venerdì, Ottobre 7, 2022
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Il vero significato della cucina “gourmet”

Di Alessandra Orabona

Nei ristoranti gourmet esistono due tipologie di clientela: quella che ammette di essersi alzata da tavola più affamata di prima, nonostante il conto salato, e quella che mente! Ma è davvero questa la vera essenza del “nuovo” concept in voga da qualche anno, porzioni minuscole e prezzi stellari? Molto spesso, in realtà, la parola viene usata impropriamente dai ristoratori come scudo per mettere in atto occasioni di speculazione.

Etimologia: il termine “gourmet” veniva usato nel XVIII secolo per indicare dapprima l’addetto alla degustazione dei vini, poi per identificare una persona dal palato molto fine, buongustaia ed intenditrice della buona cucina. Al giorno d’oggi, esprime l’eccellenza di prodotti lavorati sapientemente da mani esperte.

Non tutti sanno, però, che il Gourmet è stato un movimento alimentare sorto nella classe medio-alta americana a partire dagli anni ’80 per combattere il degrado alimentare che caratterizzava gli Stati Uniti, patria dei fast food. Così, nel ventennio successivo i consumatori hanno cominciato a porre maggiore attenzione agli aspetti salutistici della dieta quotidiana nonché alle origini del cibo comprato e consumato. Ed è proprio allora che l’espressione è divenuta sinonimo di cucina genuina, fatta di ingredienti selezionati per esaltare il palato con sapori ricercati ed allo stesso tempo sana per l’organismo, grazie anche ai metodi di cottura all’avanguardia.

Un concetto già incarnato perfettamente dalla dieta mediterranea italiana, patrimonio culturale dell’Unesco da dieci anni, che con la sua varietà fa bene alla salute e riduce il rischio di malattie cardiovascolari.  Perciò, nel Bel Paese la cucina gourmet ha finito con l’assumere una connotazione diversa, stravolgendone in parte il vero significato e riducendosi ad una mera presentazione di piatti minimalisti ed essenziali dalle porzioni molto ridotte e serviti in un ambiente chic ed elegante. Tutto ciò, talora, a discapito della qualità dei prodotti stessi. Molti considerano gourmet anche un semplice risotto con gamberi di allevamento, sebbene per essere definita tale la pietanza deve prevedere ingredienti selezionati, dal primo all’ultimo!

 

 

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