ogni anno in tutto il mondo: l’equivalente di 1/3 della produzione globale di derrate alimentari, di cui l’80% ancora consumabile, è predestinato ad essere gettato o ad andare a male durante l’intero processo che lo porta dalle fabbriche alle nostre tavole (dati della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura).
Una cifra preoccupante, considerato che, oltre ad avere un enorme impatto ambientale, sarebbe da sola sufficiente a far fronte al problema della malnutrizione e della fame nel mondo.Tra i prodotti più sprecati in ambito domestico in Italia abbiamo quelli ortofrutticoli (17%), pesce (15%), pasta e pane (28%), uova (29%), carne (30%) e latticini (32%). In termini di costi si traduce in una perdita di circa 450 euro l’anno a famiglia.
Cosa possiamo fare per evitarlo? Per fortuna sono già diverse, e sempre più originali, le iniziative messe in campo per invertire questa tendenza, nell’intento di sensibilizzare i consumatori finali a ridurre gli sprechi. L’ultima è una comoda app per smartphone che permette di acquistare ad un prezzo irrisorio, all’interno di una “magic box” dal contenuto a sorpresa, i piatti preparati in eccesso e rimasti invenduti da ristoranti, bar, hotel, supermercati e chi più ne ha più ne metta. Insomma una trovata smart ed ecosostenibile, grazie alla quale vincono tutti, consentendo agli imprenditori di ricavare un margine di guadagno inaspettato dalle giacenze, altrimenti destinate al cassonetto, ed ai clienti di risparmiare denaro comprandole al ribasso, senza considerare i benefici che ne trae il nostro pianeta.
Un’altra ottima abitudine sarebbe quella della “doggy-bag”, il sacchetto che ogni avventore può richiedere a fine pasto al cameriere per portare a casa i propri avanzi; tuttavia non ha raggiunto il successo sperato: ancora troppi gli italiani che desistono per vergogna. Sono numerose invece le associazioni che devolvono le eccedenze alimentari alle organizzazioni di beneficenza ed ai rifugi per animali, così come le ricette innovative in rete che promuovono il riutilizzo degli scarti.
È una lotta comune a tutti che possiamo stroncare soltanto abbandonando “la cultura dello scarto”ed assumendo abitudini quotidiane più sane. I dati della giornata nazionale dello spreco alimentare fanno ben sperare: è stato registrato un calo del 25% nel corso del 2020.

Napoli, Pride2020: tra flash mob e bandiere arcobaleno In centinaia in piazza del Plebiscito

di Valerio Chiusano

Si è tenuto in piazza Plebiscito il Pride2020, il primo dell’era covid. Centinaia di persone appartenenti al mondo Lgbt (e non solo) si sono riunite per un flash mob. Le associazioni Lgbtq napoletane, distanziate ma vicine nello spirito e nella volontà con cui combattono ogni discriminazione di genere, hanno dedicato questa edizione del Pride2020 alla giovane egiziana Sarah Hijazi, morta suicida il 14 giugno 2020 in Canada (paese in cui si era rifugiata). La Hijazi aveva subito violenze e abusi durante la sua prigionia in un carcere egiziano, dove era detenuta per il suo orientamento sessuale.

Flash mob e super bandiera

Madrina di questa edizione del Pride2020 è stata l’artista tunisina M’Barka Ben Taleb, impegnata da sempre contro ogni forma  di discriminazione. La Taleb, napoletana d’adozione, ha collaborato con i maggiori musicisti partenopei, come Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Pietra Montecorvino. Musica e colori hanno invaso piazza Plebiscito e migliaia di persone, tutte rigorosamente sistemate a due metri di distanza, hanno fatto sventolare una gigantesca bandiera arcobaleno.

“Bisogna dire no a qualsiasi forma di discriminazione”

Le parole della madrina M’Baraka Ben Taleb rappresentano la perfetta sintesi del Pride: “Siamo tutti uguali, figli di un solo Dio. Bisogna dire no a qualsiasi forma di discriminazione”.

La lotta contro ogni forma di discriminazione comporta ancora molti sacrifici, ma sarà determinante una solidarietà comune. I diritti civili si conquistano solo se alla lotta  contribuiscono tutti, anche quelli non direttamente coinvolti.

Le comunità Lgbtq hanno chiesto l’approvazione della legge nazionale contro l’omotransfobia e della legge regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. In un periodo storico convulso, in cui ci si ritrova a combattere battaglie anacronistiche, manifestare acquisisce di nuovo un valore fondamentale.

Presente in piazza anche il deputato e attivista Lgbt Alessandro Zan, primo firmatario del progetto legge sopracitato, che si spera possa essere discusso e approvato in Parlamento.