Sperona e uccide la sorella perché aveva un compagno trans La tragedia tra Caivano e Acerra

Inseguita e speronata dal fratello per una relazione lgbt, è caduta dallo scooter ed è morta. A bordo c’era anche la persona con la quale aveva una relazione: una donna, che si identificava con il genere maschile e si faceva chiamare Ciro. La tragedia si è consumata tra Caivano e Acerra. Vittima Maria Paola Gaglione, 22 anni. Il compagno è rimasto ferito e, ancora sanguinante per terra, è stato anche picchiato dal fratello della vittima, Antonio Gaglione, 25 anni, fermato dai carabinieri.
I due l’altro ieri sera erano in viaggio da Caivano ad Acerra quando sono stati raggiunti dal giovane, anche lui a bordo di uno scooter, che ha tamponato il mezzo provocando la caduta. Maria Paola è morta sul colpo, mentre il compagno è rimasto ferito.

fonte ansa

Il vescovo di Acerra: “Qui polo rifiuti, un piano diabolico” Il monito di monsignor Di Donna

Emergenza rifiuti, duro monito quello lanciato dal vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, durante l’omelia dell’Assunta in Cattedrale: “Sul fronte dell’ambiente dobbiamo purtroppo registrare ancora una volta il perdurare di un disegno “diabolico” che vuole fare del nostro territorio – tra Napoli e Caserta, in particolare Acerra – il “Polo dei rifiuti della Campania”. Il disegno è ormai chiaro: ancora una volta in queste settimane ci troviamo a fare i conti con l’autorizzazione di un nuovo impianto di produzione di biomasse nell’area Asi di Acerra. Esso dovrebbe sorgere in un’area già piena di impianti per lo smaltimento dei rifiuti. E, come se non bastasse, c’è un altro gemello, un impianto di compostaggio, che dovrebbe sorgere in Contrada “Omo Morto”, Comune di Caivano, ma a due passi da Acerra. E tutto questo senza informare la popolazione, senza consultare i cittadini interessati. Realizzare questi impianti significherebbe affossare per sempre il nostro territorio”.