Confesercenti: a rischio 70mila attività commerciali L'allarme: "Metà sono nei centri commerciali, inserirli nelle riaperture"

Secondo un’analisi di Confesercenti, sono circa 70mila le attività commerciali che, in Italia, potrebbero chiudere definitivamente nel 2021.

“A rischio – sottolinea Confesercenti – sono soprattutto le 35mila attività collocate dentro i centri e gallerie commerciali. L’obbligo di chiusura nel fine settimana, che rappresenta il 40% delle vendite di queste attività, è un cataclisma sul comparto. Un divieto che ignora gli alti standard di sicurezza, dall’areazione al controllo degli ingressi, disposti da centri e gallerie e che genera una perdita di almeno 1,5 miliardi di euro per ogni weekend, in buona parte a vantaggio del canale di distribuzione online”.

Bcc Napoli, nuova area imprese per il “credito a chilometro zero” Il presidente Manzo: "Un importante investimento tecnologico e logistico"

La Banca di Credito Cooperativo di Napoli inaugura l’innovativa e tecnologica “Area Imprese” in Via Cervantes, affacciata su Piazza Municipio. Saranno ben 500 i metri quadrati, a fronte strada e facilmente accessibili, a disposizione delle piccole e medie imprese dell’Area Metropolitana di Napoli per poter richiedere ed utilizzare sia i tradizionali strumenti bancari che i più sofisticati prodotti di finanza ordinaria e straordinaria presenti sul mercato, anche grazie alla diversificata offerta del Gruppo Bancario Iccrea nel settore del corporate, del leasing strumentale ed immobiliare, del factoring e del noleggio operativo. La struttura si avvale, altresì, di una tecnologica ed avveniristica Sala Convegni, nella quale prossimamente sarà tenuta l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del Bilancio 2020 che esprime un ulteriore importante risultato di esercizio, e che sarà disponibile ad ospitare iniziative di carattere sociale e culturale della città. “Proprio nel momento più complicato per l’economia del nostro territorio, causa i devastanti effetti derivanti dalla pandemia, la Bcc di Napoli ha voluto esprimere la vicinanza alla propria comunità effettuando un investimento tecnologico e logistico arricchito da importanti e qualificate risorse umane. Occorre abbattere le barriere verso l’emancipazione creditizia delle piccole imprese rappresentate da artigiani, commercianti, industriali, start up. Una risposta alle sempre più omologanti e restrittive regole bancarie che si frappongono alla possibilità di un più adeguato accesso ai finanziamenti. È un grande messaggio di positività, spero contagiosa. Perché proprio mentre chiudono tanti sportelli bancari, quello di inaugurare una struttura innovativa, creando quindi i presupposti per una “finanza per lo sviluppo” che dia vita alla ripresa e produca nuova occupazione, a mio avviso è un’idea illuminata.La visione, l’evoluzione ed il rinnovamento, nel settore bancario, sono indispensabili per dare una risposta sempre più efficace alle necessità di un mondo imprenditoriale alla ricerca di nuova speranza e bisognoso di fiducia. La fase post pandemia sarà molto delicata: tantissime già sono le richieste di sostegno finanziario alla gestione ordinaria oltre che verso i programmi di sviluppo e di miglioramento del modello di servizio che le imprese del territorio stanno portando avanti. Credo che quest’ulteriore investimento realizzato dalla nostra Banca, che oggi probabilmente può apparire coraggioso ma che domani, auspico,sarà valutato come frutto di intuizione, è il definitivo atto d’amore verso una città densa di opportunità imprenditoriali, scientifiche, culturali e turistiche e dove la filosofia del “rating umano” si realizza con maggiore vigore grazie ad un nuovo concetto del “credito a chilometro zero”: facilitare l’accesso al credito, in maniera semplice e democratica, investendo dove si raccoglie per favorire lo sviluppo di Napoli, questo il nostro obiettivo 2021″. Così ha commentato Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli.

Confindustria: Pil 2021 +4,1% Tagliata la stima

Confindustria ha tagliato al +4,1% la sua previsione per il Pil 2021 e vede un +4,2% per il 2022.

 “Non si tratta di crescita – affermano gli economisti – a fine 2022 l’economia italiana avrebbe a stento chiuso il profondo gap aperto nel 2020 dalla pandemia. La previsione è comunque condizionata all’avanzamento della vaccinazione di massa in Italia ed in Europa”.

Iccrea Banca, finanziamento da 15 milioni ad Atitech Spa Il presidente Manzo: "Sostegno all'economia reale"

Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, attraverso la sua nuova divisione corporate, ha partecipato in qualità di agent e arranger a un’operazione di finanziamento da 15 milioni di euro a beneficio di Atitech spa. All’iniziativa, realizzata grazie al forte impulso sul territorio della BCC di Napoli, hanno preso parte anche Cassa Depositi e Prestiti e Banco BPM. Il finanziamento beneficia della garanzia SACE Italia al 90%, rilasciata digitalmente e in tempi brevi, e sarà utilizzatodall’azienda napoletana almeno per un terzo dell’importo totale, per finanziare gli investimenti volti all’efficientamento energetico, alla promozione dello sviluppo sostenibile e della green economy e a iniziative finalizzate alla crescita in Italia.
Atitech spa – nata nel 1989 come costola della ATI/Alitalia e rilevata dal Gruppo Meridie che fa riferimento a Gianni Lettieri nel 2009 con una operazione di turn around opera nel settore della manutenzione e revisione di aeromobili regional, narrow e wide body realizzando attività di modifiche, di manutenzioni e revisioni. Tra i suoi clienti vanta le principali compagnie aeree: Ryanair, Poste Air Cargo, Alitalia, Gruppo Lufthansa (Eurowings, Swiss, Austrian), Air France, Hifly, Bluepanorama, Neos ed altri, a cui si aggiungono clienti istituzionali quali l’Aeronautica Militare Italiana e la Guardia di Finanza.  In breve tempo, Atitech è diventata una delle più importanti aziende di manutenzione del mercato EMEA (Europe, Middle East e Africa), grazie anche alle sue capacità operative e logistiche, in grado di ospitare nello stesso sito – fino a 20 aerei in manutenzione e altri 15 posizionati nelle aree esterne. Ad oggi l’azienda conta oltre 500 dipendenti. La Società ha già investito in passato nella riqualificazione energetica degli hangar, al fine di limitare l’impatto ambientale. Nel 2019 Atitech ha effettuato oltre 200 check(manutenzioni tecniche), registrando una crescita dei ricavi del 30% rispetto al precedente esercizio, acquisendo 16 nuovi clienti su un totale di circa 60.

Il sostegno all’economia reale, soprattutto durante un momento difficile come questo rappresentato dal Covid-19, è alla base della “mission” di una Banca di Credito Cooperativo. Quando, poi, questo sostegno si esprime attraverso il finanziamento ad un’azienda importante come Atitech, per la realizzazione di strategici programmi di sviluppo, sia nel settore dell’efficientamento energetico che nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della Green Economy, si comprende quanto il ruolo delle BCC sia importante in termini di conoscenza e sviluppo delle migliori energie del territorio. Napoli, la Campania ed il Mezzogiorno sono un’opportunità a cui l’Italia e l’Europa non possono rinunciare”, così ha commentato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo.

“Atitech con le sue maestranze specializzate ed il suo management, rappresenta una eccellenza in un settore strategico per il Paese e per il territorio. Abbiamo trovato in Iccrea Banca, BCC Napoli, Banco BPM e CDP interlocutori capaci ed affidabili in grado di supportare ed affiancare la società nel suo continuo processo di crescita” così il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianni Lettieri. “Ora continua Lettieribisogna lavorare per ricreare in Italia il polo delle manutenzioni aeronautiche, che va dai motori ai componenti e a tutto quanto ruota attorno all’ aeromobile, una infrastruttura essenziale per il Paese”.

Siamo soddisfatti di essere accanto un’azienda che rappresenta il punto di riferimento, per il mercato nazionale ed estero, su un tema oggi così complesso come quello dell’aviation – ha commentato Carmine Daniele, Responsabile Prodotti e Servizi di Iccrea Banca – un’operazione di questo tipo, che vede così tante realtà collaborare insieme, rappresenta l’impegno che vogliamo manifestare per il Made in Italy, che non si trova solo nei settori più comuni all’opinione pubblica, come quello manifatturiero o agroalimentare, ma anche in comparti di nicchia, come quello ingegneristico, dove si esprimono importanti eccellenze italiane, come nel caso della Atitech.

“Siamo felici, attraverso Garanzia Italia e le risorse che permette di liberare, di sostenere i piani di crescita di un’eccellenza del Mezzogiorno come Atitech spa, tra le più importanti aziende attive nel settore della manutenzione degli aeromobili, sia in Italia che all’estero – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE –. Con il nostro intervento riusciamo a supportare gli investimenti di una società che, non solo punta ad incrementare il proprio business, ma vuole farlo con una particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e della green economy, direttrici sulle quali puntare per un’auspicata ripartenza dell’economia nazionale”.  

Gli Advisor Legali che hanno supervisionato l’operazione sono stati: lo studio Gianni Origoni Grippo per i finanziatori (Avv.ti Matteo Gotti e Daniele Mari) e lo studio Bonelli Erede per la società (Avv.ti Francesca Secondari e Gabriele Malgeri).

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, a capitale interamente italiano, ed è costituito da 131 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.600 in oltre 1.800 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 168,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 92,1 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 106 miliardi di euro, con più di 3 milioni di clienti e 810.000 soci. Il Gruppo ha un CET 1 Ratio del 16,1% e un TCR del 16,8%. (dati al 30 giugno 2020).

Decreto Sostegni, Battaglia: “Ci sono luci ed ombre” "Ecco la mia proposta per salvare le piccole e medie imprese"

Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Decreto sostegni” che prevede una lunga serie di indennizzi e ristori che saranno erogati sul conto corrente dei beneficiari dal prossimo 8 aprile.

Sono stati stanziati 32 miliardi di euro destinati ai settori produttivi colpiti dalle chiusure a causa della pandemia.

Un provvedimento di portata storica in un momento drammatico per l’economia mondiale che vede coinvolte migliaia di imprese.

Ma possono bastare questi interventi per salvare le tante aziende in difficoltà e a rischio chiusura? Lo abbiamo chiesto al dottor Gianluca Battaglia, commercialista napoletano.

“Sicuramente no, tanto è vero che lo stesso premier quando ha presentato questo decreto, ha contestualmente annunciato che nel corso dei prossimi trenta giorni ci sarà, nell’ambito dell’approvazione del documento di programmazione economico-finanziario, un ulteriore stanziamento tra gli 11 e i 15 miliardi. Non è sicuramente esaustiva questa misura anche perché gli importi che saranno riconosciuti in automatico, saranno, nella stragrande maggioranza dei casi, più bassi rispetto a quelli dei precedenti ristori, poiché il calcolo verterà sul calo di fatturato medio mensile e prevede come primo requisito da verificare il calo complessivo del fatturato 2020 rispetto al 2019, superiore del 30%”. 

Quindi cosa si può fare in più? “Io lancio questa proposta: le imprese oggi hanno due necessità, pagare la propria forza lavoro per evitare di licenziarla e non correre il rischio di perdere il negozio, l’ufficio o la fabbrica dove lavorano perché impossibilitati a pagare i canoni di locazione. Se nella prossima misura si prevederanno interventi concreti, per incidere su questi due aspetti, credo che il mondo delle imprese lo accoglierà con molto più favore rispetto all’elargizione di importi a titolo di indennizzo che, comunque, non consentono loro di poter affrontare con maggiore serenità il futuro post lockdown”.

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