Da lunedì la Campania in zona arancione

Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà nelle prossime ore, nuove ordinanze che saranno in vigore a partire da lunedì prossimo.

Passa in zona arancione, dopo sei settimane, la regione Campania.

In fiamme albergo abbandonato

Nel tardo pomeriggio di oggi, le squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Grottaminarda e Ariano Irpino, sono intervenuti in contrada Serra ad Ariano, per un incendio che si è sviluppato all’interno di una struttura alberghiera in disuso da parecchi anni. Le fiamme che hanno interessato un materasso e del materiale vario, sono state prontamente spente mettendo in sicurezza la struttura.

Napoli-Inter sarà seguita in tutto il mondo

Un evento seguito in scala planetaria. I riflettori del calcio mondiale saranno puntati domenica sera sullo Stadio Maradona per Napoli-Inter. La 31esima giornata di Serie A sarà seguita in tutti e 5 i Continenti.

Le maggiori emittenti internazionali trasmetteranno il match per una copertura televisiva di oltre 200 Nazioni. Saranno collegati i maggiori Paesi europei: Regno Unito, Spagna, Francia, Germania, Polonia, Belgio, Olanda, Albania, ma anche i principali Stati oltreoceano quali Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, l’intera America Latina oltre a Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Giamaica, Australia e Nuova Zelanda.

Collegati anche gli Stati asiatici come India, Bangladesh, Nepal, Pakistan, e gli Stati africani quali Angola, Burundi, Camerun, Costa d’Avorio, Kenia, Nigeria, Senegal, Uganda, Zambia e Zimbabwe.

fonte sscnapoli

L’Iss: “In Italia curva in lenta decrescita”

“La curva italiana mostra una lenta decrescita: quasi tutte le regioni hanno un calo dell’incidenza, che è pari a 182 per 100mila abitanti. Secondo il flusso Iss invece l’incidenza è 160 per 100mila perchè include il periodo di Pasqua.

In altri paesi invece la curva è in crescita e ciò si traduce in provvedimenti di restrizione”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

Covid in Campania, 1.994 nuovi positivi

Positivi del giorno: 1.994 (*) 

di cui
Asintomatici: 1.246 (*)
Sintomatici: 748 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 19.495
Tamponi antigenici del giorno: 5.546

Deceduti: 31 (**)
Totale deceduti: 5.922

Guariti: 1.520
Totale guariti: 268.594

** 18 deceduti nelle ultime 48 ore, 13 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 131
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.507

*** Posti letto Covid e Offerta privata.

 

Draghi: “Dal 26 aprile torna la zona gialla”

“Dal 26 aprile tornerà la zona gialla e le scuole riapriranno completamente in presenza nelle zone gialle e arancione.
Il governo con questa decisione ha preso un rischio ragionato sui dati, in miglioramento, della pandemia, ma si fonda sull’idea che i comportamenti alla base dei protocolli di riapertura siano rispettati, come l’uso delle mascherine e il distanziamento”. Così il premier Mario Draghi, in conferenza stampa.

De Luca: “Il Governo non è in grado di dare una linea chiara al Paese”

“La Campania ha ricevuto un numero di vaccini pari al 25% della sua popolazione, siamo l’ultima regione d’Italia, una vergogna. Siamo l’ultima inoltre per la distribuzione di Pfizer e Moderna. E’ una vergogna nazionale ed è scandaloso che i media né le forze politiche pongano rimedio, siamo al limite della delinquenza politica. Il governo non è in grado di dare una linea chiara al Paese”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella diretta settimanale sui social.

Di Stasio: “E’ il momento di fare sport”

di Franco Di Stasio*

I danni economici derivanti dalla pandemia sono devastanti. Ma lo sono anche quelli sociali e soprattutto quelli legati alla salute pubblica. E quando si parla di salute è impossibile non affrontare le problematiche legate allo sport, settore particolarmente colpito e danneggiato.

Per capire la gravità del problema bisogna partire dai numeri. I dati ISTAT pre-COVID ci dicono che in Italia il 40% della popolazione rientra fra i sedentari. Nella fascia oltre i 65 anni si supera il 50%. Troppi, con enormi ricadute sulla spesa sanitaria.

Lo sport fa bene, non farlo fa male. Fra gli undici e i quattordici anni oltre il 70% pratica sport, di questi oltre il 60% in maniera continuativa. Sembrano dati confortanti, ed in parte lo sono, ma è ancora insufficiente.

La scuola deve farsene carico. C’è un legame fra sport praticato e grado di istruzione, che è anche inscindibile da quello economico. Oltre il 50% dei laureati pratica sport, percentuale che decresce al 35% fra i diplomati fino ad arrivare al drammatico 7% della popolazione non scolarizzata.

In un paese civile del terzo millennio sono numeri intollerabili. Anche perché c’è un altro dato che fa riflettere. Lo sport più praticato in Italia non è il calcio, come si sarebbe portati a pensare.

Ma quello legato alle attività fisiche dei centri di fitness, che hanno un costo, come è giusto che sia. Imprenditori coraggiosi e da tutelare per il rilievo sociale che svolgono. Ottusamente penalizzati, come del resto è avvenuto anche in altri settori. Emerge però il trinomio cultura-sport-benessere che è appannaggio solo di una parte della popolazione. C’è il rischio che qualche milione di cittadini italiani rimanga indietro. Ma i danni conseguenti ricadranno su tutti.

A cominciare dalla tensione sociale. Il virus ha aumentato il numero di chi non solo non può praticare sport, ma non può neanche curarsi, e talvolta neanche nutrirsi. La politica deve intervenire. Non c’è più tempo da perdere.

Troppo impegnati in uno sport odioso, marcia veloce seguiti da microfoni e telecamere, sembrano aver dimenticato il paese reale. E’ ora di fermarsi e pensare come uscire da una emergenza planetaria che fa più danni dove il tessuto socio-economico è più debole. Ripartire da una riorganizzazione che abbia come nucleo fondamentale l’economia, la cultura e la salute.

presidente Sios*

Dal 26 aprile giallo “rafforzato”, sì ai ristoranti ma solo all’aperto

Arrivano importanti novità sul fronte delle riaperture: dal 26 aprile, infatti, dovrebbero tornare le zone gialle, con un “giallo rafforzato” e l’apertura di tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo nelle aree a basso contagio da Covid, ma solo all’aperto.

Intanto alle 15:30 il premier, Mario Draghi, parlerà in conferenza stampa.

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