Le 10 cose che non possono mancare nella valigia per un viaggio culturale E tu invece.....a cosa non potresti rinunciare per il tuo viaggio?

Di Sharon D’Agostino

Il turismo culturale si concretizza dietro al concetto di patrimonio.
Il turismo culturale comprende, oltre alla visita di siti storici e culturali, l’opportunità di godere dei successi umani passati. Visitare questi luoghi diventa così oggetto di ammirazione, e riscoperta del passato dei nostri antenati.
Il patrimonio storico-artistico non solo delle città, ma anche dei piccoli centri urbani sparsi in tutto il territorio nazionale e regionale, è un ottimo requisito che consente di indirizzarsi con successo verso questa motivazione.
Non a caso le attrattive storico-culturali risultano essere il primo fattore del flusso turistico proveniente dall’estero. Occorre però considerare che ad attirare il popolo dei turisti culturali, non c’è solo un interesse specifico per la visita di monumenti, chiese, musei e siti storici e archeologici, ma anche una motivazione più ampia che spinge a cercare di vivere il fascino della città e dei luoghi d’arte.
Ma, buona parte dei turisti culturali non è alla ricerca dell’arte, ma dell’atmosfera della città e dei luoghi d’arte.
Affinché un viaggio culturale si svolga nella maniera più adeguata, ci sono le 10 cose che ad un turista non dovrebbero mancare:

1 Macchina fotografica, nel bagaglio di un vero viaggiatore è un oggetto immancabile in quanto ci sono tanti i luoghi da scoprire, molti momenti che vorrai immortalare e di cui vorrai avere un ricordo tangibile.

2 scarpe comode per escursioni e giri turistici, aiuterà il turista a girare i luoghi storici con comodità senza stancarsi di camminare o salire ripide salite.

3 mappa, che non può mancare nel bagaglio di un viaggiatore, infatti, potrà avere una panoramica generale dei luoghi che ancora deve visitare, ma sarà anche un modo per condividere con gli amici che la vedono consigli, suggerimenti e qualche aneddoto divertente.

4 libro, che aiuterà al turista a non pensare al tempo che rimane per raggiungere la destinazione, e magari un libro se c’è che da indicazioni sul luogo di destinazione per scoprire quali sono curiosità e cosa vale di più la pena visitare.

5 cuscino da viaggio, soprattuto quando si affrontano lunghe ore in volo bisogna stare comodi: per questo un valido aiuto arriva dai cuscini che si mettono intorno al collo;

6 tenda da campeggio, viaggiare in tenda è un’esperienza certamente fuori dagli schemi tradizionali del viaggio, che richiede una grande dose di adattabilità e un grande senso dell’avventura, e soprattutto di vivere in una dimensione più autentica i luoghi che si visitano, a contatto con il meglio che la natura può offrire nel mondo.

7 beauty, soprattutto se sei in partenza per un viaggio lungo, magari itinerante, avrai il dubbio su quale accessorio da viaggio portare nel tuo beauty case per portare con se tutti gli accessori necessari per la cura della pelle, e per la pulizia.

8 adattatore per corrente, perché viaggiare senza adattatore in un paese che ha prese elettriche diverse dall’Italia significa non poter usare il proprio phon o qualunque altro apparecchio che necessita di essere collegato alla rete elettrica. Significa anche non poter ricaricare i vostri dispositivi elettronici come smartphone, tablet o macchina fotografica digitale.

9 Minuscole, comode e tascabili. Ecco le cuffie Bluetooth che servono per un viaggiatore. Basta estrarre gli auricolari dal case di ricarica e si collegheranno automaticamente al tuo telefono, per godersi in viaggio in compagnia di un’ottima musica.

10 zainetto, perché pensiamo di poter usufruire di una quantità di accessori minore, riesca a far capire meglio al viaggiatore professionista quali siano davvero “gli indispensabili” e quello che, invece, può tranquillamente rimanere a casa.

PROGRAMMARE UN ITINERARIO DI VIAGGIO Consigli utili per rendere perfetta la tua vacanza!

 Di Flavia Perrella

Lo sappiamo tutti: un viaggio regala emozioni che non possono essere descritte a parole.

Ma quando comincia esattamente un viaggio?

C’è chi pensa che esso cominci nel momento in cui si sale su un aereo o su un treno, o chi crede che è solo nel momento in cui si mette piede in un nuovo territorio si può parlare ufficialmente di vacanza.

Ma oggi vi dirò di più, perché un viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo realizzi e quando lo ricordi.

Alla luce di questa riflessione l’attesa della partenza è considerata parte del viaggio stesso, ed è proprio di questo che andremo a parlare.

Immagina di aver appena ricevuto la email di conferma del tuo biglietto aereo e del tuo hotel, sei felice vero?

Adesso è il momento di programmare l’itinerario di viaggio, e per fare ciò è fondamentale conoscere bene il luogo nel quale ti recherai e puoi farlo facilmente poiché oggi disponiamo di tanti strumenti: libri, internet, blog di giovani viaggiatori, consigli di amici che già sono stati lì, gruppi sui social network e così via..

Ma cosa è davvero importante conoscere per rendere una vacanza perfetta?

  • La cultura del luogo.

E’ importante conoscere usi, tradizioni e costumi degli abitanti del posto per essere così sicuri di rispettarli. Ad esempio vi sono paesi in cui non è possibile entrare all’interno di luoghi di culto senza un velo.

  • I piatti tipici.

Preparare un elenco dei piatti che troverai sul luogo, con la specifica dei relativi ingredienti, ti sarà sicuramente utile per capire in anticipo cosa sei disposto ad assaggiare oppure no. Ricorda però che un vero viaggiatore è colui che è aperto alla scoperta di sapori ed odori che non ha provato mai prima d’ora.

  • La storia ed i monumenti.

In vacanza bisogna ottimizzare i tempi e cercare di vedere quante più cose possibili nel tempo stabilito. Informarsi sui luoghi di interesse e sui monumenti da visitare sarà utile per fissare le priorità e per organizzarsi. La cosa più importante è capire dove essi sono situati in modo tale che l’itinerario può essere organizzato per zone. Ogni giorno potrai recarti in una diversa zona e vedere tutti i punti di interesse presenti lì.

  • Ristoranti e locali per il post cena

Siamo fortunati rispetto alle generazioni passate che non avevano a disposizione gli strumenti di cui oggi beneficiamo. Per capire quale è il ristorante che cucina il piatto tipico più buono oppure quale è il locale più accogliente sarà sufficiente utilizzare internet e leggere le recensioni degli utenti che sono stati lì. Informarsi in anticipo è utile perché potrebbe capitare che le persone del posto o gli hotel stessi, consiglino dei ristoranti turistici con cui potrebbero avere delle convenzioni e quindi il loro suggerimento nascerebbe da un mero interesse. Navigando in rete o nei blog dei viaggiatori, invece, avrai la possibilità di scoprire dei luoghi tipici e soprattutto soddisfacenti.

Una volta che avrai raccolto tutte queste informazioni sarai ancora più curioso ed impaziente di vivere la tua avventura e non ti resta che preparare la valigia e dare inizio al countdown!  

Puglia: terra del sole, del mare e degli ulivi La regione tra le mete più gettonate dell’estate 2020

 


Di Flava Perrella

Quella di quest’anno è stata definita come l’estate italiana per eccellenza, ed i numeri parlano chiaro.

La Puglia è stata un vero e proprio colpo di fulmine per tantissimi cittadini italiani che, in fuga dalle rumorose città, hanno deciso di ritirarsi nelle tranquille zone pugliesi.

La regione si presta a diverse tipologie di vacanze: quelle per coppie di fidanzati, gruppi di amici, famiglie con bambini e così via.

La varietà paesaggistica, i paesi ricchi di storia e la flora selvaggia hanno fatto innamorare centinaia di italiani e non solo.

Per gli alloggi i viaggiatori hanno privilegiato le masserie immerse negli ulivi. Tra le mura delle stesse infatti si respira tutta la storia e la tradizione del posto e la frequente gestione familiare di tali luoghi fa sentire il cliente come a casa propria.

La sabbia fine e bianca accarezzata dalle acque cristalline del lato di Punta Prosciutto, contrapposta alle coste rocciose e al mare verde della zona di Polignano, sono la vera forza di questa splendida regione che si adatta alle esigenze di ogni turista.

Le statistiche mostrano che le famiglie hanno optato per le grandi distese di sabbia come Salina dei Monaci, Porto Cesareo e le Dune di Camponarino mentre i più giovani hanno scelto di tuffarsi da grandi scogliere come quella dei Faraglioni di Sant’ Andrea o Grotta della Poesia.

La Puglia non è solo mare ma anche storia e cultura come quelle che si respira nei paesini di Alberobello ed Ostuni.

L’altura sulla quale è collocata e lo splendente bianco, rendono Ostuni un luogo unico al mondo con i suoi vicoli stretti ed antichi.

Alberobello invece lascia senza parole anche grazie alle particolari abitazioni definite Trulli. I tanti negozietti presenti rendono il luogo molto vivace, e la cordialità degli abitanti è quasi toccante.

Infine non bisogna dimenticare che un viaggio in Puglia regala emozioni anche al palato. I piatti tipici come le orecchiette alle cime di rapa accompagnate da un calice di vino Primitivo di Manduria rendono l’esperienza del turista ancora più soddisfacente!

Nessuno dovrebbe lasciarsi sfuggire una fuga pugliese, perché il tacco dell’Italia è ricco di tesori da scoprire!

Come promuovere una destinazione turistica Molto è cambiato negli ultimi vent'anni

Di Sharon D’Agostino

Ogni destinazione ha delle peculiarità che la rendono unica e appetibile per uno o più target di turisti. È fondamentale identificare i plus dell’offerta e i segmenti di turisti potenzialmente interessati a quei plus per definire una strategia di comunicazione efficace volta a promuovere il brand di destinazione e a favorire la migliore occupazione delle strutture ricettive.
Per poterlo fare è necessario mettere in campo gli strumenti idonei: un piano marketing pluriennale, un sito web efficiente e un sistema di prenotazione in grado di supportare le strategie di marketing.
Ogni struttura tende a curare il proprio orto e a difenderlo dagli attacchi dei vicini. Questa impostazione è però fondamentalmente sbagliata. È necessario cambiare questa visione in modo radicale e comprendere che, oggi, la competizione non è più tra singole strutture all’interno di una destinazione, ma tra destinazioni. È necessario fare squadra e unire gli sforzi per promuovere e valorizzare un territorio, per intercettare e portare nuovi flussi turistici con benefici per tutti gli operatori.
Se fino a 20 anni fa i costi di trasporto influivano in modo notevole sulle scelte di vacanza, oggi non è più così: partire da Berlino per andare a Rimini, a Mallorca o a Santorini, ha lo stesso costo. Significa che una singola struttura di Rimini oggi compete con un hotel suo vicino, ma anche con un hotel di Mallorca e uno di Santorini. In questo contesto lo sforzo da sostenere per la singola struttura è inaffrontabile. Unire le forze, anche economiche, per presentarsi con un forte brand di destinazione, rende più agevole la competizione in un mercato ampio in cui è ancora possibile ritagliarsi la propria fetta di clientela.
Non sempre, ma in molti casi formazione e informazione possono contribuire a risolvere i gap culturali e a rimuovere i blocchi e le paure delle singole strutture. Inoltre, siamo dell’idea che la promozione del territorio non possa prescindere da un profondo coinvolgimento di tutti i soggetti che il territorio lo vivono. Coinvolgere i cittadini, oltre che le strutture ricettive, è un ottimo modo per creare una strategia di promozione realmente sostenibile e che faccia ricadere i benefici economici su tutto il territorio. Un cittadino coinvolto diventa esso stesso veicolo di marketing del territorio, amplificatore della comunicazione dello stesso.

Un tuffo nel settore nautico campano La differenza tra locazione e noleggio di imbarcazioni

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di Alessandra Orabona

Negli ultimi anni in Campania il turismo nautico, in passato reputato un settore elitario, ha registrato un notevole incremento. Tale fenomeno è stato dovuto soprattutto all’aumento delle attività di intermediazione nautica sul mercato, che lo hanno reso più accessibile e alla portata di tutti (o quasi).

Tra queste spiccano la locazione e il noleggio di unità da diporto, sia a vela che a motore, operati dalle società di charter. La prima tipologia consiste nel semplice affitto dell’imbarcazione senza conducente; per il secondo si intende, invece, l’affitto dell’imbarcazione con conducente ed una serie di eventuali servizi annessi, come il pranzo o il pernottamento.

La diffusione di attività di questo tipo ha avuto un impatto positivo sui flussi turistici, persino in tempi di Covid. L’opportunità di evitare la calca sui litorali balneari ha spinto molte famiglie ad affittare gommoni e barche, tenuto anche conto che non è necessario aver conseguito la patente nautica per condurre natanti da diporto con motore fino ai 40 Cv. Il noleggio con skipper rappresenta una valida alternativa per tutti gli amanti del mare poco esperti o non disposti a gestire da soli i rischi della navigazione, in quanto consente di affidarsi ad un professionista conoscitore delle coste che si intendono esplorare.

Secondo i dati dell’Osservatorio nautico nazionale, la spesa media giornaliera di ogni ospite delle imbarcazioni charter è di circa 102 euro. Ciascuna imbarcazione ormeggiata in porto rende al territorio circostante dai 500 ai 900 euro al giorno, ai quali vanno aggiunti i costi dell’ormeggio, dei servizi e del carburante (dati ricavati dal sito ufficiale di Unioncamere Campania).

La domanda di charter verso le coste campane proviene principalmente da Germania, Francia, Olanda, Austria, Inghilterra, Repubblica Ceca ma anche dalla Russia. Pertanto, la Camera di Commercio di Salerno nel 2013 ha erogato contributi per l’incentivazione dei flussi di turismo nautico in provincia, ottenendo risultati sorprendenti (crescita del 600 per cento).

Esperienze di questo tipo consentono agli utenti di vivere il mare a 360 gradi e godere a pieno di tutte le sue meraviglie naturali in una prospettiva inedita. Per tali ragioni il turismo nautico, ed il charter in particolare, rappresentano tuttora uno dei settori dell’economia campana con le più alte potenzialità di crescita.

Il castello delle fiabe esiste e si trova in Germania Un luogo incantato, immerso nel verde della Baviera

Di Flavia Perrella

Se credi nelle favole allora una visita al castello di Neuschwanstein fa al tuo caso!

Immersa nel verde della Baviera questa imponente struttura è un fiore all’occhiello che ogni anno attira circa 1,4 milioni di visitatori.

A volere la costruzione del castello fu re Ludovico II di Baviera (1845-1886) a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank e vennero utilizzati esclusivamente fondi personali del sovrano senza ricorrere ad aiuti da parte dello Stato.

L’obiettivo era quello di realizzare un rifugio idilliaco che potesse placare i pensieri, impegni e preoccupazioni del re.

Walt Disney rimase colpito a tal punto della magnificenza della fortezza che decise di ispirare a quest’ultima il castello che ritroviamo nella famosa fiaba “La bella addormentata nel bosco”.

La maestosità della struttura la rende quali surreale, proprio come in un cartone animato. Dietro il progetto per la costruzione si celava infatti uno spirito sognatore del re, il quale fu definito nel corso della storia più volte come un uomo con le manie di grandezza.

Il re Ludovico sapeva cosa voleva, ed impiegò molto tempo a definire il progetto, cambiando più volte idea, ma seguendo sempre e solo il proprio istinto e i propri ideali.

Anche gli spazi interni di Neuschwanstein meritano attenzione, infatti tra le sale più importanti ricordiamo quella del trono e dei cantori.

La sala del trono, collocata nell’ala ovest, è sontuosa a tal punto da ricordare un edificio sacro anche grazie alle varie raffigurazioni sulle vicende di Gesù. Un immenso lampadario ed il trono dedicato al re adornano la sala, rispecchiando perfettamente la concezione di sovranità di re Ludovico.

Da non perdere anche la sala dei cantori, la più grande del castello e fu costruita come elogio alla civiltà cavalleresca medievale e al mondo delle saghe tanto amate dal sovrano.

Dopo la morte del re il castello è stato aperto al pubblico ed oggi rappresenta una delle mete più visitate d’Europa.

Attualmente la fortezza è in parte in fase di restauro e questo al fine di garantire la conservazione di una delle più belle perle d’Europa.

Vacanze 2020, è il Salento la meta più ambita Sul podio anche Cilento e Sicilia

E’ il Salento la meta più ambita dagli italiani e non solo per le vacanze 2020. Sul podio si posizionano anche il Cilento e la Sicilia. Poi Toscana, Calabria ed Emilia Romagna. Sono vacanze un pò strane quelle al tempo del Covid. Dureranno di meno e i gruppi saranno più ristretti. Bisogna dar conto a tutte le limitazioni e le ordinanze che variano anche e soprattutto a secondo dei contagi e delle regioni. Il Salento, dunque, vince con le sue coste. La Campania, non è da meno, con il Cilento, la costiera Amalfitana e Sorrentina. C’è stata una buona risposta anche se restano le difficoltà degli albergatori e dei ristoratori. Resta, dunque, il mare la location più ambita dai vacanzieri, magari abbinata a mete famose per i percorsi enogastronomici.

Ischia: l’isola verde Un mini tour per non perdere le attrazioni più belle

 

Di Sharon D’Agostino e Flavia Perrella

Ischia è un piccolo paradiso da scoprire lentamente: un mare bellissimo e spiagge di fine sabbia gialla, ma anche giardini per passeggiare, terme dove rilassarsi, ristoranti in cui regalarsi cene indimenticabili ed angoli imperdibili.

Non basta un week-end per vederla tutta, ma in questo articolo troverete le attrazioni principali da non perdere.

Una delle prime cose da fare è sicuramente una giornata alle terme e i due parchi termali più grandi sono gli storici Poseidon e il Negombo, fermo restando che ad oggi anche molti hotel sono dotati di spazi termali.

Al Poseidon, i bambini possono accedere solo a una piscina, invece al Negombo ci sono più spazi dedicati alle famiglie. Entrambi i parchi termali, comunque, regalano un’esperienza unica.

Ci sono poi le terme libere della baia di Sorgeto, un’insenatura naturale nella località di Panza dove l’acqua termale confluisce direttamente in mare, creando delle piscine naturali di acqua calda.

L’acqua termale di Ischia è efficacissima nella cura di numerosi disturbi e problemi della pelle.

Ischia è circondata da spiagge meravigliose, ed una di queste è sicuramente quella dei Maronti. Ricordiamo che l’Isola verde, offre comunque numerose spiagge per ogni tipologia di turista.

L’ isola verde è nota anche per i suoi piatti tipici come il coniglio all’ischitana e il pesce azzurro e numerosi sono i ristoranti che vi accoglieranno per degustarli in caratteristiche taverne o locali vista mare.

Da non perdere un buon succo di frutta o un bicchiere di macedonia ad Ischia Ponte per rinfrescarsi dopo una giornata di mare.

Molta importanza, ovviamente, è attribuita ai luoghi storici. Da non perdere il Castello Aragonese, dove si intravede il mare, collegato alla terra ferma con un ponte. È possibile salire e visitare tutto il perimetro, la Chiesa dell’Immacolata, la Cattedrale dell’Assunta con la Cripta e il convento delle Clarisse. Da qui inoltre, è ammaliante il panorama che si vede di Napoli.

Ischia è molto frequentata da giovani, e la zona più interessante per il divertimento serale è la Riva Destra del porto che arriva fino a Corso Vittorio Colonna. In quest’area sorge il cuore della movida isolana, dall’aperitivo alla cena romantica, fino alle discoteche. Il divertimento è per tutte le età.

Da non perdere è l’attività di snorkeling particolarmente adatta alle famiglie, poichè regala un’esperienza veramente fuori dal comune.

Infine una bella visita all’Ischia Adventure Park farà divertire tutta la famiglia.

 

L’Isola verde ti aspetta!

 

 

Il turismo sostenibile Come aiutare il pianeta quando siamo in viaggio

di Flavia Perrella

La Terra sta affrontando ad oggi una lotta senza precedenti, ma non può farcela da sola! Le nostre azioni quotidiane, anche se inconsapevolmente, impattano sul pianeta contribuendo ad accelerare il processo di sviluppo di un nemico molto pericoloso: il cambiamento climatico. Il cambiamento climatico è soltanto uno dei problemi che affliggono il pianeta, accompagnato dall’inquinamento da plastica, dalla deforestazione ed altro ancora. Apportare dei piccoli cambiamenti alle proprie abitudini di vita può aiutare a contenere questi fenomeni ed è importante farlo non solo quando siamo a casa, ma anche quando siamo in viaggio. Il viaggio non è solo un viaggio, bensì un’esperienza di vita e alla luce di ciò prima di affrontarlo è bene informarsi sul paese nel quale ci si sta recando per comprenderne a pieno gli usi, i costumi e le credenze. L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo sostenibile come quella forma che soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro. Ma quali sono gli aspetti ai quali dobbiamo prestare attenzione per viaggiare in modo sostenibile e responsabile?Innanzitutto bisogna scegliere con attenzione il mezzo di trasporto da utilizzare. L’aereo è il mezzo di trasporto che si trova in cima alla lista nera dei mezzi più inquinanti, e se da un lato ci consente di raggiugere in tempi brevi l’altro capo del mondo dall’altro avvelena l’aria che respiriamo. Una valida ed ecologica alternativa è rappresentata dal treno il quale produce quantità di C02 notevolmente inferiori rispetto all’aereo e ci consente di viaggiare in grande sicurezza, senza tra l’altro dover affrontare problemi legati al traffico. Una volta giunti a destinazione è importante valutare come spostarsi. Se si vuole rispettare l’ambiente allora sarà preferibile scegliere di spostarsi con biciclette o mezzi di trasporto pubblici. Per i pasti invece la soluzione ottimale è scegliere i prodotti tipici e la cucina locale che permetteranno al viaggiatore di sostenere la popolazione di quel paese ed evitare gli sprechi tipici delle grandi catene di fast food o ristoranti. I prodotti tipici vengono spesso coltivati a KM0 dagli abitanti del posto e questo permetterà di testare sapori mai provati prima e di mangiare più sano. Quando si viaggia, così come quando si è a casa è bene adottare delle misure che ci permettono di evitare gli sprechi, basti pensare alle bottigliette d’acqua. Quante ne acquistiamo durante un’escursione? Quanta plastica consumiamo? Una valida soluzione è la borraccia termica che può essere riempita alle fontanine del posto. Avremo pertanto due grandi benefici: la riduzione del consumo di plastica e il risparmio di denaro. Acquistare i souvenirs è una tappa d’obbligo per molti viaggiatori che desiderano, una volta tornati a casa, guardare quel piccolo oggetto in grado di rievocare tutte le sensazioni ed emozioni vissute durante quel viaggio. Acquistare tali souvenirs nei mercati locali è un modo per favorire l’economica locale, ma è anche importante evitare di chiedere dei sacchetti in plastica per il loro trasporto e ricorrere piuttosto al proprio zainetto. Esistono tante altre soluzioni per viaggiare in modo sostenibile e responsabile ed ogni viaggiatore può, nel suo piccolo, salvare quel mondo che tanto desidera esplorare!

L’impatto Covid-19 sul settore turistico Si rischia una stagione con più costi e meno ricavi

Bonus vacanze, come funziona e chi può accedere (e le polemiche)

Di Sharon D’Agostino

L’emergenza COVID 19, sta impattando in maniera considerevole sui bilanci delle imprese italiane.

L’impatto è dovuto soprattutto al calo della domanda, che ha colpito alcuni settori prima ancora che scattasse l’emergenza in Italia. In particolare, il comparto alberghiero/turistico è tra quelli che ne ha risentito, e ne risente di più.

Il COVID, ha determinato il totale blocco delle attività, soprattutto delle aziende di medie grandi dimensioni. Queste aziende, sviluppano fatturati di inoltre 30 miliardi di euro, e dunque sarà difficile per loro ripartire in quanto sono dinanzi ad una discesa di fatturato ma ad un aumento dei costi, basti pensare alle spese di sanificazione o anche alla riduzione del 50% di persone nelle strutture alberghiere e quelle di ristorazione in termini di coperti. Dunque, aumentando il rischio d’impresa, non si fanno più investimenti e ciò comporta una deflazione.

Si sostiene, che la ripresa sia più repentina per le attività di ristorazione, mentre più lenta per il settore alberghiero, ma in realtà, il COVID arriva in un momento dove già gli alberghi tradizionali crescevano meno di altre iniziative come il take-way o la fornitura di alloggi per brevi soggiorni, dunque ha peggiorato un’economia che già di uso presentava una ridotta capacitò di spesa degli individui.

Ma allora il problema è capire come ripartire in fretta limitando col tempo il rischio di contagio. Prendiamo in considerazione l’idea di: rafforzare l’offerta turistica nei punti scoperti, utilizzare al meglio la tecnologia con l’accoglienza telematica, con l’implemento di dispositivi no-touch, ma soprattutto puntare sulla domanda interna degli italiani, che possono colmare il calo delle presenze straniere.

Quindi, sarà difficile formulare il bilancio 2020, rispetto a quello degli anni precedenti, perché l’ambiente esterno è in continuo mutamento, si rischia di avere una stagione che ha più costi e meno ricavi.

L’imprenditore sulla base di ciò, potrebbe agire o aumentando i prezzi, ma in realtà dovrebbe farlo in maniera graduale, corretta e chiara come dimostrazione di serietà, sicuro di fornire un prodotto o un servizio di qualità. Oltre a questo, l’imprenditore potrebbe decidere di non aprire come alcuni già hanno fatto, ma in realtà il blocco dell’attività potrebbe essere irreversibile in quanto ci potrebbe essere la perdita di risorse umane valide per l’azienda che la concorrenza non aveva, ma soprattutto genera la perdita di clienti. In quest’ultimo caso, ne risente l’immagine dell’imprenditore, in quanto egli dovrebbe essere sempre in grado di fronteggiare qualsiasi situazione ponendosi obiettivi di medio-lungo periodo.

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