venerdì, Maggio 27, 2022
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Un tuffo nel settore nautico campano

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di Alessandra Orabona

Negli ultimi anni in Campania il turismo nautico, in passato reputato un settore elitario, ha registrato un notevole incremento. Tale fenomeno è stato dovuto soprattutto all’aumento delle attività di intermediazione nautica sul mercato, che lo hanno reso più accessibile e alla portata di tutti (o quasi).

Tra queste spiccano la locazione e il noleggio di unità da diporto, sia a vela che a motore, operati dalle società di charter. La prima tipologia consiste nel semplice affitto dell’imbarcazione senza conducente; per il secondo si intende, invece, l’affitto dell’imbarcazione con conducente ed una serie di eventuali servizi annessi, come il pranzo o il pernottamento.

La diffusione di attività di questo tipo ha avuto un impatto positivo sui flussi turistici, persino in tempi di Covid. L’opportunità di evitare la calca sui litorali balneari ha spinto molte famiglie ad affittare gommoni e barche, tenuto anche conto che non è necessario aver conseguito la patente nautica per condurre natanti da diporto con motore fino ai 40 Cv. Il noleggio con skipper rappresenta una valida alternativa per tutti gli amanti del mare poco esperti o non disposti a gestire da soli i rischi della navigazione, in quanto consente di affidarsi ad un professionista conoscitore delle coste che si intendono esplorare.

Secondo i dati dell’Osservatorio nautico nazionale, la spesa media giornaliera di ogni ospite delle imbarcazioni charter è di circa 102 euro. Ciascuna imbarcazione ormeggiata in porto rende al territorio circostante dai 500 ai 900 euro al giorno, ai quali vanno aggiunti i costi dell’ormeggio, dei servizi e del carburante (dati ricavati dal sito ufficiale di Unioncamere Campania).

La domanda di charter verso le coste campane proviene principalmente da Germania, Francia, Olanda, Austria, Inghilterra, Repubblica Ceca ma anche dalla Russia. Pertanto, la Camera di Commercio di Salerno nel 2013 ha erogato contributi per l’incentivazione dei flussi di turismo nautico in provincia, ottenendo risultati sorprendenti (crescita del 600 per cento).

Esperienze di questo tipo consentono agli utenti di vivere il mare a 360 gradi e godere a pieno di tutte le sue meraviglie naturali in una prospettiva inedita. Per tali ragioni il turismo nautico, ed il charter in particolare, rappresentano tuttora uno dei settori dell’economia campana con le più alte potenzialità di crescita.

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