Pubblicato il: 30 ottobre 2020 alle 2:51 pm

Basta fake news, l’appello di rianimatori e anestesisti Lettera aperta anche: "contro chi va in tv a raccontare falsità"

“Il momento è difficile, la situazione gravissima, come Medici Anestesisti Rianimatori siamo in prima linea insieme a tanti altri Specialisti, Infermieri, Operatori Sanitari per curare pazienti colpiti da COVID-19 e salvare vite in qualsiasi situazione, anche la più difficile” E’ quanto scrivono, in una lettera aperta gli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac.

“Chiediamo di poter lavorare senza essere distolti da ignobili fake news o da personaggi pubblici che lanciano frasi di accusa in programmi televisivi senza rendersi minimamente conto di quello che dicono e degli effetti gravissimi che producono”, chiedono, citando “gli ultimi, ma solo in ordine di tempo: l’Onorevole Vittorio Sgarbi che, nel corso di una nota trasmissione televisiva su Rete4, ha esclamato: “I morti sono morti e per cure sbagliate, che andranno indicate una per una e per intubare senza necessità”. Ovviamente non sa, l’Onorevole, di che cosa parla, non conosce i criteri per cui si decide di intubare una persona e addirittura non sa che quando lo si fa è per salvare la vita di quella persona; il Prof. Alberto Zangrillo che, sempre in una comparsata televisiva, ha dichiarato: “Noi clinici dobbiamo abituarci a un uso appropriato delle risorse e mettere in terapia intensiva chi ne ha veramente bisogno. Non sono sicuro che accada”. Sfugge, al Prorettore del S. Raffaele, la gravità del danno che una simile illazione può portare a tutti gli Anestesisti Rianimatori Italiani e, più in generale, alla fiducia della Popolazione nei confronti di Professionisti che con la loro abnegazione hanno consentito al SSN di non crollare già alla prima ondata pandemica”.