13enne aggredito da sette coetanei Colpito anche con un tirapugni

Un 13enne è stato picchiato, anche con un tirapugni, da sette coetanei all’uscita di scuola a Pianura a Napoli. Gli aggressori sono stati segnalati alla magistratura dopo le indagini dei carabinieri. La vicenda si è consumata una settimana fa. Ora il 13 è ricoverato all’ospedale Santobono. Ha riportato contusioni multiple e un trauma facciale.

Aggredito operatore del 118, l’Asl: “Atto gravissimo” La vicenda è accaduta a Mercogliano

A Mercogliano, in provincia di Avellino, è stato aggredito un operatore del 118. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Intanto la direzione strategica dell’Asl esprime la propria solidarietà all’uomo.

“Si tratta di episodi gravissimi che non possono essere tollerati – afferma il Direttore Generale, Maria Morgante – nei confronti di chi ha sempre operato in prima linea per il bene della comunità, risorsa preziosa soprattutto in questa emergenza sanitaria”.

Cardarelli, infermiera aggredita: denunciati marito e moglie Sabato scorso l'episodio di violenza

Infermiera aggredita all’ospedale Cardarelli, i carabinieri della compagnia Napoli Vomero hanno denunciato a piede libero marito e moglie, di 43 e 47 anni, già noti alle forze dell’ordine, per l’episodio di violenza avvenuto sabato scorso. Entrambi si erano presentati al pronto soccorso dell’ospedale accompagnando la figlia 19enne.

Lamentando una lunga attesa, hanno aggredito l’infermiere provocandole contusioni guaribili in dieci giorni. I militari dell’Arma sono risaliti alla coppia grazie alla denuncia presentata dall’infermiera, ad alcune testimonianze e alle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza,

 

Litiga in piazza con l’ex moglie e aggredisce i carabinieri Arrestato un 36enne

I Carabinieri della Stazione di Lioni, in Irpinia, hanno tratto in arresto un 36enne di Sant’Angelo dei Lombardi, ritenuto responsabile dei reati di “Lesioni personali” e “Resistenza a Pubblico Ufficiale”.

È accaduto nella serata di ieri a Lioni, nella centralissima Piazza della Vittoria: l’uomo avvicinata l’ex moglie, alla presenza di alcuni cittadini inscena con la stessa un’animata lite.

Sul posto prontamente interviene una pattuglia della locale Stazione, già presente in quell’area nell’ambito della capillare attività di controllo del territorio, quotidianamente svolta dalla Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi al fine di garantire sicurezza e rispetto della legalità.

Invitato dai Carabinieri a mantenere la calma, da subito l’uomo non ha fatto mistero di non gradire la loro presenza e, per tutta risposta, in una rapida escalation, ha inveito verbalmente anche nei confronti dei militari per poi repentinamente passare, senza soluzione di continuità, alle vie di fatto, scagliandosi fisicamente contro di loro.

È stato solo grazie alla prontezza di riflessi del carabiniere fatto segno dell’aggressione – che comunque è stato colpito e ferito in modo lieve – e dell’immediato intervento del collega, che l’azione non ha prodotto più gravi conseguenze.

Con non poca fatica l’uomo è stato bloccato e condotto in Caserma.

Il 36enne è stato poi dichiarato in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, sottoposto ai domiciliari, in attesa di comparire davanti al Tribunale per essere giudicato con la formula del rito direttissimo.

Aggredisce la moglie, 40enne in manette L'uomo si è scagliato anche contro i carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto, a Melito Irpino, in flagranza di reato un 40enne del posto, ritenuto responsabile dei reati di “Atti persecutori” e “Resistenza a pubblico ufficiale”.

Probabilmente per gelosia, l’uomo dopo aver aggredito la moglie si è scagliato contro i Carabinieri prontamente intervenuti per sedare la lite: nonostante i ripetuti tentativi il 40enne non accennava a calmarsi. Anzi, in una rapida escalation di livore ha dapprima aggredito verbalmente anche gli operanti per poi passare, senza soluzione di continuità, alle vie di fatto, scagliandosi fisicamente contro di loro.

È stato solo grazie alla prontezza di riflessi del carabiniere e dell’immediato intervento del collega, che l’azione non ha prodotto ben più gravi conseguenze.

Una volta bloccato in un contesto di piena sicurezza e scongiurata dunque la possibilità di gesti inconsulti, il 40enne è stato condotto in Caserma e, su disposizione della Procura della Repubblica di Benevento, sottoposto agli arresti domiciliari.

Notte di violenza a Napoli, due arresti Già con precedenti penali, saranno processati per direttissima

Per gli scontri di stanotte a Napoli, contro il lockdown paventato da De Luca, sono stati fermati due manifestanti con precedenti penali. Lo riporta Repubblica, che scrive che ci sono almeno sei tra poliziotti e carabinieri contusi. La Procura ha aperto un’inchiesta per varie ipotesi di reato, dai danneggiamenti alle violenze.

In piazza, scrive il quotidiano, c’erano diverse forze, “dai centri sociali di sinistra alla formazione estremista di destra Forza Nuova, dai comitati delle periferie agli ambulanti.

Intanto la polizia ha fermato in flagranza due uomini con precedenti penali, bloccati in flagranza in via Santa Lucia, durante la fase più calda dell’assedio alla Regione Campania mentre reagivano, alla presenza della polizia, lanciando bottiglie e oggetti contundenti. Inviati agli arresti domiciliari, 0. A. e M. P., entrambi 32enni, stamane vengono processati con rito direttissimo”.

Il quotidiano riporta le parole di condanna del vice ministro dell’Interno con delega alla pubblica sicurezza, Matteo Mauri: “Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L’aggressione alle forze dell’ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico. Si tratta di delinquenti che risponderanno per quello che hanno fatto. A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli ancora una volta per l’abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione”.

fonte repubblica

Notte di violenza a Napoli: bombe carte e aggressioni contri gli agenti Il questore: "Comportamenti criminali"

Quella che doveva essere una manifestazione pacifica, di protesta, contro le ultime misure adottate e preannunciate  dal governatore Vincenzo De Luca, si è trasformata in guerriglia urbana. Quella appena trascorsa è stata una notte di violenza e di altissima tensione a Napoli. Mancano pochi minuti alle 23:00, al coprifuoco, quando in centinaia, in migliaia, si riversano in strada. Dai vicoli del centro storico fino al Lungomare e poi a palazzo Santa Lucia, sede della regione Campania. L’appello era stato lanciato sui social. Ma tra i manifestanti si infiltrano gruppi organizzati. E’ il caos, il panico. Bombe carte contro le forze dell’ordine, auto della polizia prese a sassi e sprangate contro i blindati. Uomini incappucciati assaltano anche due mezzi della municipale. Insulti contro agenti e carabinieri che rispondono con lacrimogeni. La città è avvolta in una cortina di fumo. Aria irrespirabile, macchine bloccate nel traffico. Cassonetti dati alle fiamme e auto in sosta colpite con catene. Il flash mob era stato organizzato e rilanciato in rete per protestare contro il coprifuoco, contro il lockdown annunciato poche ore prima dal governatore De Luca, ma la situazione è subito degenerata. E da quel momento è stato il caos con blocchi stradali che hanno riguardato anche il quartiere Chiaiano, nei pressi della metropolitana. Durissimo il commento del questore di Napoli, Alessandro Giuliano: “Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza.” Durante gli scontri alcuni carabinieri e poliziotti sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave. Ora tutti i video e le foto sono al vaglio della Digos per identificare i responsabili di quello che è accaduto.

Castellammare, carabiniere aggredito con caschi e sedie Individuati quattro giovani, accertamenti in corso

Tenta di dividere due ragazzi che stavano litigando, carabiniere 37enne fuori servizio viene ferito con caschi e sedie. La vicenda si è consumata a Castellammare. Il militare stava passeggiando con la moglie e alcuni familiari quando è intervenuto per sedare la lite. All’improvviso è stato aggredito da alcuni ragazzi coinvolti nella rissa. E’ stato ripetutamente colpito con calci, pugni, caschi e sedie. Immediatamente soccorso, il carabiniere è stato trasportato all’ospedale San Leonardo. Guarirà in 25 giorni. Intanto sono quattro le persone finite nel mirino di investigatori e inquirenti dopo l’aggressione.Ulteriori accertamenti sono in corso.