Schianto tra auto, due feriti

La squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Grottaminarda, questa sera, è intervenuta sulla SP 57 nel territorio del comune di Mirabella Eclano per un incidente stradale che ha visto coinvolte due autovetture. Nel violento impatto i due rispettivi conducenti sono rimasti feriti, di cui un di 33enne originario di Mirabella Eclano, è rimasto incastrato nell’abitacolo e dopo averlo estratto è stato affidato ai sanitari del 118 intervenuti i quali ne hanno disposto il trasporto presso l’ospedale di Ariano Irpino come l’altro ferito. I veicoli incidentati sono stati messi in sicurezza.

“Mondo di mezzo”, assolto Alemanno

L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato assolto, dalla Cassazione, dall’accusa di corruzione.
Deciso, invece, un nuovo processo d’appello per l’accusa di traffico influenze illecite.

“La fine di un incubo durato sette anni, e che obiettivamente poteva essere evitato. Mi sono ritrovato prima mafioso e poi corrotto, adesso rimane un piccolo traffico di influenze che sarà la Corte di appello a giudicare”. Così Alemanno.

Tokyo, Olimpiadi senza spettatori

Non ci saranno spettatori durante i Giochi olimpici che si terranno a Tokyo tra quindici giorni. Lo riportano i media nipponici spiegando che la misura, probabilmente, riguarderà anche le tre prefetture circostanti, Chiba, Kanagawa e Saitama.

Le tecniche più diffuse di pesca sportiva

Di Alessandra Orabona

Si aggirano intorno ai 3.000.000 gli italiani appassionati di pesca sportiva lungo tutte le coste della penisola. Un dato non irrilevante che conferma come questo sport si stia diffondendo sempre di più. D’altronde, come dargli torto: chi non desidererebbe evadere dalla realtà, stando a contatto con la natura,  e allo stesso tempo procacciarsi una bella cena a base di pesce fresco?  Vediamo alcuni dei metodi di pesca più comuni.

La pesca a “fondo”: è una tecnica adatta a tutti, grandi e piccini, che può essere praticata da una barca o via terra, con la canna o senza. Anzi, in questo modo sarà possibile avvertire ancora meglio le “toccate” (i morsi dati dal pesce all’esca prima di abboccare) ed il momento preciso della cattura, grazie alla maggiore sensibilità delle dita sulla lenza. È consigliabile inserire un piombo per garantire una discesa più veloce sul fondale. L’esca più adatta varia a seconda della specie che si intende pescare: cozze prive di guscio per le orate, gamberetti per le tanute, vermi per i saraghi ma si può tentare la fortuna anche con del pane inumidito. Mischiato con del formaggio è l’ideale per prendere i cefali.

La pesca a traina: questo tipo di pesca richiede necessariamente un’imbarcazione in quanto viene praticata trascinando a velocità bassa (intorno ai 5 nodi) l’esca viva o l’artificiale, in genere un pesciolino finto con appesi in fila due ami ad ancoretta, in modo da farlo sembrare una vera preda in procinto di nuotare. Anche in questo caso l’esca varia a seconda del tipo di pesce che si intende catturare: qualora si punti all’aguglia, si potrà utilizzare un apposito pannetto di stoffa nel quale si incastrerà con il becco, mentre per attirare le ricciole sarà necessario utilizzare delle aguglie vive, invece con l’artificiale si può prendere un po’ di tutto, in particolare con il “testa rossa”. È consigliabile avere sempre a portata di mano dei guanti qualora dovesse abboccare, come spesso accade sotto costa, una tracina, un pesce di fondale sabbioso che presenta un aculeo velenoso sulla schiena.

La pesca a spinning: si tratta di un metodo sviluppatosi di recente che può essere assimilato ad una traina “a corto raggio”. Forse non è la tecnica più adatta per un principiante alle prime armi, in quanto richiede una certa destrezza nei lanci: il pescatore, situato su una barca oppure sulla terraferma, lancia l’artificiale con la canna alla massima distanza possibile per poi recuperare con il mulinello in modo da ricreare lo stesso effetto della traina, sperando di attirare l’attenzione di qualche predatore. Può essere una tecnica adatta per catturare tonnetti, occhiate, spigole e lecce.

Covid in Italia, 1.394 casi e 13 morti in 24 ore

Continua a cresce il numero di casi di covid in Italia. Oggi sono 1.394 rispetto ai 1.010 di ieri. Diminuisce invece il numero delle vittime: oggi sono 13. I tamponi sono stati 174.852. Il tasso di positività è allo 0,79%.

Covid in Campania, 162 nuovi positivi

Positivi del giorno: 162 (*)
Tamponi molecolari del giorno: 6.869
Tamponi antigenici del giorno: 5.127
Deceduti: 1 (**)
** Nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 20
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 215
* Posti letto Covid e Offerta privata.

Covid, la Francia sconsiglia i viaggi in Spagna e Portogallo

“Quelli che non hanno ancora prenotato le vacanze, evitate, evitiamo il Portogallo, la Spagna, tra le vostre destinazioni. Meglio restare in Francia o andare in altri Paesi”. Così Il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni di France 2.

Spalletti si presenta: “Voglio una squadra sfacciata”

E’ il giorno della presentazione del nuovo tecnico della Ssc Napoli, Luciano Spalletti al Konami Traning Center di Castel Volturno. Seduti in prima fila anche il presidente Aurelio De Laurentiis, Edoardo De Laurentiis e Cristiano Giuntoli.

L’allenatore azzurro non si è fatto attendere ed ha risposto alle domande dei giornalisti.

“Il Napoli è una squadra forte e sono curioso di entrarci dentro il prima possibile per vedere quanto sia consapevole di essere forte. Da quando mi hanno detto che sarei stato l’allenatore del Napoli non ho levato mai gli occhi di dosso a questa squadra. Mi piace, mi assomiglia. Io sono emozionato sempre, perché è un lavoro che mi piace, che mi crea dei battiti forti al cuore, stare dentro lo spogliatoio e in campo ad allenare i giocatori. Sono stato contento dal primo momento in cui mi è stato detto. Il Napoli è forte, la città è forte e completa un pò il mio tour dell’anima. Ho allenato a Roma, la città eterna, a San Pietroburgo, la città degli zar, a Milano, la città della moda e ora allenerò il Napoli. Io sono orgoglioso di venirci anche perché siederò sulla panchina della squadra dove ha giocato Maradona e poi è la città di San Gennaro. Qui calcio e miracoli sono la stessa cosa”.

Cosa dire ai tifosi? “Quello che gli dai te lo rendono con gli interessi, è un progetto importante. Mi piace lo slogan sarò con te che poi è stata la canzone di battaglia per tante partite, perché è un grido di appartenenza che non dovrebbe mai mancare. Questa è una mano che ti tende la città che noi dovremmo stringere forte per provare ad arrivare lontano e dimostrare di meritare di saper gestire questa maglia. Noi dobbiamo restituire questo amore e questo affetto con il comportamento e la disponibilità in campo”.

Insigne? “Io con Insigne ho parlato per telefono e gli ho detto che a me farebbe piacere fare questo percorso con lui al mio fianco. Poi, naturalmente ci sono altre questioni, e quelle le andremo ad analizzare quando lui tornerà. A lui e a Di Lorenzo bisogna fare i complimenti per l’Europeo. Insigne ha fatto vedere più volte il suo marchio di fabbrica e qui si possono aggiungere anche i complimenti a Di Lorenzo perché è un giocatore completo. E si fanno i complimenti anche alla Nazionale, a Mancini, per la squadra che ha allestito perché è abbastanza visibile che assomiglia più ad una squadra che ad una selezione di calciatori”. 

Cosa chiedo a me stesso? “Io sono qui per tentare di allenare bene questo Napoli e per fare più risultati possibili. Napoli è piena di uomini che hanno lasciato il segno nella sua storia e Napoli ama come nessuna città quelli che sono i propri eroi, io e la mia squadra vorremmo diventare delle persone ricordare dai tifosi del Napoli, da Napoli città”.

La serie su Totti? “Sono felice di avergli dato la possibilità di fare una fiction. Posso assicurargli che aveva i contenuti anche per farla su di lui. Mi dispiace che non abbia avuto grande successo. Se me lo avessero detto prima, io un paio di scene per fare il pieno, ce le avevo”. 

Obiettivo tornare in Champions? “La prima qualità deve essere quella di avere calciatori forti per poter entrare tra le prime quattro. E’ chiaro, che poi, entrare in Champions sarà la mia ambizione, la mia ossessione”.

Il mercato? “Bisogna essere pronti a vedere quello che succede. Abbiamo degli staff e delle persone addette ad essere pronte a prepararsi su quello che potrebbe avvenire quindi, poi, con il presidente ho parlato più volte dopo che ho firmato il contratto ed è chiaro che poi fra di noi ci si dice anche qualcosa in più però, quello poi, per il momento, non lo possiamo raccontare. Dobbiamo lavorare in maniera corretta e serie e poi visto la qualità che abbiamo si va ad occupare tutto quello spazio che una partita di calcio vuole”.

Quale aggettivo immagina per il suo Napoli? E per lei l’Europa League diventa un obiettivo reale? “Dobbiamo mettere in campo un calcio che somiglia alla città e di cui poi gli sportivi ne siano orgogliosi. Una squadra sfacciata mi piacerebbe, di scugnizzi che credano nel proprio talento e vadano poi a metterlo in campo su qualsiasi campo e contro qualsiasi avversario. L’Europa League? E’ una competizione a cui io tengo molto, come tengo molto alla Coppa Italia, al Campionato, alle amichevoli. Tengo a fare bella figura ogni volta che il Napoli entra in campo. Quindi non si snobba niente”. 

Ritorno al passato, crollo dell’ultima giornata. “Secondo me Gattuso ha fatto un lavoro splendido. E’ una persona che io conosco bene e so quelli che sono i suoi credo calcistici. E’ una persona passionale, che ci mette sentimento. E’ un allenatore che sa fare il suo mestiere. Per quel che riguarda quello che possa essere successo, non solo so. Però per arrivare a quel risultato lì sono state vinte molte partite”. 

Inter-Juventus del 2018?Mi sembra che ci sia stato anche un cambiamento nell’Aia. Per me diventa difficile andare a sindacare su quello che possa essere un episodio. Io ho molta fiducia”.

Esiste una base in questa squadra fatta di calciatori che magari sono stati un pò più in ombra, quanto si può incidente per far sì che mettano in mostra tutte le loro potenzialità? “E’ chiaro che un calciatore possa avere un periodo difficoltà, dobbiamo cercare di andargli a trovare quelle motivazione che poi gli permettano di dimostra tutto il valore”.

Emerson Palmieri? “Non posso rispondere. E’ una cosa che è possibile che sia accaduta”.

Osimhen? “E’ un calciatore che ha tutte le potenzialità. E’ uno che attacca la profondità, dentro gli spazi è uno che ha grandissime caratteristiche e qualità e poi è un calciatore che sa fare gol e si danna per la squadra. E’ un attaccante forte come Mertens, Petagna e ci vorranno un pò tutti per arrivare in fondo”.

Che tipo di calcio proporrà, vorrà vedere dal suo Napoli? “Non è che si possa fare sempre la stessa cosa, bisogna essere bravi a fare un pò tutto. Bisogna essere aggressivi e cattivi, bisogna fare metri e mettersi a disposizione della squadra quando deve difendere. La partita è uno spazio di tempo che va riempite di cose”.

Il modulo? “4-2-3-1 è la base, poi naturalmente se si parla del calcio attuale, si vede sempre la qualità del calciatore, sono loro che fanno la differenza”.

Il ritorno dei tifosi allo stadio? “Lo stadio Diego Armando Maradona pieno di tifosi è differente da quando si è giocato quelle partite dove si sentiva il rumore della palla”:

Lei si aspetta, pronti via in campionato di trovare anche Insigne, Ruiz, Koulibaly o ha anche un piano b, qualora uno di questi calciatori parta? “Io terrei volentieri i calciatori che ci sono adesso però poi ci sono da fare altre valutazioni”.

Una cosa che le è piaciuta di questi Europei. “Ci sono stati diversi calciatori che mi sono piaciuti, però non si fanno i nomi. Le partite sono state tutte molto combattute”. 

Quale potrà essere la cura Spalletti, il modo migliore per ripartire?Loro sono già in debito con me, tutti e lo dirò direttamente a loro”.

Mourinho? “Non si possono fare paragoni con Mourinho. Sotto l’aspetto motivazionale è uno dei più bravi. Le frasi le usano un pò tutti, noi ne abbiamo una sulla casacca di allenamento: sarò con te e… tu non devi mollare”.

Meret?Meret e Ospina sono due grandi portieri, sono due nazionali e siamo contenti di avere due portieri di questo livello qui”. 

Il Var?Il Var è perfetto, mette apposto tante situazioni”. 

Napoli? “E’ una città emozionante”.

Politano e Manolas? “Mi aspetto che diano il massimo, sempre e che siano sempre a disposizione per aiutare il compagno… I contratti ci fanno essere del Napoli per un numero di anni, in questo ambiente qui, a Napoli, le vittorie e i risultati che faremo possono farci entrare nella storia”.

Quale la promessa ad Adl, a se stesso e ai tifosi? “Mi impegnerò al massimo e cercherò di fare impegnare tutti quelli che stanno vicino a me. Con De Laurentiis ad impatto mi sono trovato bene. Io mi trovo sempre meglio con chi dice ciò che pensa rispetto a chi pensa ciò che può dire. Lui è uno che le cose te le dice in faccia”. 

Lozano? “Mi piace, è quello che mi ha buttato fuori dalla Champions League con l’Inter”.

fonte Ssc Napoli

Scuola, Bianchi: non è solo un problema del Governo

“La scuola italiana è in cammino. Non è che il ritorno in presenza è un problema solo del governo: tutti dobbiamo lavorare per tornare alla normalità.

Io me ne sto già occupando, voglio che se ne occupino anche gli altri, voglio che lo facciamo assieme, dobbiamo insistere, condividere, sostenere il ministro per tornare ad una scuola in presenza che sia una scuola di affetti. Va fatto insieme, io ci sono ma dovete esserci anche voi”. Così il ministro dell’ Istruzione Patrizio Bianchi.

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