Il Torino si salva, Benevento in serie B

Il Torino è salvo, il Benevento retrocede in  serie B. Questo il verdetto dopo il recupero del match tra i granata e la Lazio terminato 0-0. A questo punto sarà ininfluente il match di domenica prossima proprio tra i piemontesi e i campani.

foto Torino fc

Elezioni a Napoli, Manfredi: “Non sono disponibile”

“Al momento la mia disponibilità, in queste condizioni, sarebbe inutile perché non potrei fare quello che credo si debba fare: rispondere concretamente alle aspettative dei napoletani.
Il Comune presenta una situazione economica e organizzativa drammatica. Le passività superano abbondantemente i cinque miliardi di euro, tra debiti e crediti inesigibili. Le partecipate sono in piena crisi e si prospettano difficoltà a erogare i servizi. La macchina amministrativa è povera di personale e competenze indispensabili. La capacità di spesa corrente è azzerata. Siamo, di fatto, in dissesto”.
Così in una lettera alla città, Gaetano Manfredi, ex ministro e rettore della Federico II, annuncia che non si candiderà a sindaco di Napoli per la coalizione di centrosinistra con il Movimento 5 Stelle.

Covid, Draghi: “La strategia è la vaccinazione e osservare le regole”

“La strategia è la vaccinazione che ha considerevolmente migliorato la situazione e l’osservanza delle regole, dei protocolli di distanziamento, delle mascherine, è tutto quello che abbiamo imparato a fare in questo anno e mezzo”. Così il premier Mario Draghi a margine del vertice sull’Africa a Parigi.

Covid in Campania, 598 nuovi positivi

Positivi del giorno: 598 (*)
di cui
Asintomatici: 400 (*)
Sintomatici: 198 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 13.029
Tamponi antigenici del giorno: 6.737
Deceduti: 30 (**)
Totale deceduti: 6.874
Guariti: 1.910
Totale guariti: 328.681
** 14 deceduti nelle ultime 48 ore e 16 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 96
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.118
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Figliuolo alle Regioni: “Basta propaganda. Avanti con over 60 e fragili”

“Lo chiedo davvero a tutti i presidenti di andare avanti con il piano: è facile farsi prendere dalla propaganda, e dire apro questa categoria o un’altra, ma se noi non mettiamo in sicurezza gli over 60, che sono quelli che hanno il 95% di probabilità di finire in ospedale, peggio ancora in intensiva e peggio ancora di morire, non ne usciamo più”. Così il commissario straordinario per l’emergenza covid, Francesco Figliuolo.

Ssc Napoli, il report dell’allenamento

Dopo il successo a Firenze e un giorno di riposo, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro il Verona, ultima giornata di campionato in programma domenica allo Stadio Maradona (ore 20:45).

La squadra si è allenata sul campo 1 iniziando la sessione con torello e lavoro aerobico.

Successivamente seduta finalizzata al possesso palla a tema e partitina a campo ridotto.

Koulibaly ha svolto lavoro in palestra e terapie. Lavoro in palestra e allenamento personalizzato in campo per Lobotka.

Ghoulam ha svolto lavoro in palestra.

fonte sscnapoli

Basket, una GeVi a due facce supera Tortona dopo un overtime (78-73)

di Elio De Falco

Poteva essere un successo agevole, è stata una vittoria sofferta nel giorno della presentazione del neoacquisto Christian Burns.

La GeVi Napoli fa suo il seed 1 dei playoff dopo due partite in una: la prima, quella del primo tempo, vede la formazione di Sacripanti dominare in lungo e in largo, tirare con percentuali più che buone e scavare un solco pesantissimo. 

La seconda, invece, è l’opposto: azzurri impacciati, imbrigliati dalla zona 1-3-1 di coach Ramondino e della sua Tortona e un po’ sulle gambe. 

Il verso della partita cambia quando la formazione partenopea, guidata dai 20 punti a testa di Mayo e Parks, non riesce più ad arrivare per prima sulle palle vaganti create dalla propria intensità difensiva. 

Quando ci riesce, Parks stappa la botte del vino buono del suo repertorio, issandosi in cielo in una notevole imitazione di Hermes, prima d’inchiodare la schiacciata con cui saltano in piedi i pochi, autorizzati, presenti a Fuorigrotta. 

Tortona fa una fatica immane nel primo tempo, letteralmente annichilita da un avversario che mette in mostra sprazzi di abbacinante bellezza cestistica e di incontestabile superiorità; dà un primo segnale sul finire del secondo quarto, con un break di 9-2 che le permette di risalire dal -21 al -14 con cui si va all’intervallo lungo (41-27). 

Il segnale, presto, diventa allarme: la GeVi tiene botta, spinta anche dall’intensità difensiva dei vari Uglietti e Sandri e da un Parks che si rivede nella metà campo offensiva dopo un inizio diesel, ma Tortona rosicchia il vantaggio poco a poco, trovandosi sotto la doppia cifra di scarto al 30’ (56-47), nonostante il precoce quarto fallo di Cannon. 

Nel quarto finale, Tortona profonde il massimo sforzo e trova l’agognato premio: Napoli non segna, fatica nonostante i continui cambi di assetto, e la Bertram approfitta della maggior freschezza per mangiare terreno ai padroni di casa. 

Quando la connessione tra Josh Mayo e Jordan Parks genera la tripla del 70-67, a 11” dalla fine, sembra fatta. 

Ma Tortona non muore mai: come in Coppa Italia, i Leoni forzano il supplementare, stavolta con la bomba da oltre 9 metri di Agustín Fabi a 6 decimi dalla sirena. 

Quello che doveva essere il volano degli ospiti, però, si trasforma in forza di reazione per la formazione di Sacripanti che tenta, in avvio di overtime, di allungare sfruttando le incursioni di Uglietti, bravo a guadagnarsi due viaggi in lunetta pienamente sfruttati. 

Tortona è in affanno, ma ricuce fino al -2 (75-73). 

È lì che compare, gigantesca, la figura di Andrea Zerini: nel momento di massima tensione oscura il cielo nei pressi del ferro azzurro, rispedendo indietro il tentativo di pareggiare di una Tortona mai doma, ma non si limita a questo, va oltre. 

È proprio lui a conquistare, con i denti, il rimbalzo offensivo da cui scaturisce la tripla di Marini che chiude i giochi sul 78-73. 

IL COMMENTO

Mancava fiato. Se dovessimo dividere la partita in due, avremmo una GeVi sontuosa, devastante, immarcabile, nel primo tempo, ed una spuntata, a tratti molle, sulle gambe, nel secondo. 

I vari acciacchi rientrano più lentamente, complici i tanti impegni ravvicinati; l’assenza di Lombardi, oltre alle qualità del giocatore in sé, pesa nelle rotazioni, con molto lavoro extra chiesto ad altri giocatori, leggasi Iannuzzi e Zerini su tutti, che pesa nelle gambe, specialmente giocando ogni 3 giorni. 

Ora ci sono 6 giorni per lavorare sull’inserimento di Burns e sul recupero pieno dei problemi fisici, domenica sarà tempo di play off, con Pistoia ad attendere gli azzurri. 

TABELLINO

GEVI NAPOLI – BERTRAM TORTONA 78-73

NAPOLI
Mayo 20, Parks 20, Marini 12, Uglietti 8, Iannuzzi 8, Monaldi 6, Sandri 3, Zerini 1. NE: Klacar, Coralic, Cannavina, Lombardi. 

Rimbalzi: Zerini 11
Assist: Marini 5

TORTONA
Sanders 17, Mascolo 13, Fabi 13, Severini 12, Cannon 11, Ambrosin 7, D’Ercole, Gazzotti, Morgillo. NE: Sackey. 

Rimbalzi: Gazzotti 8
Assist: Mascolo 7. 

photo credits Napoli Basket

 

Sclerosi multipla, scoperto il canale di trasporto che blocca l’infiammazione

Uno studio ha recentemente dimostrato il ruolo chiave del canale che trasporta gli amminoacidi cistina/glutammato nella funzione delle cellule T regolatorie (Treg) che bloccano l’infiammazione. Alterazioni in questa via di trasporto sono alla base della ridotta crescita di queste cellule nella sclerosi multipla (SM).

Lo studio finanziato principalmente da Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dal Ministero della Salute, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Immunity (Cell Press). La ricerca è stata coordinata dal professore Giuseppe Matarese del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università di Napoli Federico II, insieme alla dottoressa Paola de Candia dell’IRCCS MultiMedica di Milano e al dottor Claudio Procaccini dell’Istituto per l’Endocrinologia e l’Oncologia Sperimentale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IEOS-CNR) di Napoli.

Il team di ricerca ha dimostrato che la crescita e la funzione delle cellule T regolatorie (Treg), le cellule che agiscono da sentinelle per il mantenimento della “tolleranza immunitaria” e che bloccano l’infiammazione, dipende dalla capacità di produrre una proteina, chiamata SLC7A11, un “canale di trasporto” sulla membrana delle Treg che permette l’ingresso dell’amminoacido cistina e l’uscita del glutammato. Il trasporto di questo amminoacido nelle Treg regola l’equilibrio dei radicali liberi, dannosi per la funzione e la crescita di queste stesse cellule.

I ricercatori hanno evidenziato che le cellule Treg nei malati di sclerosi multipla (SM) hanno perso la capacità di produrre quantità sufficienti di SLC7A11 e quindi di difendersi dai radicali liberi in eccesso, con conseguente incapacità delle stesse di crescere e mantenere la “tolleranza immunologica” nei confronti della mielina nel sistema nervoso centrale, condizione tipica della SM.

Lo studio ha anche suggerito che la produzione di SLC7A11 può essere potenziata da condizioni di riduzione dell’apporto calorico (restrizione calorica), capace di ridurre “l’iperlavoro metabolico” della cellula presente in condizioni di sovrappeso e obesità, che si associano ad un peggiore decorso della SM.

Infine la ricerca ha dimostrato che le cellule Treg dei pazienti con SM possono recuperare la capacità di produrre l’SLC7A11 dopo terapia con un farmaco di prima linea per la SM, il “dimetil fumarato – DMF”, che permetterebbe conseguentemente anche il ristabilirsi della loro capacità di crescita. “Nessuno sa perché o per quale difetto metabolico le Treg perdano la loro capacità di crescita e la loro funzione nella SM” – spiega il coordinatore della studio Prof. Giuseppe Matarese – ma “Il DMF sembrerebbe mediare una azione “mimetica” di uno stato di “restrizione calorica (RC)” (definito come pseudo-starvation), e dunque questi risultati avrebbero conseguenze terapeutiche, identificando SLC7A11 come potenziale nuovo bersaglio per una terapia “immunometabolica” più mirata della SM”.

Tali implicazioni sono effettivamente già in esame in uno più ampio studio clinico finanziato da FISM che si propone di valutare gli effetti anti-infiammatori di un approccio terapeutico della SM associando la restrizione calorica alle classiche terapie di prima linea, per valutare la capacità della dieta di potenziare l’efficacia terapeutica dei farmaci contro la SM.

Il lavoro vede coinvolti, tra gli altri, i neurologi quali il professore Diego Centonze dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’IRCCS – Neuromed, il professore Marco Salvetti dell’Università Sapienza di Roma, il Prof. Antonio Uccelli dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova, i professori Vincenzo Brescia Morra e Roberta Lanzillo dell’Università di Napoli Federico II, e la dottoressa Giorgia Maniscalco dell’AORN Cardarelli di Napoli. Inoltre, hanno collaborato allo studio anche il dottor Dario Di Silvestre e il dottor Pierluigi Mauri dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano (ITB-CNR), la dottoressa Silvia Garavelli dello IEOS-CNR, e le dottoresse Fortunata Carbone e Claudia Russo dell’IRCCS – Fondazione Santa Lucia di Roma/IEOS-CNR. Infine, va sottolineato che la ricerca è il frutto di un’estesa rete di collaborazioni anche di altri enti di ricerca nazionali (l’Università dell’Insubria di Varese, la Fondazione Ri.MED di Palermo e AORN “Dei Colli” di Napoli) e internazionali (Università di Tampere e l’Università di Helsinki, Finlandia).

 

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