mercoledì, Novembre 30, 2022
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La storia dei biscotti, il dolce nato da un errore

Di Alessandra Orabona

Li abbiamo sempre mangiati con gusto ma non ci siamo mai soffermati sull’etimologia della loro denominazione: il termine biscotto deriva dal latino “panis biscoctus” e significa letteralmente “cotto due volte”.

Come la maggior parte degli accadimenti naturali nell’antichità, anche le origini di questi dolci traggono spunto da una leggenda. Si narra che Giasone, uno dei mitici argonauti, fosse in procinto di preparare una spedizione volta alla ricerca del Vello d’oro, un tesoro dotato del potere di curare ogni ferita secondo la mitologia greca. Per fare scorta di provviste da consumare durante il viaggio, commissionò ad un cuoco il compito di preparare dei pani, che furono lasciati in forno troppo a lungo da quest’ultimo, caduto in un sonno profondo. Così, le pagnotte si assottigliarono, divenendo croccanti e friabili. Nonostante ciò, Giasone decise di portarle comunque con sé, scelta che si rivelò saggia dal momento che furono gli unici pani a mantenersi bene senza ammuffire durante tutta la traversata.

Ecco come da un errore era nata una nuova ricetta: quella dei biscotti. Quanto del mito sia vero non ci è dato sapere. Quel che è certo è che i biscotti erano noti sia ai greci, sia ai romani che agli egiziani. I secondi li denominarono “panis nauticus”, essendo il pane preferito dai marinai non solo per la sua capacità di mantenersi in buono stato a lungo ma anche per la loro bontà, specie se inzuppati nel vino!

Probabilmente in origine salati, i biscotti sono pervenuti ai nostri giorni subendo diverse variazioni nella ricetta in base ai gusti. Eppure, sono rimasti nei secoli tra le pietanze più amate, grazie alla loro semplicità e versatilità.

 

 

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