Pubblicato il: 2 gennaio 2021 alle 12:42 pm

Campania Felix: Immobile, Quagliarella e Insigne, la legge del gol napoletano Nell’ultimo turno del 2020 l’exploit dei gol napoletani (6 dei 35 complessivi, il 17,1%)

di Ciro Troise

Quando s’andava sui campi di calcio giovanile e dilettantistico, prima del maledetto Covid-19, per etichettare la Campania Felix, terra ricca di talento, gli addetti ai lavori usavano l’espressione Sudamerica d’Italia. Il livello tecnico del mondo del pallone in Italia è progressivamente calato dalla serie A all’attività di base, uno dei motivi è che si gioca sempre di meno per strada, una palestra per affinare qualità tecniche, capacità coordinative, determinazione. Se c’è una terra che fa resistenza a tutto ciò è proprio Napoli, basta ricordare le scene di quest’estate, quando dopo il lockdown alcuni quartieri erano diventati il teatro della voglia di liberarsi giocando a pallone.

Il calcio esprime le caratteristiche culturali e sociali di un territorio in cui c’è storicamente la tendenza ad ingegnarsi per andare avanti, dalle nostre parti si formano soprattutto gli attaccanti alla ricerca del gol. Quagliarella, Immobile e Insigne non sono, però, “mestieranti” della rete ma uomini di fantasia, rapidità di pensiero, creatività e colpi di grande qualità. Sembra che portino in campo l’astuzia del calcio per strada, la sensibilità tecnica misurata in spazi angusti come quelli del “Brasiliano” a Succivo, il calcio tre contro tre in cui si cimentava Insigne da bambino con i suoi fratelli, anche Roberto che nel 2020 ha realizzato i suoi primi due gol in serie A contro Napoli e Genoa.

Nell’ultimo turno prima di Natale la Campania Felix ha fatto il botto: sei gol sui 35 realizzati sono stati messi a segno da giocatori napoletani. Izzo e Insigne hanno deciso Napoli-Torino con un derby dell’infanzia essendo entrambi cresciuti nel vivaio azzurro, Immobile ha segnato a San Siro dopo che lo stabiese Donnarumma gli aveva parato un calcio di rigore, hanno completato il quadro Criscito, Quagliarella e Letizia.

Ci sono, quindi, anche tre difensori con la passione per il gol come lo stesso D’Ambrosio che all’Inter ne ha segnati già tre, risultando spesso anche decisivo come nelle rimonte contro Fiorentina e Cagliari.

Negli ultimi tre campionati la classifica marcatori della serie A ha visto in testa un napoletano, Immobile, che nella scorsa stagione ha portato a casa addirittura la Scarpa d’Oro, nel 2017-18 ha condiviso il primato con Icardi, in mezzo c’è stato l’anno di Fabio Quagliarella. 

Non era mai accaduto nella storia, finora il punto più alto si era raggiunto con Di Natale capocannoniere per due annate consecutive, nel 2009-10 e nel 2010-11 con 57 reti in due campionati. Dal 2009 ad oggi, Napoli è terra di maggioranza, in sei delle ultime undici stagioni un napoletano si è laureato capocannoniere della serie A. 

La concorrenza nel campionato in corso è dura, ci sono Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic e Lukaku in testa ma Napoli sta continuando ad esprimere la legge del gol con le 21 reti realizzate da Immobile, Quagliarella e Insigne nelle prime quattordici giornate. Non sono numeri scontati, anzi il dato è impressionante considerando l’alta percentuale di stranieri in serie A (il 59,6%)

La tradizione del gol nella Campania Felix coinvolge anche la serie B, il 2020 si è chiuso con Coda (nato e cresciuto a Cava de Tirreni) del Lecce, autore di dieci gol, in testa alla classifica marcatori. 

Nel 2019 ci fu un exploit del gol campano: Immobile capocannoniere in serie A, Alfredo Donnarumma in B, Tavano e Castaldo in C, nei gironi A e C. In D la Turris diede fastidio al Bari con Longo, capocannoniere nel girone I con 25 gol.

È stato un anno magico per la legge del gol napoletano ma la tradizione continua, non vuole fermarsi. 

Ci sono anche in prospettiva altri ragazzi pronti a raccogliere l’eredità, su tutti il diciottenne Sebastiano Esposito che l’Inter ha mandato in prestito alla Spal in B, dove anche gioca suo fratello Salvatore, centrocampista classe ‘2000. Insieme in campo come gli Insigne avversari in Benevento-Napoli, un’altra favola scritta nella Campania Felix, il Sudamerica d’Italia.