A Volturara Irpina “gli anziani non possono uscire” La decisione del sindaco Manganaro dopo l'aumento dei contagi

Contagi in ulteriore aumento e non solo quelli riguardanti la Rsa dove si sono registrati 72 positivi. Così il sindaco di Volturara Irpina, Nadia Manganaro, ha deciso di vietare agli over 70 di uscire da casa, se non per motivi di assoluta necessità.

“I familiari potranno rifornire queste persone di generi di prima necessità tenendosi a distanza – dichiara il primo cittadino – Sicuramente questa ordinanza susciterà polemiche e molti nostri anziani non ne saranno contenti. Credo fortemente che in questo momento l’interesse primario sia quello di tutelare gli anziani e coloro che soffrono di gravi patologie”.

Si spaccia per il “figlio dell’avvocato” e truffa un’anziana: arrestato I carabinieri hanno bloccato un 43enne

I Carabinieri della Stazione di Lacedonia, in Irpinia, hanno tratto in arresto un 43enne di Napoli, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura coercitiva degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Avellino, in accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata in concorso.

L’indagine prende spunto dalla denuncia sporta lo scorso mese di agosto da una 80enne di Lacedonia, vittima del raggiro: un malvivente, spacciandosi per “il figlio dell’avvocato”, riusciva a farsi consegnare la somma di 500 euro e vari monili in oro.

Questa la tecnica utilizzata:

telefonata alla vittima prescelta, facendole credere che i soldi richiesti servissero per risarcire il danno causato dal figlio a seguito di un sinistro stradale;

poco dopo la telefonata, ritiro di quanto richiesto direttamente presso l’abitazione dell’anziana signora;

immediata fuga non appena in possesso del bottino.

L’attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri, estrinsecatasi attraverso l’acquisizione di utili informazioni nonché di video estrapolati dall’impianto di videosorveglianza comunale e l’analisi degli elementi raccolti, permetteva l’identificazione del presunto malfattore.

L’Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma, ha quindi spiccato nei confronti del 43enne il provvedimento in parola.

Nel pomeriggio di ieri, rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Lacedonia nel capoluogo partenopeo, successivamente alle formalità di rito, il truffatore è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura dei domiciliari.

Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri, finalizzati sia a risalire all’identità di eventuali complici sia ad appurare ulteriori responsabilità del soggetto in analoghi fatti reato.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

Un pacco di zucchero per 4.900 euro, anziani truffati E' accaduto in provincia di Avellino, l'appello dei carabinieri

Ancora una truffa ai danni di anziani. Questa volta è stata messa a segno a Nusco, in provincia di Avellino, ai danni di una coppia di coniugi ottantenni: dopo una breve telefonata, un sedicente corriere si presenta a casa loro e, con la scusa di recapitare un pacco indirizzato al nipote, si fa consegnare 4.900 euro in contanti.

I malcapitati si rendono conto del raggiro in cui sono incappati solo qualche ora dopo, quando contattano il giovane parente e constatano che all’interno della scatola c’è solo un pacco di zucchero: non hanno esitato quindi a sporgere denuncia presso la locale Stazione.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Montella, finalizzate all’identificazione del truffatore.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani, potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere.

Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

Si fingevano carabinieri e avvocati per truffare anziani: sei arresti L’operazione nel napoletano

Si fingevano avvocati e carabinieri per commettere truffe, nella maggior parte dei casi a finire nel mirino persone anziane. All’alba, i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni in collaborazione con i militari delle compagnie di Napoli centro, Vomero, Stella, Poggioreale, Casoria e Torre del Greco, hanno arrestato sei persone, tutte residenti nel napoletano. I fatti sono accaduti in provincia di Brindisi.

Anziana sventa una truffa grazie ai consigli dei Carabinieri Montella, sono in corso le indagini per identificare i malviventi

È andata male a una coppia di malviventi che hanno tentato una truffa ai danni di una ultraottantenne di Montella.

Nella mattinata di ieri la vittima prescelta è stata contattata telefonicamente da una donna che, piangendo e spacciandosi per sua nipote, le chiedeva di consegnare 4mila euro ad un corriere che di lì a poco l’avrebbe raggiunta a casa; subito dopo telefonava all’anziana un sedicente corriere chiedendole l’esatta ubicazione dell’abitazione per consegnare il pacco e riscuotere la somma necessaria.

Insospettita, ricordando anche quanto letto sulla locandina realizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, la signora ha rivolto alcune domande che hanno messo in difficoltà l’impostore il quale, vistosi scoperto, ha chiuso la conversazione.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Montella finalizzate all’identificazione dei malfattori.

Nonostante i ragguardevoli risultati conseguiti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con la succitata iniziativa, principalmente rivolta agli anziani, potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento o chiedere al familiare interessato di partecipare al successivo incontro, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino Comando.

Capelli bianchi, simbolo di saggezza e di esperienza La capigliatura brizzolata da sempre rappresenta l’emblema di una persona capace di affrontare la vita in maniera adeguata. Forse è stata la natura stessa a volere questa impronta di autorevolezza. Anche in chi si tinge?

di Giosuè Battaglia.

Roma, 16 Settembre 2018 – Da sempre il colore dei capelli è considerato un indice particolare per la personalità dell’individuo, non a caso spesso, specialmente le donne, cambiano il loro colore per apparire al primo impatto in modo diverso rispetto alla loro personalità. Sì, perché la donna conta molto sull’apparenza. Continua a leggere