Covid, Conte: “Serve una risposta coordinata in Europa” Il premier alla Camera: "Serve far partire al più presto i fondi del Recovery fund"

Il premier Giuseppe Conte ha parlato alla Camera, spiegando le nuove misure adottate per contenere l’emergenza Covid 19: “L’impegno del governo si dispiega sin dall’inizio della pandemia, anche in sede Ue. Senza una risposta coordinata dell’Europa e sul piano globale nessuno Stato può superare la crisi sia sul piano sanitario che economico, Serve far partire al più presto i fondi del Recovery fund, si tratta di un obbligo morale verso i cittadini. Tutti i governi Ue – continua Conte –  con i loro meriti e demeriti, e ciò riguarda anche il nostro governo, sono stati costretti a fare un passo indietro. La scorsa settimana il presidente Mattarella ci ha ricordato che tutte le articolazioni dell’ordinamento democratico sanno di dover operare sempre con spirito di unità e coesione. Questo, se mi permettete, è davvero il momento di restare uniti”.

Covid, via libera al decreto ristori Il ministro Gualtieri: "Aiuti entro il 15 novembre"

Il Consiglio dei Ministri ha approvato questo pomeriggio il decreto ristori. Ci saranno indennizzi fino a quattro volte tanto quanto è stato incassato già in primavera a causa del calo del fatturato. Nel nuovo provvedimento anche sostegno ai lavoratori stagionali e ristori per le imprese del turismo e della somministrazione. Ci sarà inoltre l’estensione di sei settimane della cassa integrazione e lo stop all’Imu per tutte le attività colpite dalla crisi e nuovo credito d’imposta per gli affitti.  Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha rassicurato che gli aiuti arriveranno entro il 15 novembre.

 

Coronavirus, Ricciardi: “Lockdown necessario per Napoli e Milano” Il consigliere del ministro della Salute: "Il virus circola tantissimo"

“A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a stretto contatto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”. Così Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute.

Conte: “E’ il momento della responsabilità, nessuno soffi sul fuoco” Il premier: "Non abbiamo deciso le chiusure indiscriminatamente"

“Abbiamo appena varato un Dpcm con misure più restrittive, ma necessarie. Quel Dpcm è nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza, rappresentate dai rispettivi capi-delegazione. Queste misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza, che legittimamente chiede di capire i motivi delle scelte del governo”. Così il premier Giuseppe Conte interviene sul Fatto Quotidiano: “Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente . Tutte le misure messe in campo  – continua Conte – rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi. Con lo smart working e il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado, puntiamo a ridurre momenti di incontri e soprattutto l’afflusso nei mezzi di trasporto durante il giorno, perché sappiamo che è soprattutto lì che si creano affollamenti e quindi occasioni di contagio. Acquistare subito centinaia di nuovi mezzi pubblici è impossibile, per questo andava decongestionato il sistema del trasporto pubblico agendo su scuola e lavoro e altre occasioni di uscita come lo sono l’attività sportiva in palestre e piscine.

“Stessa cosa abbiamo fatto la sera – afferma il premier – Abbiamo ridotto tutte le occasioni di socialità che spingono le persone a uscire nelle ore serali e a spostarsi con i mezzi pubblici. Uscire la sera per andare al ristorante, cinema o teatro significa prendere mezzi pubblici o taxi, fermarsi prima o dopo in una piazza a bere qualcosa o a incontrarsi con amici abbassando la propria soglia di attenzione e creando assembramenti. Ecco perché abbiamo sospeso le attività di ristoranti, cinema e teatri. Così si è meno incentivati a uscire di casa. Non solo: diminuendo le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero di contatti che ognuno di noi può avere, rendendo così più facile fare i tracciamenti nel caso in cui una persona risulti positiva. Senza queste misure la curva è destinata a sfuggirci di mano”.

“Sono queste – conclude Conte – le motivazioni che ci hanno spinto ad adottare misure che sappiamo essere dure. Ora è il momento della responsabilità. La politica, e questo vale soprattutto per chi è al governo, deve saper dar conto delle proprie scelte ai cittadini, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e non soffiare sul fuoco del malessere sociale per qualche percentuale di consenso nei sondaggi”.

Covid, il ministro Gualtieri: “Indennizzi entro metà novembre” "Tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi li riceveranno in automatico"

“Stiamo lavorando perché gli indennizzi arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi li riceveranno in automatico”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualteri, in un’intervista rilasciata al Tg1

Ecco, misura per misura, il nuovo Dpcm Il premier Conte: "Dobbiamo proteggere insieme salute ed economia"

Il premier Giuseppe Conte ha presentato il nuovo Dpcm. “L’obiettivo chiaro del governo – ha dichiarato il presidente – è tenere sotto controllo la curva epidemiologica per gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. L’indice Rt del contagio ha raggiunto la soglia critica di 1.5. Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia. L’italia è un grande paese, lo ha dimostrato la scorsa primavera. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso. Un paese che è grande una volta deve essere grande sempre”. 

Ecco misura per misura il nuovo Dpcm.

Ristoranti e bar chiusi alle 18 ma aperti la domenica

Resta la chiusura di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie alle 18 ma è stata elimanata la parte relativa alla chiusura nei giorni festivi e la domenica: potranno restare aperti quindi ma sempre fino alle 18, come tutti gli altri giorni. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) durante la settimana resteranno aperte dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

Impianti sciistici aperti ai professionisti o su delega delle Regioni

Al momento “sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici”. Con una eccezione: possono essere “utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni”. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive”.

Gli spostamenti

La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Rispetto all’ultima bozza, tuttavia, salta la specifica secondo cui era raccomandato di non spostarsi “dal Comune di residenza, domicilio o abitazione”. Il punto, nel corso delle riunioni di ieri, era stato tra i più discussi anche perché nel governo circolava l’ipotesi del divieto di spostamenti tra le Regioni. Divieto che, nel testo firmato da Conte, non viene introdotto.

Salta divieto concorsi pubblici e privati

Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati. Nel testo del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte è infatti saltato il divieto di svolgimento previsto nella bozza.

Confermata Dad per le superiori almeno al 75 per cento

Confermata la Didattica a distanza al 75% negli istituti superiori. Nello specifico, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.

Possibile chiusura piazze alle 21

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Stop a palestre e piscine

Stop alle attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

Eventi sportivi senza pubblico

Confermata la sospensione degli “eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.

Sospesi cinema e teatri. Le discoteche restano chiuse

“Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”.

La raccomandazione: non ricevere persone in casa

“Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, riporta il nuovo Dpcm con misure anti Covid del governo Conte.

Vietate le feste

“Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”. Il governo, infatti, avrebbe spiegato che il nuovo Dpcm prevede niente più banchetti e feste non solo dopo le cerimonie religiose (da matrimoni a comunioni) ma anche dopo quelle civili.

Chiuse sale bingo e parchi divertimento

Sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Come anche quelle dei “parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia”, si legge nel nuovo Dpcm.

Manifestazioni solo statiche, no cortei

“Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”, riporta il Dpcm firmato nella notte.

Vietate le sagre e le fiere

“Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’ art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro”, riporta il nuovo Dpcm.

Musei aperti con fruizione contingentata

I musei restano aperti ma con regole ben precise. Si legge: “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”.

Stretta sulle visite in Rsa

Attenzione massima nelle Rsa. L’accesso di parenti e visitatori nelle strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, “è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”, spiega il nuovo Dpcm.

Il nuovo Dpcm sarà in vigore fino al 24 novembre

fonte repubblica.it

Calcio, si continua a giocare dalla serie A alla D Tutti gli eventi sportivi torneranno ad essere a porte chiuse

Nel nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, le cui misure verranno presentate nelle prossime ore durante una conferenza stampa, c’è spazio anche per le sport. Vediamo quali sono i provvedimenti.

Chiusura per palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

CALCIO

Lo svolgimento degli sport di contatto è vietato salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale e comunque nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Per quanto riguarda il calcio, dunque, si gioca dalla serie A alla D. Dall’Eccellenza in giù, invece, è tutto sospeso (compreso gli allenamenti). Si va avanti con calcio femminile e campionato Primavera.

Inoltre, tutti gli eventi sportivi, torneranno ad essere a porte chiuse.

Conte firma il nuovo Dpcm: stop a bar e ristoranti alle 18:00 ma aperti la domenica Chiusura per palestre, piscine, cinema e sale gioco. Misure in vigore fino al 24 novembre

Questa notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm dopo un lungo confronto con i capi delegazione della maggioranza e i governatori delle Regioni. Misure più stringenti per arginare il dilagare della pandemia, una sorta di semi lockdown. In giornata è prevista la conferenza stampa del premier.

RISTORAZIONE

Una delle principali novità riguarda la ristorazione: i locali apriranno alle 5:00 e chiuderanno alle 18:00 anche la domenica. Al tavolo potranno essere sedute massimo quattro persone “salvo che siano tutte conviventi”.

SCUOLE

Viene confermata la didattica in presenza per le scuole elementari e medie, didattica a distanza, invece, almeno al 75% per le superiori.

SPOSTAMENTI

Viene fortemente raccomandato di evitare spostamenti al di fuori del proprio comune se non per comprovati motivi di salute, lavoro e studio.

CHIUSURE

Confermata la chiusura per palestre, piscine, centri ricreativi, centri benessere, centri termali, centri sociali, cinema, sale scommesse, sale bingo, sale gioco, casinò. Resta obbligatoria la mascherina all’aperto. Inoltre nel nuovo Dpcm, si raccomanda di non ospitare nelle abitazioni private persone non conviventi, se non per necessità.

Il nuovo Dpcm entrerà in vigore domani e fino al 24 novembre. 

Nuovo Dpcm, si va verso lo stop di palestre e cinema Chiusura anticipata dei ristoranti. Serrande abbassate la domenica

Emergenza Coronavirus, in queste ore il premier Conte e i capi delegazione della maggioranza sono al lavoro sul nuovo Dpcm con misure più stringenti.

“Repubblica” anticipa quelli che potrebbero essere i provvedimenti.

RISTORAZIONE

Si va verso la chiusura anticipata in tutto il settore della ristorazione, alle 18:00 o alle 20:00. Ristoranti, locali e bar, inoltre, la domenica dovranno restare chiusi per tutta la giornata.

PALESTRE E PISCINE

Stop tra domani e dopo domani delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali.

 

SALE GIOCO E BINGO

Sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Come anche quelle dei parchi tematici e di divertimento.

CINEMA E TEATRI

Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e sale cinematografiche. Restano chiuse le discoteche.

VIETATE LE FESTE

Vietate le feste sia al chiuso che all’aperto. Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi. Vietate anche sagre e fiere.

LA SCUOLA RESTA APERTA. ALLE SUPERIORI DAD AL 75%

La scuola resta aperta. Novità ci sono per le superiori. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione continuerà a svolgersi in presenza mentre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo gradi adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75% delle attività.

COMPETIZIONI SPORTIVE NON AGONISTICHE

Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo sia pubblico che privato.

BLOCCO DI CONCORSI PUBBLICI E PRIVATI

Sospese le procedure concorsuali sia pubbliche che private. Dalla sospensione sono esclusi i concorsi per il personale sanitario e per quello della protezione civile.

Si tratta della bozza del nuovo Dpcm che, però, potrebbe ricevere delle modifiche, anche sostanziali.

 

 

Mattarella: “Fiducia nella nostra capacità di affrontare questo momento” Il presidente della Repubblica: "Evitare il rischio di maggiori diseguaglianze"

Stamane il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio a Daniele Vaccarino, presidente della Confederazione Nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa: “Abbiamo fiducia – scrive il presidente –  nella nostra capacità di affrontare questo momento cruciale con scelte e comportamenti che consentano di puntare alla ripresa della crescita, contenendo i contagi ed evitando costi ancor più elevati per la società intera e ciascuno di noi. Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia”.

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