Le conseguenze del lockdown sul Pil italiano Recesso del 12,8 % nel secondo trimestre, atteso un forte rimbalzo nel terzo trimestre

Di Alessandra Orabona

La chiusura delle attività produttive e della mobilità durante il lockdown purtroppo si fa sentire forte e chiara: il Pil italiano non aveva mai registrato un calo così consistente dal 1995. Lo rileva l’Istat, precisando che la variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,7%. ” La stima completa dei conti economici trimestrali riflette la portata eccezionale della diminuzione del Pil nel secondo trimestre per gli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate, con flessioni del 12,8% rispetto al trimestre precedente e del 17,7% nei confronti del secondo trimestre del 2019. Bisogna tener presente comunque che il secondo trimestre 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2019.

Ad alimentare la caduta del Pil, spiega l’Istat, è stata soprattutto la domanda interna, con un apporto particolarmente negativo dei consumi privati. Anche la domanda estera, tuttavia, ha contribuito negativamente a causa della riduzione delle esportazioni più netta rispetto a quella delle importazioni.

“I dati sulle entrate tributarie – rassicura il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri – si aggiungono ad altre evidenze che ci consentono di auspicare un forte rimbalzo del PIL nel terzo trimestre, dopo la caduta del secondo trimestre confermata dai dati odierni dell’Istat che apportano alla precedente stima una revisione molto contenuta”.

Insomma, una volta toccato il fondo si può solo risalire. In effetti è quello che già sta lentamente accadendo nel complessivo panorama economico europeo: alcuni paesi del continente, egualmente colpiti dalla pandemia, hanno registrato un leggero miglioramento. Il che fa ben sperare anche per l’Italia. Secondo le previsioni economiche della Commissione Europa aggiornate a maggio, infatti, l’economia dell’UE dovrebbe contrarsi del -7,4% nel 2020 per poi crescere del +6,1% nel 2021.

Obbligo di tampone per chi rientra dalla Sardegna o dall’estero Ordinanza prorogata fino al 10 settembre

E’ stata prorogata fino al 10 settembre l’ordinanza con la quale la Regione Campania dispone l’obbligo di sottporsi a tampone per i cittadini campani che rientrano dall’estero e dalla Sardegna.
L’ordinanza dispone l’obbligo di autosegnalazione entro 24 ore dal rientro. Operazione che va fatta via Asl, per via telefonica o per email, al fine di concordare poi l’appuntamento per il prelievo. 

Castel di Sangro, solo la conduttrice positiva al Covid Gli altri tre giornalisti no

Arrivano buone notizie dal ritiro del Napoli di Castel di Sangro. Soltanto la conduttrice è risultata positiva al covid-19, dopo tampone effettuato dall’Asl de L’Aquila. Gli altri tre, che lavoravano a stretto contatto con lei, sono risultati negativi, così come i lavoratori del bed and breakfast. Così comunica il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso. Il temuto contagio non c’è stato. Ovviamente per la conduttrice proseguirà l’isolamento. «Per fortuna, non c’è stato contagio – ha detto al Napolista il primo cittadino -. Ovviamente ciò non vuol dire che dobbiamo abbassare l’attenzione. Bisogna rispettare le misure di precauzione e di distanziamento».

È una notizia positiva. Per la popolazione e per il ritiro del Napoli. Ieri siamo stati i primi a scrivere che c’era un gruppo di lavoro sottoposto a tampone e che c’era grande preoccupazione per un sospetto caso di positività.

Covid, altri 184 positivi in Campania 86 casi sono di rientro

Positivi del giorno: 184 (*) 

Tamponi del giorno: 5.783

Totale positivi: 7.066
Totale tamponi: 419.261

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 445

Guariti del giorno: 0
Totale guariti: 4.412 (di cui 4.407 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

* Di cui 86 viaggiatori (di cui 35 casi dalla Sardegna, 51 da Paesi esteri).

Verbania, insegnante positiva: chiude la scuola Sospese le lezioni di recupero e l'inizio dell'anno scolastico

di Valerio Chiusano

L’Istituto superiore Cobianchi di Verbania (Piemonte) è stato chiuso per un caso di Covid. La scuola superiore aveva riaperto agli studenti, intenti allo svolgimento degli esami di idoneità, integrazione e di ammissione agli esami di Stato.

Docente positiva e scuola chiusa

L’Asl ha informato la scuola che una delle docenti, impegnate nei test, fosse risultata positiva al tampone. Come da protocollo, le attività didattiche sono state sospese e gli studenti, entrati in contatto con l’insegnante, sono stati sottoposti al tampone.

Mauro Agrati, vice preside dell’istituto Cobianchi, ha dichiarato:«Non c’è nessun focolaio nella nostra scuola, abbiamo deciso di sospendere l’inizio dei corsi di recupero in modo tale da poter iniziare in totale sicurezza. Dovevano arrivare 430 studenti e abbiamo preferito evitare. Ai genitori diciamo di stare tranquilli: non c’è alcun allarme e la scuola è sicura. I docenti sono al lavoro, bidelli e personale scolastico sono in istituto».

Intanto, da oggi, la scuola ha varato la sanificazione degli spazi e la messa in sicurezza dell’edificio scolastico.

 

Adl: “Allan andrà all’Everton” “Milik? Stiamo lavorando”

Allerta meteo in Campania Fino a questa sera

 

La Protezione civile della Regione Campania comunica che a partire dalle 13 e fino alle 20 di oggi sono previste piogge e temporali che sulle zone 1 e 2 (Zona 1: Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese) determinano un’allerta meteo di colore Giallo per conseguenti possibili fenomeni di dissesto idrogeologico.

 Si prevedono, in particolare “Precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale. Possibili raffiche nei temporali” .

Covid, positivo il sindaco di Casal di Principe A comunicarlo lo stesso primo cittadino

Il sindaco di Casal di Principe (Caserta) Renato Natale è risultato positivo al Coronavirus. È stato lo stesso Natale ad annunciarlo via Facebook, spiegando di essersi recato “a Milano per stare una settimana con mia figlia e la nipotine, ma appena arrivato ho avuto febbre per cui sono andato al Pronto soccorso per il tampone che è risultato positivo. Per ora resto in quarantena presso l’abitazione di mia figlia in provincia di Milano”. “Intanto – prosegue – sono state avviate tutte le procedure di sicurezza sia per i contatti parentali che per la casa comunale. Andrà tutto bene ma intanto vale sempre l’invito ad assumere comportamenti responsabili”.

fonte ansa

De Laurentiis: “Napoli unico club senza debiti” “Calcio italiano da cambiare”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato a margine del convegno: “Ricostruire: la parola alle imprese”, svoltosi al palasport di Castel di Sangro: “Il calcio italiano va rivisitato con regole diverse. Bisogna stabilire il rispetto per i tifosi, il campionato deve essere prioritario ed invece sembriamo dipendenti dell’Uefa quando in realtà dovrebbe essere un secretariato, Ceferin esiste in funzione dei paesi e dei club, non noi in sua funzione. Ora c’è il problema che in Francia sono tornati i focolai, in Spagna anche, i casi aumentano, aspettiamo, ma siamo ancora lontani da un vaccino ed il problema è di capire se dobbiamo lavorare per la nazionale di Mancini o per i tifosi napoletani, la Juve per i tifosi juventini e così via, tutti dovrebbero partire quando è tutto sanificato. Ieri – continua Adl – c’erano casi alla Roma, vengono fuori casi a destra e sinistra, poi ci sono gli stadi chiusi e quindi auto-castrazione e significa essere degli stupidi. La Figc aspetta la Lega, cioè noi, i club non sono capaci di decidere, i 20 club tranne il Napoli hanno collezionato 3 miliardi di debiti, questo va bene? Per la Figc non sarebbero neanche ammissibili, ma poi il povero Gravina dice: cosa devo fare? Non partiamo? Solo quattro squadre dovrebbero iniziare? Io ero l’unico che mi battevo per i 5 cambi, prima ancora per la panchina, si mandavano i giocatori pagati in tribuna durante le partite. Poi – ha concluso De Laurentiis –  c’è il fair play finanziario per chi fa le coppe, gli altri 13 non partecipano e su molte scelte vai in minoranza in assemblea”.

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