Covid, via libera al decreto ristori Il ministro Gualtieri: "Aiuti entro il 15 novembre"

Il Consiglio dei Ministri ha approvato questo pomeriggio il decreto ristori. Ci saranno indennizzi fino a quattro volte tanto quanto è stato incassato già in primavera a causa del calo del fatturato. Nel nuovo provvedimento anche sostegno ai lavoratori stagionali e ristori per le imprese del turismo e della somministrazione. Ci sarà inoltre l’estensione di sei settimane della cassa integrazione e lo stop all’Imu per tutte le attività colpite dalla crisi e nuovo credito d’imposta per gli affitti.  Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha rassicurato che gli aiuti arriveranno entro il 15 novembre.

 

Ssc Napoli, Zielinski ed Elmas sono tornati ad allenarsi Gli azzurri preparano la sfida di Europa League contro la Real Sociedad

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center di Castel Volturno. Gli azzurri preparano il match contro la Real Sociedad per la seconda giornata di Europa League in programma in Spagna giovedì alle ore 21:00. La squadra si è allenata sui campi 2 e 3 iniziando la sessione con una fase di riscaldamento ed esercitazioni di passaggi.

Successivamente seduta tecnica e chiusura con lavoro finalizzato al possesso palla. Elmas e Zielinski sono tornati ad allenarsi. I due centrocampisti, dopo aver completato l’iter di visite presso la Clinica Pineta Grande con il Dottor Elpidio Pezzella e con il supporto del Dottor Di Paco della Casa di Cura San Rossore di Pisa, hanno ripreso gli allenamenti svolgendo parte del lavoro individuale e parte con il gruppo.

fonte sscnapoli

Covid, nuovo record di contagi 2.761 positivi nelle ultime 24 ore

Positivi del giorno: 2.761 (*)
di cui:
Asintomatici: 2.649
Sintomatici: 112
Tamponi del giorno: 14.781

Totale positivi: 43.355
Totale tamponi: 886.553

Deceduti: 20 (**)
Totale deceduti: 607

Guariti: 575
Totale guariti: 9.907

* Di cui 238 da screening sul comune di Arzano

** Deceduti tra il 16 e il 26 ottobre

Report posti letto Covid su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227
Posti letto di terapia intensiva occupati: 140
Posti letto di degenza attivabili: 1.500
Posti letto di degenza occupati: 1.210

Visita di Adl a Castel Volturno, orologi e pergamene agli azzurri Accordo vicino per il rinnovo di Gattuso

Stamane il presidente Aurelio De Laurentiis si è recato al training center di Castel Volturno per fare visita alla squadra e a tutto lo staff. Un momento importante soprattutto in visita del prossimo match di Europa League di giovedì che vedrà gli azzurri impegnati contro la Real Sociedad. La visita di Adl ha un significato importante anche per il rinnovo di Rino Gattuso verso il quale il patron ha grande stima. L’accordo, fino al 2023, ormai è vicinissimo.  De Laurentiis ha regalato degli orologi a tutta la squadra e una pergamena in ricordo della Coppa Italia vinta contro la Juventus nel giugno scorso. Il presidente è apparso molto carico e fiducioso per il prosieguo della stagione.

 

Covid, in Campania le scuole restano chiuse La situazione sarà verificata nei prossimi dieci giorni

Si è svolta, stamane, la riunione convocata dal Presidente Vincenzo De Luca con i rappresentanti del mondo della scuola, i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi.

“Nel quadro generale di particolare gravità, nel confronto è stata innanzitutto evidenziata la grande attenzione della Regione – si legge in una nota dell’Unità di Crisi – verso il mondo della scuola, ancora nelle ultime settimane come già alla fine dell’estate con lo screening di massa per il personale docente e non docente, e l’acquisto dei termoscanner.

È stata affrontata e discussa l’ipotesi della ripresa di didattica in presenza, almeno per i primi due anni della scuola primaria, ed è stato illustrato il dato epidemiologico che riguarda questa e le altre fasce di età scolastica. Sulla base dei dati sull’andamento epidemiologico dell’Unità di Crisi, delle Asl e del Santobono, si è concordato sulla necessità di verificare la situazione nei prossimi 10 giorni. Va monitorato se si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie.

È stata condivisa inoltre la necessità di utilizzare comunque questi giorni per prepararsi al futuro, in particolare in tema di trasporto pubblico. Il Presidente De Luca ha informato i partecipanti che altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro, e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola.

Nel frattempo – conclude la nota –  proseguono i progetti scolastici per le fasce più deboli, per la didattica di sostegno, per garantire un ampliamento dei congedi parentali per i genitori come già richiesto al Governo, e bonus destinati all’acquisto di tecnologie utili alla didattica a distanza”.

“È stato importante – ha dichiarato De Luca – registrare un clima di grande collaborazione e grande senso di responsabilità fra tutti i partecipanti a questo importante confronto”.

Coronavirus, Ricciardi: “Lockdown necessario per Napoli e Milano” Il consigliere del ministro della Salute: "Il virus circola tantissimo"

“A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a stretto contatto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”. Così Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute.

Conte: “E’ il momento della responsabilità, nessuno soffi sul fuoco” Il premier: "Non abbiamo deciso le chiusure indiscriminatamente"

“Abbiamo appena varato un Dpcm con misure più restrittive, ma necessarie. Quel Dpcm è nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza, rappresentate dai rispettivi capi-delegazione. Queste misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza, che legittimamente chiede di capire i motivi delle scelte del governo”. Così il premier Giuseppe Conte interviene sul Fatto Quotidiano: “Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente . Tutte le misure messe in campo  – continua Conte – rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi. Con lo smart working e il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado, puntiamo a ridurre momenti di incontri e soprattutto l’afflusso nei mezzi di trasporto durante il giorno, perché sappiamo che è soprattutto lì che si creano affollamenti e quindi occasioni di contagio. Acquistare subito centinaia di nuovi mezzi pubblici è impossibile, per questo andava decongestionato il sistema del trasporto pubblico agendo su scuola e lavoro e altre occasioni di uscita come lo sono l’attività sportiva in palestre e piscine.

“Stessa cosa abbiamo fatto la sera – afferma il premier – Abbiamo ridotto tutte le occasioni di socialità che spingono le persone a uscire nelle ore serali e a spostarsi con i mezzi pubblici. Uscire la sera per andare al ristorante, cinema o teatro significa prendere mezzi pubblici o taxi, fermarsi prima o dopo in una piazza a bere qualcosa o a incontrarsi con amici abbassando la propria soglia di attenzione e creando assembramenti. Ecco perché abbiamo sospeso le attività di ristoranti, cinema e teatri. Così si è meno incentivati a uscire di casa. Non solo: diminuendo le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero di contatti che ognuno di noi può avere, rendendo così più facile fare i tracciamenti nel caso in cui una persona risulti positiva. Senza queste misure la curva è destinata a sfuggirci di mano”.

“Sono queste – conclude Conte – le motivazioni che ci hanno spinto ad adottare misure che sappiamo essere dure. Ora è il momento della responsabilità. La politica, e questo vale soprattutto per chi è al governo, deve saper dar conto delle proprie scelte ai cittadini, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e non soffiare sul fuoco del malessere sociale per qualche percentuale di consenso nei sondaggi”.

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