Gocce d’Amore e il cammino verso la libertà La Onlus fondata da Franco Vagelli ha realizzato 11 asili in Africa, il dodicesimo in costruzione. «Abbiamo scoperto di avere donato loro sogni e speranze, la possibilità di credere ad un futuro»

di Arcangela Saverino.

Roma, 19 Marzo 2019 – La parola resilienza può assumere diversi significati. Trasformare il dolore in una grande risorsa, in amore verso i più fragili, usandolo non per resistere ma per rigenerarsi, è il significato che assume nella storia che vi raccontiamo. Franco Vagelli è una persona comune, di quelle che si incontrano quotidianamente per strada: Continua a leggere

«Il bello è dietro casa nostra» Il viaggio in solitaria di un giovane milanese alla scoperta della Sicilia. «In un piccolo comune in provincia di Messina mi ha ospitato una famiglia e dopo qualche giorno tutto il paese è stato ospitale con me»

di Arcangela Saverino.

Palermo, 6 Marzo 2019 – “La più bella regione d’Italia: un’orgia inaudita di colori, di profumi, di luci, una grande goduria”, con queste parole, Sigmund Freud descriveva lo splendore della Sicilia, la terra che ha affascinato anche il giovane Mirco Mannino tanto da decidere di percorrerla in lungo e in largo. Continua a leggere

Tor Bella Monaca, la fatica di vivere dentro e fuori le case popolari Nella periferia est di Roma, tra le torri dei palazzi e le vedette della criminalità organizzata, Pina Cocci vive da disabile l’abbandono del quartiere da parte delle istituzioni. Ma nonostante tutto, c'è chi si impegna contro la rassegnazione

di Anna Giuffrida. 

Roma, 6 Marzo 2019 – La signora Pina ha gli occhi che le brillano quando ricorda che il suo quartiere, Tor Bella Monaca, è nato da “un’intuizione geniale” dell’allora sindaco di Roma Luigi Petroselli. Lei, che da 40 anni vive in questa problematica periferia est della Capitale, conosce però anche la difficoltà di vivere nelle case popolari costruite e abbandonate ai Continua a leggere

«Piansi, seduto per terra nella neve. Da lì è cominciato il mio riscatto» Intervista a Len Cooper, autore di “The Children of my knee”, una storia di rinascita e di riscatto

di Maria Cava.

Napoli, 21 Febbraio 2019 – Il racconto della diversità, del razzismo e della segregazione razziale. Ma anche della rinascita. Ha un valore pedagogico il suo libro, che poi è la sua storia: insegna che non bisogna mai mollare.

Len, il tuo libro è una bella storia di riscatto. Una storia dolorosa e commovente. E’ una storia carica di significati. Come è nata l’idea di scrivere una storia autobiografica. Cosa ti ha spinto? Continua a leggere

La storia di Len, come antidoto all’emersione di nuove derive razziste A Napoli, dove vive da 12 anni, Cooper presenta il suo libro “The Children of my knee” e celebra il “Black History Month” insieme ai ragazzi di Nisida

di Fabrizio Morlacchi.

Napoli, 21 Febbraio 2019 – Quali e quanti possono essere i soprusi subiti da un ragazzo nero americano nato a Birmingham (Alabama) nel periodo più brutale della segregazione? Li ha descritti Len Cooper, nel libro autobiografico “The Children of my knee” (Createspace Independent Pub ed.). Continua a leggere

Napoli, eletto il primo cittadino immigrato in un ordine professionale Sedu: «La cultura non discrimina, si “contamina” e si rigenera». L'avvocato figlio di immigrati africani è impegnato in prima linea nella tutela dei diritti degli extracomunitari

di Arcangela Saverino.

Napoli, 7 Febbraio 2019 – «Sarà vero dopo Miss Italia aver un Papa nero? No me par vero… un Papa nero che canta ‘le me canson in venessian parche’ el ‘se nero african». Sono i versi di una canzone che più di vent’anni fa ha ottenuto un successo nazionale per il suo messaggio anti-razzista e anti-xenofobo. Continua a leggere

Made in Carcere, un marchio sociale per “ricucire” la vita delle detenute I penitenziari di Lecce e Trani ospitano un laboratorio sartoriale, che non è solo attività di reinserimento per le donne, ma anche un progetto di successo e di riscatto

di Anna Giuffrida.

Lecce, 4 Febbraio 2019 – Uscire dall’invisibilità, ritagliandosi un futuro fuori dal perimetro del carcere. Parte da qui, da un laboratorio divenuto presto una Maison sartoriale all’interno degli istituti penitenziari di Lecce e Trani, la scommessa di dare una seconda opportunità alle donne detenute. Una sfida nata nel 2007 che è diventata subito un marchio, Continua a leggere

Dottor Libro, l’eroe che porta la lettura negli ospedali Il progetto di Claudio Madau, tra i 33 "eroi civili" insigniti da Mattarella, per alleviare la degenza di tanti pazienti. Presto una rassegna letteraria negli ospedali pediatrici

di Arcangela Saverino.

Roma, 30 Gennaio 2019 – Una libreria all’interno degli ospedali San Giovanni e San Camillo di Roma e una rassegna letteraria rivolta a medici e pazienti con l’obiettivo di alleviare la sofferenza dei degenti e rendere il ricovero più umano.  Il progetto “Dottor libro” prende corpo dall’idea di Claudio Madau, 37enne di Oristano trasferitosi nella capitale dove ha Continua a leggere

Di cyberbullismo si può morire La storia di Carolina e del padre Paolo che da 5 anni prova a dare un senso alla scomparsa della figlia

di Arcangela Saverino.

Roma, 16 Gennaio 2019 – «Le parole fanno più male delle botte» è la frase scritta da Carolina nella lettera lasciata nella sua camera prima di aprire la finestra e lanciarsi nel vuoto. Sono le tre di notte del 5 gennaio 2013 e i carabinieri di Novara trovano nel cortile di un palazzo il corpo senza vita di una ragazzina di 14 anni. Continua a leggere

Si chiama «Scorz’», è la casa di cartone che protegge i senzatetto della Galleria Umberto I Il progetto Napoli 2035 ha già donato decine di rifugi impermeabili, composti da materiale ecosostenibile, ai clochard del capoluogo partenopeo. Il gesto di solidarietà nato dall’ingegno di un giovane designer

di Anna Giuffrida.

Napoli, 15 Gennaio 2019 – Proteggersi dal freddo, avendo un rifugio e difendendo la propria privacy in uno spazio che restituisca dignità. E’ anche questo ciò che manca a chi vive in strada, ai senza fissa dimora, soprattutto nelle fredde sere e notti d’inverno. Un’esigenza che ha animato un progetto partenopeo, Napoli 2035, che mette design e materiali di Continua a leggere

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